KIA Sportage 2016: primo contatto

Kia Sportage 2016; più matura, dinamica, tecnologica e confortevole. 2WD o AWD al momento solo diesel e benzina, arriverà anche GPL. Dal 15 al 21 febbraio il test drive in concessionaria.

Kia Sportage 2016 - Per chi come noi è sempre in giro a provare auto, non c’è cosa più bella che mettersi al volante dell’ultima nata del caso ed essere piacevolmente sorpresi dalla vettura che si sta provando. La Kia Sportage di quarta generazione è una di queste. A dirla tutta è già successo con le auto del costruttore coreano, ma Kia continua a stupire per qualità, stile e concretezza.

Tutta nuova fuori, dentro e sotto la scocca, la Sportage 2016 ha l’obiettivo di replicare il successo della precedente serie. Un’eredità pesante ma neanche troppo: la nuova Sportage "alza ulteriormente l’asticella" sotto molti punti di vista. E’ cresciuta poco negli ingombri, solo quattro centimetri, ma molto in termini di qualità a bordo, dotazioni, sicurezza, spazio e comfort.

Per fortuna non sono lievitati altrettanto i prezzi che, rispetto alla terza generazione, salgono solo di 400 Euro. Si parte dai 21.000 Euro per la 1.6 benzina GDI e dai 23.500 della 1.7 CRDi in allestimento Active e si arriva ai 34.500 della 1.6 Turbo benzina e cambio doppia frizione 7 DCT e i 35.250 della 2.0 turbodiesel 184 CV, entrambe allestimento GT Line e trazione integrale AWD.


Ancora sotto alla soglia dei 4 metri e mezzo, 4 e 48 per la precisione, nuova Sportage mantiene la stessa altezza e la stessa larghezza della precedente, ma ora ha una presenza scenica molto più d’impatto. Merito dell’inedito frontale con i nuovi gruppi ottici, del cofano bombato e della griglia più massiccia. Una linea globalmente più sportiva e dinamica, esaltata nella versione GT Line dalle “Ice Cubs”, le caratteristiche luci a LED anteriori. La fiancata è più muscolosa e sinuosa, enfatizzata da cerchi in lega che arrivano a 19 pollici. Al posteriore il family feeling Kia è più evidente, con i fari a Led a sviluppo orizzontale.

Anche salendo a bordo il salto in avanti è netto: la plancia, completamente rinnovata, è pulita con un rigoroso andamento orizzontale. Gli assemblaggi sono precisi ed i materiali piacevoli alla vista e al tatto, sia nella parte superiore che, seppur in maniera meno esaltante, nella zona inferiore. Tutto restituisce una gradevole sensazione di solidità.

Il sistema multimediale HMI, disponibile con schermo da 7 o 8 pollici, è reattivo e pratico da utilizzare. Kia offre mappe aggiornate per 7 anni e una vettura sempre connessa. A scaldare l'atmosfera di bordo ci pensa l'impianto audio JBL, chiaro e pulito nella versione da 6 speaker e 160 W e assolutamente sensazionale nella configurazione optional da 8 altoparlanti e tecnologia Clari-Fi e 320 Watt complessivi, per un sound impareggiabile nella categoria.


I 4 cm in più di lunghezza, ma soprattutto i 3 cm in più di passo e i nuovi sbalzi anteriori e posteriori hanno permesso di avere molto più spazio a bordo, non tanto davanti quanto soprattutto dietro. Più comfort per i passeggeri posteriori che dispongono di due bocchette dell’aria, due prese di ricarica (davanti come optional c’è la wireless) ed un divanetto con schienale reclinabile in 17 posizioni. Anche il bagagliaio è più regolare e capiente, passato ora da 465 a 503 litri.

Voto 8 primo contatto
Ma ciò che mi ha colpito di più è come la Sportage si comporta su strada. Innanzitutto c’è da dire che, nonostante un peso di circa 1.500 kg, la nuova Kia è piuttosto agile, molto precisa e piacevole da guidare anche quando la strada diventa più tortuosa. Nei dintorni di Barcellona abbiamo provato prima la 1.7 CRDi, che, come la precedente, dispone di 115 CV, mentre la coppia è cresciuta fino a 280 Nm ed è disponibile già da 1.250 giri. Con una V-max di 176 Km/h e uno 0-100 di 11,5 secondi non è certo un fulmine, ma il 1.7 consuma poco, 4,7 il dato dichiarato (anche se noi tirando abbiamo passato i 7 l/100 km), è molto lineare e con tanta coppia ai bassi regimi che permette alla Sportage un discreto brio.

Non conviene tirargli quindi il collo oltre i 3.000/3.500; meglio sfruttare la regolarità e la consistenza che sa offrire ai bassi e medi regimi. Il cambio a sei rapporti ha una corsa corta ed è piuttosto preciso negli innesti. Il piacere di guida passa anche per le sospensioni anteriore McPherson e posteriore Multilink e per il nuovo sterzo R-MDPS, caratterizzato dal motore elettrico montato direttamente sulla cremagliera invece che sul piantone.

Su strada la Sportage è ben piazzata, con un assetto “sportiveggiante” che aumenta la precisione di guida e la stabilità anche ad alta velocità. La dinamica è quindi quella di un SUV sportivo, senza eccessivo rollio né beccheggio anche sulle versioni “normali” dotate di cerchi in lega da 17 pollici. Il comfort di bordo non ne risente molto e, anzi, rispetto alla precedente serie la risposta delle sospensioni, soprattutto al posteriore, è meno secca e molto più fluida. Anche lo sterzo non è più vago come prima, ma preciso e consistente.

In accelerazione il 1.7 si fa un po’ sentire, ma a velocità costante il comfort è buono. Solo superati i 130 km/h si percepisce qualche fruscio in concomitanza degli specchietti anteriori e un leggero rumore di rotolamento dai pneumatici posteriori se si opta per i cerchi in lega da 19 pollici.

Nel complesso quindi una gran bella SUV, solida e ben fatta. Piacevole da guardare e da guidare, confortevole e sicura, grazie anche ai nuovi sistemi di sicurezza attiva di bordo (manca solo il cruise control adattativo). Il prezzo c'è, abbastanza concorrenziale nelle versioni base, ma occhio ad allestimenti e optional perché con poco si sale parecchio!

Sulle pagine successive prezzi, dotazioni e caratteristiche tecniche

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