Mercedes Classe V 2014: prezzo, dimensioni e prova su strada

La nuova Mercedes Classe V provata su strada: prezzi a partire da 39.301 euro, due passi e tre lunghezze per configurazioni fino a otto posti. Ecco com'è e come si guida.

In un van, lo spazio è tutto. O forse no? Mercedes con la nuova Classe V, dimostra che lo spazio è il vero lusso, donando alla propria MPV grandi doti di abitabilità interna, senza però dimenticare il comfort di marcia, spesso anello debole di questa categoria di veicoli.

CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI E LE CARATTERISTICHE DELLA NUOVA MERCEDES CLASSE V

Tutto però ha un prezzo: la gamma parte dai 39.301 euro della Mercedes V 200 CDI Executive Compact ed arriva fino ai 62.735 euro della Mercedes V 250 Bluetec 4Matic Premium Extralong. Queste due versioni non saranno però disponibili al momento del lancio, previsto per l’inizio dell’estate. Inizialmente saranno messe in vendita le sola varianti Long delle tre motorizzazioni, aggiungendo nei mesi successivi nuovi passi, lunghezze ed il sistema di trazione integrale 4Matic.

Una volta completata la gamma, la Mercedes Classe V sarà disponibile in 2 passi e tre lunghezze in 36 versioni personalizzabili. Si partirà infatti dalla Mercedes Classe V Compact, con passo corto, ovvero 3.200 millimetri, e lunghezza di 4.895 millimetri. Sullo stesso pianale, la Mercedes Classe V Long ripropone lo stesso passo abbinato ad una carrozzeria più lunga, per un totale di 5.140 millimetri, ma i clienti potranno arrivare fino a 5.370 millimetri con la variante Extra Long a passo lungo.

Mercedes Classe V: la guida su strada

Mercedes Classe V 2014 prova su strada

Un veicolo dalle dimensioni importanti pensato per trasportare passeggeri nel comfort più totale. Mercedes però afferma di aver migliorato la comodità enfatizzando al contempo la dinamica di guida, è davvero così?

La Mercedes Classe V risulta piacevole da guidare quando si viaggia a velocità moderata, dimostrando una buona stabilità ed un rollio limitato per la categoria. Il nuovo telaio si abbina così a sospensioni anteriori McPherson e ad un asse posteriore a bracci obliqui. Ciò si traduce in comodità sia per il guidatore, che può così manovrare con più facilità il mezzo, sia per i passeggeri, che possono rilassarsi nei comodi sedili a configurazione variabile. La Classe V può infatti ospitare fino a otto persone, con impostazioni modulabili del vano posteriore, così da poter inserire due divani da tre posti, oppure quattro sedili singoli, magari contrapposti per formare un vero e proprio salottino con tanto di tavolino centrale estraibile.

Proprio per migliorare la parte dinamica dell’auto, la Classe V propone il selettore della modalità di marcia, l’Agility Control, attraverso il quale si può modificare il comportamento di sterzo, motore e cambio, con questo optional che garantisce anche un assetto selettivo ad altezza e risposta variabili. Passando da Comfort, vera anima della MPV, a Sport, i cambiamenti si sentono, sia a livello di risposta del gruppo motopropulsore, sia per le sensazioni di maggiore precisione dello sterzo. Tuttavia in questa configurazione la monovolume perde, almeno in parte, la propria raison d’être, dimostrandosi una vettura migliore quando utilizzata nella più tranquilla e meno reattiva modalità Comfort.

Un veicolo davvero completo, sia per viaggiare, sia per i trasferimenti più brevi. I nuovi motori a quattro cilindri sovralimentati inizialmente saranno solo a gasolio e si configureranno in tre diverse potenze, dai 136 cavalli e 330 Nm della Mercedes V200 CDI, ai 204 cavalli e 480 Nm della Mercedes V250 Bluetec in modalità Sport. La spinta infatti non manca, con la Classe V che propone buone doti d’accelerazione riuscendo a passare da 0 a 100 chilometri orari in 9.1 secondi nella sua variante più potente. Certo non ci sarà quell’erogazione piena di un sei cilindri, ma i consumi parlano chiaro: fino a 100 chilometri con soli 5.7 litri di gasolio per la variante meno assetata, la 220 CDI, con un massimo di 6.0 litri per la più potente 250 CDI. Il cambio automatico, di serie su quest’ultima motorizzazione e proposto a richiesta anche sugli altri motori, permette una guida rilassata, comoda e fluida: un abbinamento perfetto per l’orientamento di questo Mpv.

Sia negli scatti da fermo, sia nelle riprese, la Classe V si dimostra abbastanza pronta e reattiva, pur non rivelandosi mai nervosa o eccessivamente aggressiva. Un’auto fatta su misura per la comodità degli occupanti, con motori incarnano in pieno questa filosofia, dimostrandosi fluidi, sciolti e dall’erogazione molto lineare. Peccato però che in alcune versioni, come la 220 CDI, il rumore del propulsore caratterizzi in maniera importante la guida ad alta velocità. Il quattro cilindri si fa sentire nella fila anteriore ma non influisce troppo sulla silenziosità della zona passeggeri che possono dunque viaggiare in un ambiente abbastanza silenzioso. Le vibrazioni sono quasi totalmente assenti, con il solo guidatore che può percepire in maniera marcata sui pedali, soprattutto su quello del freno, il tremolio causato dal motore. Più silenzioso il 250 CDI, che si sente un po’ meno in cabina, ma ripropone le stesse vibrazioni nella zona dei piedi del conducente.

Proprio la zona dei pedali è uno di quegli aspetti che spostano la Classe V più nella zona business, che in quella delle automobili per privati. Il pedale del freno è infatti ben diverso rispetto a quello delle automobili, sia per funzionamento, sia per risposta. Morbido ed estremamente progressivo, permette una guida rilassata e priva di scossoni in frenata, con solo l’ultima parte della corsa che permette di frenare in maniera importante. Per una frenata d’emergenza bisogna infatti ricorrere all’intera corsa del pedale, con i freni, con buone doti di potenza, che rispondono bene sia alle sollecitazioni più marcate, sia alle frenate più blande.

Parlando di una vettura di questa stazza è impossibile non citare le difficoltà di manovra. Noi l’abbiamo provata nella configurazione Long, l’unica disponibile al lancio, con una lunghezza complessiva di 5.140 millimetri e riteniamo che la telecamera a 360 gradi sia un optional davvero indispensabile. La visualizzazione di tutti gli angoli della vettura sullo schermo dell’impianto di infotainment risulta infatti praticamente indispensabile in tutte le fasi di manovra, ma particolarmente utile anche nella guida su strade strette, nei vicoli con curve a gomito ed in molte altre situazioni. Sotto a queste novità c’è però un’impostazione ancora troppo poco da automobile per poter effettivamente spostare la V tra le auto della Stella, con una seduta davvero molto alta, un volante inclinato ed un’impostazione che si rivela ottima per i lunghi viaggi, ma che nella guida dinamica non risulta molto appagante.

Mercedes Classe V: considerazioni finali

Mercedes Classe V 2014 prova su strada

Senza ombra di dubbio le differenze generazionali ci sono e si sentono, davvero tanto, ma alcuni particolari sono ancora migliorabili. L’aerodinamica è stata finemente evoluta, ma qualche fruscio, soprattutto a livello degli specchietti, c’è ancora. L’abitacolo è molto più silenzioso rispetto al Viano, ma qualche rumorino di troppo, come il rotolamento degli pneumatici e, quasi solo nella parte anteriore, il suono del motore, risulta ancora marcato. La guida, seppur migliorata e notevolmente evoluta grazie a telaio e sospensioni, è ancora ben lontana da quella di un’automobile, sia per la posizione, sia per la stazza del veicolo.

C’è dunque da chiedersi se effettivamente la clientela privata percepirà la Mercedes Classe V come un modello da tenere in considerazione al momento dell’acquisto, oppure come una prerogativa per il business. Da parte sua Mercedes spera dichiaratamente di ampliare la fetta del mercato privati con la nuova Mercedes Classe V, proponendola anche per famiglie numerose e clienti in cerca di una vettura con finiture d’alta gamma ma con tanto spazio all’interno.


  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: