Ferrari lascia la Formula 1. Ecco cosa c'è di vero...

Nuovo affondo del Presidente della Ferrari al mondo della F1: secondo Montezemolo il circus non riesce più ad emozionare. E si torna a parlare di endurance.

Nuova stoccata del Presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, al mondo della Formula1. In un’intervista concessa al Wall Street Journal, il numero uno della Scuderia di Maranello è tornato ad esprimere disappunto sull’attuale modus operandi del Circus: “La Formula 1 non funziona più. È in calo perché la Federazione ha dimenticato che la gente guarda le gare per le emozioni che suscitano. Nessuno le guarda per l’efficienza raggiunta, suvvìa”. Montezemolo è quindi tornato a ribadire il fascino che prova per il mondo delle Endurance ed in particolare per la 24 Ore di LeMans. Dichiarazioni del tutto in linea con quelle rilasciate all’ultimo Salone di Ginevra e di cui vi proponiamo due estratti audio.

Buona parte della stampa italiana ha reagito a queste dichiarazioni paventando il ritiro delle Rosse dalla massima serie automobilistica entro il 2020 ed un ritorno in pompa magna a LeMans. Ma a rimettere i tasselli del mosaico in ordine è stata la stessa Ferrari sul proprio sito web, come riportato anche da Motorsportblog:

Che la Ferrari lasci la Formula 1 per concentrarsi sulla 24 Ore di Le Mans e le competizioni Endurance è una forzatura operata da alcuni organi di stampa del pensiero del Presidente Luca di Montezemolo il quale ha semplicemente ribadito la necessità di un’evoluzione e di un rinnovamento della Formula 1, ammettendo allo stesso tempo di subire il fascino che solo la 24 Ore sa esercitare. Dire che dopo il 2020 la Ferrari potrebbe lasciare la Formula 1 per concentrarsi su Le Mans e le competizioni Endurance significa voler portare all’estremo questi concetti. Anche perché niente eviterebbe, con uno sforzo notevole, di competere in entrambe le discipline. Quindi ad oggi si tratta di pure speculazioni”.

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Restano tuttavia le critiche mosse dal numero 1 della Ferrari alla FIA: “Il pubblico guarda le corse automobilistiche anche per l’intrattenimento che sanno suscitare. Nessuno vuole guardare un pilota che risparmia il carburante o le gomme. La gente vuole vedere i piloti spingere dall’inizio alla fine. E’ uno sport, ma è anche uno show”. Frustrazione anche per l’impossibilità di sviluppare i motori delle monoposto nel corso della stagione; quegli stessi V6 turbo che, in termini di sound puro, non sono neppure lontani parenti dei gloriosi plurifrazionati aspirati delle precedenti stagioni. Da qui la volontà di guardarsi attorno, proprio in direzione di quella 24h di LeMans che è nei pensieri di Montezemolo da un bel po’ di tempo ed in cui Ferrari ha trionfato a più riprese dal 1947 al 1972.

A suscitare qualche punto interrogativo in più è l’ultima battuta di Montezemolo: “Naturalmente non possiamo correre l’endurance e la Formula 1 insieme. È impossibile”. Dichiarazione apparentemente smentita dalla stessa Scuderia poche ore dopo. Quindi, messi da parte i “titoloni” di alcuni quotidiani, sembra che non ci sia nulla di veramente nuovo sulla questione. Non è nemmeno la prima volta che Montezemolo "mette paura" alla FIA per manifestare il suo disappunto: già nel 2009 aveva minacciato l’abbandono della F1 per via dei limiti imposti al budget spendibile nel corso della stagione. Certo è che gli scadenti risultati ottenuti da Ferrari nelle ultime stagioni di Formula1 non aiutano Montezemolo ad accettare di buon grado quella moltitudine di cambiamenti che, pur discutibili, stanno provando, talvolta riuscendo, ad aggiungere spettacolo, imprevedibilità e divertimento alle gare. Gli stessi elementi che Montezemolo fatica a vedere da qualche tempo; più o meno da quando Ferrari non è più ai vertici della massima serie automobilistica…

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