Seat Leon Metano: prezzo, autonomia e prova

Seat Leon 1.4 TGI, la nuova Seat Leon a Metano provata su strada: ecco tutti i segreti, i prezzi e le caratteristiche della nuova bifuel con 1.300 chilometri di autonomia, 400 dei quali a Metano.

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Seat Leon 1.4 TGI: la Seat Leon a Metano

Sempre più costruttori hanno deciso di entrare nel mondo del metano. Un combustibile che continua sempre più a prendere piede tra gli automobilisti, con alcune zone d’Italia che risultano ben coperte dalla rete distributiva e con la richiesta di automobili bifuel che è in continua crescita. Seat ha così deciso di presentare la prima segmento C a metano, la nuova Seat Leon 1.4 TGI. Una vettura intelligente, per via dei suoi consumi e della sua praticità, ma non per questo noiosa: il 1.4 turbo si rivela infatti abbastanza grintoso ed esprime i suoi 110 cavalli con grande fluidità.

Tutto questo abbinato ad un’auto estremamente gradevole da guidare, visto che risulta anch’essa basata sul poliedrico pianale modulare MQB, con un buono spazio all’interno ed un ottimo livello di qualità, soprattutto per quanto riguarda le finiture e gli assemblaggi. Certo i più critici le potrebbero reclamare alcuni particolari del look, come la mascherina della calandra, un po’ troppo semplice rispetto al resto dello stile della vettura, oppure la visibilità posteriore, che non sempre risulta ottimale, ma nel complesso la nuova Seat Leon si dimostra un’automobile davvero completa ed estremamente interessante.

Dimensioni giuste per la guida quotidiana, con tanto spazio per bagagli e quattro comodi posti con la possibilità di viaggiare anche in cinque, grande facilità di guida ed un buon handling: caratteristiche che si abbinano perfettamente al quattro cilindri a metano che permette di divertirsi risparmiando ed inquinando meno rispetto ai motori a benzina. Una vettura davvero da scoprire, che in molti sottovalutano erroneamente, ma che se analizzata per bene, è in grado di sfoggiare elementi distintivi di rilievo.

Le prime Seat Leon 1.4 TGI a cinque porte arriveranno in Italia all’inizio del prossimo anno, ma per la variante familiare ST bisognerà aspettare fino ad ottobre. Seat non ha ancora reso pubblico il prezzo di listino della nuova Seat Leon a Metano, limitandosi a dire che il salto di prezzo rispetto all’analoga variante a benzina sarà di circa 2.500 euro. Per la Seat Leon 1.4 TGI ci si aspetta dunque un prezzo attorno ai 24.500 euro, con un livello di allestimento abbastanza completo. Vediamo ora come la nuova Seat Leon a Metano si comporta su strada e scopriamone tutti i segreti.

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Tutti i numeri della nuova Seat Leon

Seat Leon 1.4 TGI: la Seat Leon a Metano

Parlando della nuova famiglia Leon bisogna fare una distinzione inedita: per la prima volta nella storia di questo modello sono disponibili tre carrozzerie, la classica cinque porte, la SC tre porte e la ST, la prima familiare della storia a fregiarsi del nome Leon. Tutte le versioni sono basate sullo stesso pianale modulare MQB, modificato a seconda della declinazione della nuova Seat Leon. Le dimensioni sono infatti diverse per le tre vetture, così come i passi e numerosi altri particolari.

Per quanto riguarda le dimensioni esterne, si parte dalla più compatta del lotto, la Seat Leon SC, con i suoi 423 centimetri di lunghezza, 181 di larghezza e 145 di altezza. La cinque porte risulta leggermente più grande con i suoi 426 centimetri di lunghezza, 182 di larghezza e 145 di altezza, mentre la più spaziosa è ovviamente la Seat Leon ST, con la sua lunghezza di 454 centimetri. Così come gli ingombri, cambia anche il passo, con la Seat Leon SC che ha un interasse di 258 centimetri contro i 262 della Seat Leon cinque porte e della Seat Leon ST.

Col variare delle dimensioni cambia anche l’abitabilità, con la Seat Leon SC che si configura come variante più sportiva, lo si sente anche alla guida con i 4 centimetri di differenza del passo che si fanno sentire, e la Seat Leon ST che si dimostra la più comoda per viaggiare, più che altro per via del grande vano bagagli di 587 litri che all’occorrenza può essere ampliato abbattendo i sedili posteriori fino a 1.470 litri. Dal canto loro le Seat Leon 3 e 5 porte si difendono più che bene e vantano un grande bagagliaio da 380 litri, più che sufficiente anche per viaggiare, ma che all’occorrenza può arrivare fino a 1.210 litri per la 5 porte ed a 1.150 litri per la SC.

Paragonando le tre versioni entry level, con motore 1.2 TSI da 86 cavalli, la SC si rivela la variante più leggera della gamma con i suoi 1.168 chilogrammi, 20 in meno della sorella cinque porte. Complice l’incremento di dimensioni, la Seat Leon ST è circa cinquanta chili più pesante, con una massa di 1.233 chilogrammi che però non influisce in maniera eccessiva su consumi e prestazioni, con la familiare che paga 2 decimi sullo scatto da 0 a 100 mantenendo immutati i consumi e la velocità massima rispetto alle altre varianti della gamma. Anche i prezzi sono molto simili, con la Seat Leon 5 porte che parte da 17.780 euro, mille in meno rispetto alla ST, con un listino di partenza di 18.780 euro, mentre per avere una Seat Leon SC sono necessari almeno 18.030 euro.

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La nuova Seat Leon 1.4 TGI su Strada

Seat Leon 1.4 TGI: la Seat Leon a Metano

Da una vettura con pianale MQB non ci si può che aspettare un comportamento dinamico di buon livello, soprattutto se il telaio è in una delle sue versioni più rigide e compatte. La nuova Seat Leon conferma le già lodate doti di questa piattaforma, riportandone anche i piccoli difetti sulle vibrazioni su alcune motorizzazioni. Tuttavia, parlando del 1.4 TGI, non si può affatto parlare di vibrazioni, con il motore che gira fluido e regolare senza essere percepito dall’interno dell’abitacolo.

La guida risulta piacevole e rilassata, con la nuova Seat Leon 1.4 TGI che risulta tuttavia in grado di esibirsi in buone riprese ed accelerazioni grazie all’elasticità del suo quattro cilindri turbo dovuta principalmente alla lunga erogazione della coppia. Proprio questo aspetto rende particolarmente fruibile il piccolo motore che risulta pronto e scattante praticamente ad ogni andatura. Basta infatti affondare il piede sul pedale destro per scattare in avanti in maniera repentina con quasi tutti i rapporti. Solo la sesta risulta un po’ pigra nelle accelerazioni, pur rivelandosi davvero perfetta per l’utilizzo autostradale per via della sua demoltiplicazione che abbatte notevolmente i giri ed i consumi a velocità elevate.

Preciso e piacevole il cambio risulta leggermente contrastato, giusto quel minimo per far capire immediatamente quando la marcia è entrata. La corsa non è eccessivamente lunga e l’azionamento risulta facile ed intuitivo, con un’ottima spaziatura tra i rapporti ed un buon feeling di guida. Molto morbida la frizione, soprattutto nel primo tratto. Il pedale non risulta eccessivamente comunicativo, ma il suo utilizzo è molto facile visto che lo stacco è molto progressivo ed il motore è molto fluido. Di buon livello l’impianto frenante, ben proporzionato alla vettura, con un buon mordente che però non risulta immediatamente disponibile, risparmiandosi per le frenate più brusche. Agendo sul pedale del freno si percepisce prima un rallentamento leggero e progressivo che consente una guida rilassata e confortevole, ma quando si affonda l’impianto sfodera tutte le sue capacità, rallentando in pochi metri la corsa della vettura. Ben dosabile e di facile utilizzo, il pedale centrale risulta ben calibrato, come è giusto che sia per la dotazione più importante di ogni vettura.

Dinamicamente la nuova Seat Leon TGI si dimostra ben bilanciata, con uno sterzo morbido e progressivo che consente un buon feeling di guida e che esalta l’handling della vettura nel misto. Lo sterzo è a cremagliera con servosterzo idraulico e la sua taratura risulta in alcuni casi leggermente troppo molle. Ad alte velocità, complice lo scarso peso sull’asse anteriore, il volante non ha un ottimo feeling nei primissimi gradi di sterzata, pur recuperando immediatamente non appena la il raggio della curva si stringe. In città e nei tratti con andature medie lo sterzo si dimostra ottimamente calibrato per una guida rilassata, brillando in alcuni casi per buone doti di precisione e di rapidità di risposta. Merito delle geometrie anteriori, con le sospensioni indipendenti di tipo MacPherson.

Proprio l’assetto è una delle parti meglio riuscite della vettura. Durante le nostre prove abbiamo provato a metterlo in difficoltà con manovre brusche, prendendo buche e avvallamenti: la risposta dell’auto è sempre stata di ottimo livello. Pare infatti che in Seat abbiano trovato il perfetto compromesso tra comfort e sportività, con l’auto che ha un rollio davvero contenuto pur rivelandosi molto comoda e confortevole. In curva il coricamento è molto progressivo e di lieve entità, consentendo una percorrenza veloce e piacevole. Sulle strade sconnesse si può invece apprezzare le doti di comodità delle sospensioni, che rendono l’auto particolarmente piacevole anche nelle strade più dissestate. L’asse posteriore semirigido, vista l’impostazione non esasperata della vettura, è onesto e svolge bene il suo lavoro, seguendo in curva in maniera ordinata e senza causare un’eccessiva leggerezza del posteriore nei tratti di guida quotidiana.

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Interni: comodi e di qualità

Seat Leon 1.4 TGI: la Seat Leon a Metano

L’impostazione di guida della nuova Seat Leon ha un tocco di sportività, pur mantenendo un elevato livello di comfort. I sedili sono infatti morbidi nei fianchetti, consentendo facili manovre di salita e discesa, ma sostengono bene il corpo nella loro parte centrale. Una volta trovata la posizione ci si accorge che tutta la vettura è orientata verso il guidatore, con il navigatore e tutte le funzioni che risultano facilmente utilizzabili in ogni situazione. I sedili avvolgenti sono abbastanza contenitivi ed in curva non fanno rimpiangere una seduta più profilata, anzi, mantengono ben fermo il corpo pur consentendo un grande livello di comodità anche sulle tratte lunghe.

Proprio il comfort è uno degli aspetti fondamentali della nuova Seat Leon. Creata per un utilizzo quotidiano, la segmento C risulta ben isolata dai rumori esterni, anche se il rotolamento degli pneumatici invernali su alcuni asfalti potrebbe diventare un po’ fastidioso. Il motore, a patto che lo si utilizzi in regimi medi, risulta be isolato e non viene percepito in maniera eccessiva dagli occupanti dell’auto. Stesso discorso per i fruscii aerodinamici, quasi totalmente assenti fino a più di 100 chilometri orari.
A pari passo con il comfort, anche la qualità dei materiali e dell’assemblaggio contraddistingue in positivo la nuova Seat Leon. Tutti i materiali risultano piacevoli al tatto, con la plancia che pur apparendo abbastanza semplice si rivela ben costruita e studiata. Le plastiche sono di buona qualità e l’assemblaggio è davvero ottimo. Totale assenza di scricchiolii, nessuna imperfezione e neanche il minimo difetto di assemblaggio. Per un’auto con questo livello di cura nei dettagli ci saremmo però aspettati un sistema di navigazione più moderno. La risoluzione dello schermo è migliorabile, così come la sua sensibilità agli input tattili.

Il sistema di infotainment fa più che bene il suo lavoro, ma rispetto all’ottimo livello globale della vettura risulta leggermente inferiore, un vero peccato. Le sue dimensioni sono giuste, anche se un paio di pollici in più nello schermo non avrebbero di certo fatto male e l’integrazione con la plancia è a dir poco perfetta. C’è però da spezzare una lancia a favore di questo sistema. L’impianto di infotainment della nuova Seat Leon è uno dei più intuitivi sul mercato e permette una gestione di ogni funzione in maniera facile e rapidissima, infondendo sicurezza e tranquillità a chi lo utilizza.

A livello di abitabilità, pur avendo una linea sportiva e relativamente bassa, la nuova Seat Leon si dimostra un’ottima soluzione per ogni occasione. I passeggeri anteriori sono comodi e rilassati, con tanto spazio in altezza ed in lunghezza, un po’ meno in larghezza ma, viste le dimensioni esterne, non ci si poteva di certo aspettare la spaziosità di un’ammiraglia. I passeggeri posteriori hanno molto spazio per le gambe e la particolare linea del tetto non influisce eccessivamente sull’abitabilità in altezza. Lo spazio per la testa è tanto e, viaggiando in quattro, si possono percorrere anche lunghe tratte senza rendere l’esperienza faticosa o poco piacevole.

La presenza del serbatoio di metano, costringe nuova Seat Leon TGI ad avere un bagagliaio un po’ più piccolo rispetto alla normale variante cinque porte. Il volume è di 275 litri, un valore tutto sommato ben utilizzabile anche per i lunghi spostamenti, soprattutto in virtù della lunghezza del piano di carico che permette di inserire nel bagagliaio anche oggetti abbastanza ingombranti.

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Motore: il 1.4 a Metano

Seat Leon 1.4 TGI: la Seat Leon a Metano

Un 1.4 su una segmento C a prima vista potrebbe sembrare sottodimensionato. Per di più pensando che la variante a Metano della nuova Seat Leon dispone di 110 cavalli, contro i 120 delle 1.4 TSI. Nulla di più sbagliato: il quattro cilindri turbo spinge davvero bene, soprattutto per via del peso contenuto della vettura e per la grande coppia che questo piccolo motore è in grado di generare. I 110 cavalli sono espressi abbastanza in alto, a 5.000 giri, ma su un motore del genere con impianto a metano questo importa relativamente. Ciò che bisogna analizzare è la coppia, più dal punto di vista della sua curva che del suo valore. Seat dichiara infatti 200 Nm di coppia massima, un valore notevole, ma che viene reso ancora più interessante prendendo in analisi la curva d’erogazione. Il marchio spagnolo sostiene infatti che i 200 Nm sono disponibili con assoluta continuità tra i 1.500 ed i 4.000 giri al minuto, ovvero quasi tutto l’arco d’erogazione di questa unità.

Il minimo è fissato poco al di sotto dei 1.000 giri, con la coppia che entra nel suo apice praticamente in ogni situazione. Nella guida quotidiana si può infatti apprezzare una buona spinta ad ogni andatura, con un motore allegro ed abbastanza pieno, lineare e progressivo. Certo non bisogna chiedergli l’impossibile, ha comunque 110 cavalli, ma guidandolo in maniera allegra risulta anche abbastanza divertente. Certo la sua ragione d’essere è l’economia di gestione e, mettendosi in un’ottica di guida efficiente, secondo quanto dichiarato dalla casa, si può raggiungere un consumo combinato di 3.5 litri.

Durante la nostra prova non siamo riusciti a verificare questo dato per mancanza di tempo e di condizioni adatte ad un rilevamento oggettivo, ci riserviamo quindi di confermare i consumi della vettura quando potremo averla in prova per un tempo debito. L’autonomia, sempre secondo i dati dichiarati da Seat, ammonterebbe a 1.300 chilometri, 400 dei quali percorribili unicamente a metano grazie al serbatoio posizionato al posto della ruota di scorta nel doppio fondo del vano bagagli. Questo serbatoio è in grado di contenere ben 97 litri lordi di metano, ovvero poco meno di 14 chilogrammi, mentre il serbatoio della benzina può contenere fino ad un massimo di 50 litri di carburante.

Il sistema a metano è montato direttamente in fabbrica e si integra perfettamente con la vettura. L’indicatore del livello carburante è posto nel quadrante sinistro del quadro strumenti e sostituisce l’indicatore di temperatura del motore. Il funzionamento a metano è estremamente fluido e regolare e non si riesce a percepire alcuna differenza tra la marcia a benzina e quella a gas. Anche il passaggio tra i due combustibili è impalpabile, con l’auto che si regola da sola e consente al guidatore una guida in totale relax.

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Listino Prezzi Seat Leon 2014

1.2 TSI 86 cv Reference 17.780 euro
1.6 TDI 90 cv Reference 19.990 euro
1.6 TDI 90 cv Business 20.454 euro
1.6 TDI 105 cv Business 20.904 euro
1.2 TSI 105 cv Style 20.150 euro
1.2 TSI 105 cv DSG S/S Style 21.730 euro
1.6 TDI 105 cv Style 22.150 euro
1.6 TDI 105 cv S/S Style 22.230 euro
1.6 TDI 105 cv DSG S/S Style 23.730 euro
1.4 TSI 122 cv S/S FR 22.040 euro
2.0 TDI 150 cv S/S FR 24.880 euro
2.0 TDI 150 cv DSG S/S FR 26.380 euro
2.0 TDI 184 cv S/S FR 25.900 euro
2.0 TDI 184 cv DSG S/S FR 27.400 euro

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Scheda Tecnica Seat Leon 1.4 TGI

MOTORE
Cilindri/ Valvole per cilindro (totale) 4 (16)
Cilindrata (cc) 1395
Diametro per corsa (mm) 74,5x80
Rapporto di compressione 10,5
Potenza massima (CV/Kw/giri) 110/81/5000
Coppia massima (NM/giri) 200/1500-4000
Accensione Elettronica
Carburante SP 95 / metano
Controllo emissioni EU5
Alternatore (A) 140
Batteria (Ah/A) 59-69

PRESTAZIONI
Velocità massima (Km/h) 194
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,9

EMISSIONI
CO2 nel ciclo combinato (g/km) 94

CONSUMI
Nel ciclo combinato (l/100 km) 3,5
Autonomia (km) 1300 (900 a benzina; 400 a metano)


TRASMISSIONE

Cambio Manuale 6 rapporti
I 3,615
II 1,947
III 1,281
IV 0,973
V 0,778
VI 0,646
R 3,182
Rapporto Gruppo 4,056
Velocità 1000 giri in IV/V/VI/VII (km/h) 29,3/36,7/44,2/--

TELAIO

Sospensioni anteriori Indipendenti di tipo McPherson - molle elicoidali - ammortizzatori idraulici
Sospensioni posteriori Asse posteriore semirigido - molle elicoidali - ammortizzatori idraulici
Tipo di sterzo A cremagliera con servosterzo elettrico
Diametro di sterzata (m) 10,2
Sistema freni Doppio circuito idraulico con servofreno
Tipo freni anteriori/posteriori A disco ventilati / a disco solido
Freni anteriori (mm) 288 x 25
Freni posteriori (mm) 253 x 10
Cerchi 15"- 16"
Pneumatici 195/65 R15 - 205/55 R16

CARROZZERIA
Tipo 5 porte
Lunghezza / larghezza / altezza (mm) 4263/1816/1459
Passo (mm) 2636
Carreggiata anteriore/posteriore (mm) 1549/1520 (R15"); 1544/1514 (R16")
Capacità di bagagliaio (l) 275
Capacità di serbatoio (l) 50 (benzina); 97 (metano)

PESI
Peso in ordine di marcia con guidatore (kg) 1359
Peso massimo ammissibile (kg) 1840
Massa massima rimorchiabile con freni 1400

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