BMW: 25 anni di motori V12


BMW celebra i 25 anni dei suoi motori V12, introdotti nel 1987 sulla BMW 750i. In un periodo di crisi come l’attuale anche l’evoluzione del mercato di questi propulsori, principalmente orientati verso una clientela che non ha problemi economici, va verso il downsizing e la ricerca dell’efficienza. Nonostante molte case vogliano abbandonare i costosi, sia per la produzione, sia per la gestione da parte dei proprietari, motori a dodici cilindri, BMW continua ad investire su questa tipologia di propulsori, tanto cara ad una nicchia di clienti in cerca del top motoristico.

La BMW Serie 7 introdusse per la prima volta dalla fine della seconda Guerra Mondiale il primo V12 di produzione tedesca: lo sviluppo iniziò nel 1972 quando vennero uniti due sei cilindri in linea per formare un V12, successivamente rivisto per il primo prototipo completo del 1974 che pesava ben 315 kg. L’evoluzione poi continuò diminuendo il peso dei componenti per creare un propulsore adatto ad un’autovettura ma il progetto fu poi fermato fino al 1982 quando ripartì lo sviluppo. Si decise quindi di creare un basamento tutto nuovo così da avere maggiore possibilità di personalizzazione e venne creato il 5.0 litri V12 della BMW 750i, capace di 300 cavalli e 450 Nm.

Col passare degli anni poi questo motore è stato evoluto, con il lancio nel ’94 di una versione da 5.4 litri capace di 326 cavalli. Nel 2002 ha poi debuttato il V12 da 6.0 litri della BMW 760i, capace di 445 cavalli e successivamente rimpiazzato dalla versione odierna, il V12 TwinPower Turbo da 544 cavalli e 750 Nm di coppia massima che permette alla BMW 760i 2013 di accelerare da 0 a 100 in 4.6 secondi con un consumo medio di 12.8 litri ogni 100 km. Bilanciato ed estremamente confortevole, questo motore viene scelto da alcuni clienti per le sue qualità di potenza perfettamente bilanciate con la silenziosità e la quasi totale assenza di vibrazioni.












































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