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Peugeot iOn: il test di Autoblog

Autoblog testa la Peugeot iOn, piccola city car ad emissioni zero.


Peugeot iOn: l’auto che non ti aspetti. In questa semplice frase è racchiusa l’essenza della nostra prova su strada; superata una prima fase dedicata alla conoscenza reciproca la iOn ci ha sorpreso piacevolmente. Visto che anche l’occhio vuole la sua parte, prima di addentrarci nella descrizione tecnica e nelle sensazioni di guida, ci sembra doveroso spendere due parole sul suo aspetto e sulle sue dimensioni. La piccola city car a emissioni zero misura 3, 48 m in lunghezza, 1,47 in larghezza, 1,60 in altezza e ha un passo di 2,55 metri.

Il particolare design, caratterizzato dal piccolo cofano bombato che si prolunga nel grande parabrezza inclinato e dai gruppi ottici dalle dimensioni generose, ispira subito simpatia e attira gli sguardi. Salendo a bordo il primo impatto è positivo: ad accoglierci non c’è una dotazione extralussosa ricca di frozoli e accessori superflui bensì un abitacolo essenziale e ben rifinito che ospita tranquillamente quattro adulti, guidatore compreso. Sulla consolle centrale, realizzata in una plastica nera lucida, ci sono i comandi per regolare la climatizzazione a bordo e la radio. Di fronte al conducente al posto del classico contachilometri è posizionato un wattmetro, chiamato anche power-meter, che riporta in modo istantaneo i livelli di consumo durante la fase d’accelerazione e di recupero dell’energia quando si decelera o si frena.

Una lancetta si sposta su differenti fasce colorate che vanno dal blu della fase “charge” al bianco che indica un grosso dispendio di energia, passando dalla zona verde ovvero il range ottimale di utilizzo della vettura. Ad esso sono affiancati un indicatore di carica della batteria, il computer di bordo e una serie di spie luminose. Per chi volesse installare qualche accessorio aggiuntivo è disponibile in opzione il “kit freddo”, con sedile conducente riscaldabile e retrovisori esterni sbrinabili, un sistema di navigazione mobile oppure un kit di trasformazione in veicolo commerciale a due posti per sfruttare un volume di carico maggiore.

Peugeot iOn
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La filosofia del “tutto dietro”

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La disposizione dei gruppi meccanici sulla iOn adotta la filosofia del “tutto dietro”: oltre alla trazione posteriore, infatti, anche il gruppo motore-riduttore è posizionato nelle vicinanze dell’asse posteriore. Il propulsore sincrono a magneti permanenti a base di neodimio (Nd) sviluppa una potenza massima di 47 kW (pari a 64 CV) una coppia massima di 180 Nm, disponibile da 0 a 2.000 giri/minuto, e raggiunge una velocità massima di 130 km/h. L’autonomia, invece, nel ciclo standard europeo raggiunge i 150 chilometri.

Non appena si mette in D e ci si muove l’invertitore, che comanda il motore sia quando è in marcia sia nella fase di recupero dell’energia, trasforma la corrente continua a 330V proveniente dalla batteria in corrente alternata a 330V per alimentare il propulsore. Esso è reversibile e in fase di decelerazione genera corrente alternata, trasformata dall’invertitore in corrente continua per ricaricare la batteria di trazione.

In termini di sicurezza la vettura offre due airbag frontali, due airbag per il torace, due airbag a tendina e due fissaggi Isofix. Il gruppo batterie possiede una struttura rigida realizzata a partire da un polimero rinforzato con fibra di vetro che include piastre di acciaio. Alcuni rinforzi trasversali del gruppo batteria la proteggono in caso di collisione laterale e aumentano la rigidità di flessione e di torsione del telaio. Ogni singola cellula della batteria è racchiusa in un involucro di protezione in acciaio inox a forma di parallelepipedo e in caso di collisione un sistema dotato di un interruttore di sicurezza isola lbatteria e circuiti.

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La batteria

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La Peugeot iOn utilizza una batteria di ultima generazione agli ioni di litio, con una capacità di stoccaggio dell’energia superiore rispetto alle vecchie batterie Ni Cd (nickel cadmio) utilizzate negli anni Novanta. Quest’ultima, che non ha l’effetto memoria e può essere ricaricata anche parzialmente senza dovere aspettare un esaurimento totale dell’energia disponibile, è del tipo a ossido di manganese (LiMn2O4).

Sviluppata dalla Lithium Energy Japan -Joint Venture Mitsubishi/GS-Yuasa- e prodotta a Kusatsu in Giappone, è composta da 88 celle ed è in grado di stoccare 16 kWh di energia elettrica a una tensione nominale di 330 V. La ricarica completa avviene in sei ore, collegandosi alla corrente domestica monofase di 220 V, attraverso un cavo dotato di una presa standard e di una spina specifica per il collegamento sul lato destro del veicolo: un simbolo sul cruscotto e un led sulla scatola di sicurezza del cavo segnalano l’avvio immediato della ricarica, che si interrompe automaticamente quando la batteria è completamente carica.

In alternativa, se avete fretta, potete effettuare una ricarica rapida attaccandovi a un terminale specifico -alimentato da corrente trifase di 380V- in grado di fornirvi il 50 % di autonomia in un quarto d’ora e l’80 % in mezz’ora. In questo caso dovrete utilizzare la presa sul lato sinistro. Se necessario, durante questa ricarica, tutto il gruppo batterie viene raffreddato dalla circolazione forzata di aria a temperatura ambiente o climatizzata mentre l’invertitore, il caricatore a bordo, il convertitore Continuo/Continuo e il motore elettrico sono raffreddati mediante circolazione di acqua proveniente dal radiatore anteriore.

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La guida

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Durante il nostro breve periodo di prova abbiamo potuto appurare che l’habitat naturale della iOn è la city, dove ci si muove velocemente e agilmente nel convulso traffico tanto da dimenticare che si sta utilizzando una macchina e non uno scooter. Questo è possibile grazie alle dimensioni compatte, al raggio di sterzata di 4,50 m , al servosterzo elettrico e alla briosità del mezzo data dalla disponibilità immediata della coppia massima che garantisce un’accelerazione rapida e progressiva.

La buona stabilità del veicolo deriva inoltre dal gruppo batterie posizionato sotto il pianale, tra i due assi, per abbassare il baricentro. A vegliare sulle nostra guida ci sono poi l’ESP, il ripartitore elettronico di frenata e l’assistenza alla frenata d’emergenza. Il buon funzionamento dell’impianto frenante è garantito, oltre che dal circuito tradizionale, dal recupero di energia: quando si toglie il piede dall’acceleratore, l’energia cinetica delle ruote muove il motore (in senso inverso) nella modalità di generazione di elettricità e offre un freno motore analogo come su un veicolo termico. Dal punto di vista della comodità, risponde alle asperità della strada senza alcun problema e gli occupanti sentono solamente le buche più profonde mentre tombini e imperfezioni varie non vengono percepiti.

A differenza di quello che si può pensare, quest’auto può regalarvi anche dei momenti divertenti, come ad esempio la ripartenza dopo aver “preso” un semaforo rosso. Una volta scattato il verde basta premere a fondo il pedale del gas per lasciare alle proprie spalle molte macchine. Il divertimento però si paga… A decise accelerate corrisponde infatti un repentino calo di chilometri rimasti a disposizione prima di rimanere a piedi. Un ulteriore diminuzione di autonomia è data dall’utilizzo del climattizzatore, praticamente indispensabile in queste torride giornate. Per poter “giocare” col gas, rimanere freschi e al tempo stesso arrivare a destinazione dovrete essere dei buon matematici…

La mobilità silenziosa, ovvero l’elemento distintivo della iOn così come di tutte le auto elettriche, in alcuni casi si trasforma purtroppo nel tallone d’Achille. Un ciclista o un pedone che attraversa la strada in modo sbadato senza guardasi attorno può diventare un problema serio, vista l’assenza di un “suono” emesso dalla marmitta, non si accorgerà del nostro imminente arrivo. Per questo motivo quando ci si trova in una strada particolarmente affollata bisogna sfoderare una dose extra di attenzione e prudenza nelle manovre. Dulcis in fundo, vi ricordiamo che a bordo della francesina si può tranquillamente entrare nelle zone a traffico limitato e spostarsi anche durante i blocchi della circolazione stradale.

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La iOn nella vita di tutti i giorni: autonomia e percorrenza

Peugeot iOn

Fin qui tutto bene, ma come si comporta la iOn nella vita di tutti i giorni? E’ possibile utilizzare un’auto elettrica come fosse una vettura “normale”? Sono queste le domande alle quali abbiamo cercato di dare una risposta.

Il parametro fondamentale è ovviamente l’autonomia e sul modello in prova il display ci dava 108 km con una carica completa, dato che ci è sembrato sostanzialmente corretto. Dobbiamo però dire che non abbiamo voluto e potuto usare completamente la carica delle batterie, d’altra parte chi nella vita reale vorrebbe rimanere “a secco”?

Partiamo allora dalla prima sfida. E’ possibile effettuare un classico tragitto casa-lavoro? L’autonomia è ampiamente sufficiente, ammesso di avere un tragitto sotto ai 40 km. Provando la iOn su un tracciato misto urbano-extraurbano (tangenziali di Milano comprese), non ci sono mai stati problemi di autonomia, anche tenendo il potentissimo climatizzatore acceso. Una nota di merito per l’impianto che ha retto il caldo record di questi giorni senza dare segni di logoramento ed ha sempre fornito aria gelida proprio come piace a chi scrive. Tra l’altro, l’aria condizionata non influisce minimamente sul comportamento del motore, come avviene invece sulle piccole utilitarie.

Tornando al percorso casa-lavoro-casa, aggiungiamo un paio di osservazioni. L’autonomia è maggiore se vengono affrontati percorsi cittadini mentre i tratti extraurbani veloci “prosciugano” rapidamente le batterie. Detto questo, può diventare “utile” tentare di attraversare la città piuttosto che aggirarla. Nel caso di Milano, ad esempio, abbiamo visto che conviene affrontare il traffico ed entrare nell’area C, piuttosto che percorrere le tangenziali. Più autonomia e meno tempo: sembra assurdo ma è così.

Dati alla mano, nel percorso più lungo siamo riusciti a percorrere con una carica 92 km, con un tratto in tangenziale di 27 km a 90 km/h, 22 km su una statale ed i restanti 43 in città; il display riportava ancora 10 km di autonomia. Dato che ci sembra corretto visto l’uso del climatizzatore durante la marcia. A questo proposito è interessante segnalare che non appena viene attivato, il contatore dell’autonomia cala di colpo di 10-20 km, cosa che fa riflettere anche sui consumi che può avere l’impianto anche su un’auto con motore tradizionale.

L’arte di rallentare, croce e delizia dell’auto elettrica. Anche sulla iOn, in fase di rallentamento la batteria viene caricata. Bastano pochi chilometri per abituarsi a frenare meno ed usare maggiormente il freno motore. Questo porta ad un bel cambiamento nello stile di guida, oltre che ad un risparmio nel consumo dei freni stessi. Occhio però a non esagerare, perchè la voglia di recuperare più energia possibile e la tentazione di frenare all’ultimo momento è sempre in agguato.

Seconda sfida: andare a fare la spesa. Come durante in una normale abbiamo riempito un carrello di prodotti vari. Come si vede nelle foto, il bagagliaio può contenere senza problemi fino a quattro sacchetti di carta, sufficienti per contenere quanto avevamo acquistato: anche la seconda prova è superata.

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Come si ricarica la Peugeot iOn

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Come avviene la carica? Due modalità, quella “rapida” da due ore, ma che a lungo andare può “consumare” la batteria, oppure quella standard, tramite una normalissima presa di corrente. Abbiamo preferito la seconda, con una operazione facile quanto banale: basta inserire la “pistola” nel bocchettone. Peugeot dichiara sei ore per la carica completa; noi prendiamo buono il dato visto che ci siamo accontentati di metterla in carica la sera tardi e l’abbiamo trovata completamente carica la mattina. L’unica avvertenza è quella di verificare la potenza dell’impianto domestico: non pensate di poter caricare la vettura mentre avete condizionatore o lavatrice in funzione. Il distacco per supero potenza è assicurato.

Colonnine in città: non le abbiamo provate perchè ci sono sembrate per la maggior parte fuori dalla realtà. Per intenderci: normalmente andiamo dal benzinaio, compriamo il nostro carburante, paghiamo, arrivederci e grazie. Nelle colonnine elettriche bisogna iscriversi al servizio e sottostare al regolamento che può essere diverso da gestore a gestore, così come il sistema di pagamento. Sembra impossibile fare il “pieno” di energia elettrica, pagare con un bancomat o carta di credito, e andar via felici e contenti. Non solo, lasciare il cavo elettrico alla mercè di tutti, non è un fatto rassicurante. Per come funzionano le cose oggi, il primo “furbo” che passa si porta via tutto, nella più classica impunità che solo le istituzioni italiane possono garantire.

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Conclusioni

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Partiamo da un dato certo: Peugeot iOn è l’auto che ci ha più divertito e sorpreso negli ultimi tempi. Ottime doti di accelerazione, ottima tenuta di strada, agile e scattante nel traffico. Costi del “carburante” minini, così come i costi di manutenzione. Cosa volere di più? La risposta è semplice: più autonomia. E’ vero, l’autonomia attuale è sufficiente per spostarsi in città e fuori. Ma è altrettanto vero che può diventare problematico organizzare più spostamenti extraurbani nell’arco della stessa giornata, considerati anche i tempi di ricarica.

La Peugeot iOn può allora considerarsi un’eccellente vettura cittadina, con poche rivali attualmente sul mercato. L’elettrico bussa alle nostre porte, una rivoluzione che poco alla volta entrerà nelle nostre vite e che ci fa pensare che… il “futuro non è più quello di una volta” come diceva Paul Valéry, e come ha dipinto ivan a Milano.

Peugeot iOn
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Prezzo Peugeot iOn e scheda tecnica

Peugeot iOn

Peugeot iOn – prezzo a partire da 30.387 Euro iva compresa

Carrozzeria:
Due volumi, Numero porte 5, Numero posti 4
Bagagliaio (min-max) 168 – 0 dm3
Capacità serbatoio 0 litri
Massa in ordine di marcia 1.120 kg
Lunghezza 347 cm
Larghezza 147 cm
Altezza 160 cm
Passo 255 cm

Motore elettrico:
Potenza max/regime 47 kW (64 CV) a 3500 giri/min
Coppia max 180 Nm
Trazione Posteriore

Prestazioni:
Velocità max 130 km/h
Accelerazione 0-100km/h 15.9 secondi
Omologazione antinquin. 0 Emissioni

Dati a Luglio 2012

Peugeot iOn
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