DS 3 Perfomance: primo contatto su strada

La nostra prova con la versione “cattiva” della compatta francese.

Abbiamo scelto le gloriose strade della Mille Miglia come cornice per la prova della DS3 Perfomance, la versione sportiva che va a completare la gamma della compatta francese. Le novità riguardano sia l’aspetto tecnico sia quello estetico: nuovo il motore da 208 cv; nuovo l’anteriore che le conferisce un look sportivo ma elegante.

Primo contatto

[rating title=”VOTO” value=”8″ value_title=”Primo contatto” layout=”left”]Il profondo restyling subito dal frontale fa pensare più ad un facelift piuttosto che ad un rinnovamento completo, ma basta poco per capire che le novità non sono solo estetiche. Nuovo il taglio del gruppo ottico con tecnologia a led non a caso denominata DS LED VISION che le conferisce un look aggressivo e moderno. Le bande cromante DS Wings, vera novità stilistica rispetto alla DS Racing che va a sostituire, fanno da cornice alla calandra esagonale verticale in cui è inserito il logo DS, allungandosi elegantemente verso i fari.

Sempre dal punto di vista estetico, la DS3 Performance si distingue all’esterno per i cerchi diamantati neri, il doppio terminale di scarico, le pinze dei freni in nero marchiate DS performance. Un look ancora più esclusivo lo dà il pacchetto Black Special,  che contraddistingue la versione che andremo a breve a guidare.

Nella versione “Black Special” che combina la carrozzeria  in black mat opaco con il tetto color oro, gli interni sono in linea con la carrozzeria: plancia dorata e la base del cambio nera. A questi si aggiungono gli equipaggiamenti di confort e sicurezza supplementari, quali ad esempio l’Active City Brake e la telecamera di retromarcia, i sedili sportivi in pelle e Alcantara, molto comodi e avvolgenti e un quadro strumenti dedicato.

La nuova versione sportiva, l’inedita DS3 Performance, disponibile anche cabrio,  sotto il cofano monta il nuovo motore 1.6 THP da 208 CV e 300 Nm di coppia massima, con cambio manuale a sei velocità, assetto ribassato di 15 mm, parafanghi allargati (di 26 mm anteriormente, di 14 mm posteriormente), impianto frenante maggiorato Brembo con dischi dei freni anteriori di 323 mm con pinze specifiche (249 mm per i freni posteriori)  e differenziale autobloccante meccanico Torsen.

Il motore

[rating title=”VOTO” value=”8″ value_title=”Motore” layout=”left”]Accendiamo e subito un piccolo sbuffo ci ricorda che questa è la versione “muscle”. Partiamo, facciamo sgranchire la DS subito nel traffico di Firenze e notiamo subito una grande agilità,  merito di una frizione molto morbida e un grande quantitativo di coppia che per il suo 70 x 100 è sprigionata già a 1750 rpm. Nel traffico la risposta del gas è sempre pronta e la DS rimane silenziosa ed educata, anche nel filtraggio delle asperità di un fondo non perfettamente liscio, quindi la DS3 p è comoda.

Sia lei che noi però siamo impazienti di vedere che succede nel suo terreno di caccia, le mitiche strade che hanno fatto la storia del motorsport come il Passo della Futa ed il Passo della Raticosa. Con il giocattolo nuovo in mano, al crescere delle pendenza della strada vediamo crescere proporzionalmente il nostro sorriso. Quel gradevole silenzio in città , diventa un piacevole sound che accompagna la rapida salita di giri insieme ad sbuffo molto racing presente ad ogni cambio marcia.

Guidabilità

[rating title=”VOTO” value=”9″ value_title=”Guidabilità” layout=”left”]Ma non è il motore la cosa che più ci esalta. Molto buono è il tiro in basso, con una curva di coppia quasi da diesel, ma questo L4 non ama girare troppo in alto, quindi dopo 5200 rpm conviene cambiare, tanto il bello già lo ha dato, anche se le velocità raggiunte sono davvero interessanti. Se dovessimo descriverla con due parole, diremmo “equilibratamente performante”.

È proprio il suo grande equilibrio che ti spinge ad aumentare sempre di più l’andatura. La mettiamo subito alla prova con una frenata decisa,  lei risponde subito, senza attese. Solida risposta del pedale, buon mordente ed un grande bilanciamento in frenata. Dopo aver frenato la “buttiamo” dentro in curva, decisi. Ottima la risposta dello sterzo, sempre molto diretto, reattivo, ma non fastidioso, “copia” molto meno l’asfalto di tante vetture concorrenti (e proprio per la concorrenza sarà molto molto ostica) Sottosterzo? Questo sconosciuto: la vettura non ha mai la tendenza ad allargare la traiettoria ed anche esagerando con la velocità in ingresso o con un angolo di sterzo eccessivo, lei è sempre li, solida e pronta a voltare. Andando per fasi nella nostra ipotetica curva scomposta per settori,  dopo un buon inserimento, un’ottima percorrenza, veloce e bilanciata, vediamo il comportamento della DS in uscita di curva.

Grazie all’ottimo lavoro svolto dalle performanti Michelin pilot super sport specifiche, e dal differenziale autobloccante torsen, tarato al 30%, la francesina ha una grande trazione e un’ottima motricità. Il lavoro del torsen si apprezza di più sulle curve lunghe e veloci, mentre nel classico tornantino da seconda si sente poco, merito anche di barre più morbide che fanno lavorare meglio il telaio.

Notevole anche il lavoro dell’esp, praticamente impercettibile tranne in un paio di occasioni, dove abbiamo esagerato, portando molta velocità in ingresso di curva con ancora un bel po’ di freno. Qui allora il buon telaio inizia un leggero sovrasterzo in ingresso (dote molto apprezzata tra le traction avant) e la tecnologia ci riporta tra le righe.

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Come dicevamo all’inzio, cambio solo manuale, ma dalla grande manovrabilità, precisione negli innesti e soprattutto ottima spaziatura. Come ci spiegavano i tecnici DS, seconda e sesta accorciate in confronto alla progenitrice ds3 racing. In un tratto di strada top secret abbiamo toccato con mano tutto ciò, infatti la “Performance” ha toccato il limitatore di sesta marcia, quindi che dire? Spaziatura perfetta, senza marce di riposo. L’unico appunto è che una seconda marcia molto corta ci ha obbligato spesso ad affrontare i molti tornanti in terza marcia, ma la grande coppia del 4 cilindri THP ci ha portato sempre fuori dalle curve con grande decisione.

Il ritorno in autostrada , dove la guida si rivela molto comoda e confortevole, merito anche degli accoglienti ma sportivissimi sedili, ci toglie un po’ il sorriso solo perché ci riporta a consegnare questa piccola creatura del nuovo marchio DS , che ci ha fatto passare un piacevole pomeriggio su delle strade dove si respira ancora un forte odore di mito.

Scheda Tecnica

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Dimensioni:

Num. di Porte : 3
Passo : 246.4 cm
Lunghezza : 395.4 cm
Larghezza : 171.5 cm
Altezza : 146 cm
Assale Anteriore : 149.1 cm
Assale Posteriore : 148.1 cm
Num. Posti : 5
Freni Anteriore : Dischi ventilati (323 mm)
Freni Posteriori : Dischi (249 mm)
Cerchi Anteriori : R18
Cerchi Posteriori : R18
Peso : –
Valigia : 285 L

Motore:

Carburante : Benzina
Alimentazione : Iniezione diretta.
Motore allineamento : Trasversale
Posizione del Motore : Frontale
Cilindrata : 1598 cm3
Valvole : 16 Valvole
Turbo : Turbo + Intercooler
Rapporto di compressione : 10,5
Potere : 208 PS or 205 bhp o 153 kW @ 5800 rpm
Binario : 300 Nm or 221 lb.ft @ 3000 rpm
Trazione : Anteriore
Cambio :  Manuale 6 Velocità
Frizione : Dry single disc clutch

DS3 Performance Emissioni e Consumi:

Consumo – Misto: 5.4 L/100km
Consumo – Extra Urbano: – L/100km
Consumo – Città: – L/100km
Capacità : 50 L
Autonomia : 925 Km
Emissioni di CO2 : 125 g/Km (DS)

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