Pagani Zonda F: un esemplare non si mette in moto e viene spinto a braccia

La batteria gioca un brutto scherzo al proprietario di una Pagani Zonda F. L'appassionato deve quindi ricorrere a metodi decisamente ruspanti: una spintarella da alcuni curiosi e via come se nulla fosse accaduto!

Anche i proprietari di una supercar in edizione limitata sono costretti a risolvere i problemi di minor conto nella stessa maniera di noi comuni mortali. L’esempio più fresco viene da Cannes, dove il conducente di una Pagani Zonda F – vettura costruita in soli 25 esemplari e valutata circa 1 milione di euro – non è più riuscito a mettere in moto il V12: la colpa va attribuita alla batteria, che sembra rifiutarsi di far scattare il motorino d’avviamento.

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Per questa ragione l’appassionato ha chiesto aiuto ad un gruppetto di curiosi, che si schierano ordinati davanti ai muscolosi fianchi ed iniziano a spingere come avessero di fronte a loro una Panda 1.2. Il tentativo fornisce i propri frutti, e dopo qualche metro la Zonda si rimette in moto. La F venne introdotta nel 2005 e deve la propria iniziale a Juan Manuel Fangio, amico di Horacio Pagani e persona che lo aiutò agli inizi del progetto Pagani.

Monta il già citato V12 da 7.3 litri, accreditato di 602 CV nella versione ‘base’ e di 650 CV nella variante ad alte prestazioni Clubsport, che offriva di serie anche i dischi freno in carboceramica e l’assetto sportivo. L’accelerazione 0-100 km/h viene portata a termine in 3.6 secondi.

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