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Toyota GT86-R: prova in pista con Alessandra

Quando la tecnica giapponese incontra l’estro italiano, il risultato è un mezzo unico, bello, potente e accattivante. Ha le scarpe rosse, ma anche il pollice verde! E’ la GT86-R; una Toyota preparata dentro e fuori con una dinamica da riferimento. Il motore boxer ora eroga 220 Cv e può essere alimentato anche con l’ammoniaca.

 

La via dell’Oriente passava nel corso del XIII secolo per le parole del veneziano Marco Polo, che nel suo “Milione” raccontava il suo viaggio dal Canalgrande fino alla punta estrema del Mondo allora conosciuto, alla corte del Gran Khan mongolo. Oggi, la connettività, la simbiosi tra due mondi così distanti si è fortemente evoluta.

Il Sol Levante, il Giappone, è oramai una realtà vicina alla Vecchia Europa, in tantissimi aspetti socio-economici. Non ultimo il mondo dell’automotive, dove il Giappone, nell’ultimo secolo, ha saputo prima ritagliarsi uno spazio proprio, poi addirittura imporsi in taluni frangenti. Quando il gusto e l’efficienza nipponica incontrano la creatività e l’estro italiano, si può assistere a dei piccoli-grandi capolavori unici.

Quando una coupè divertente come la Toyota GT86 incontra un costruttore di pneumatici con la voglia di giocare e un tuner come TRC Italia pronto ad assecondarlo, il risultato si chiama GT86-R. Una elaborazione estetica e nell’assetto che nasce da un progetto italiano al 100%, un mix ben riuscito che non stravolge l’ottimo equilibrio della GT-86 standard ma la arricchisce in termini di tenuta di strada e appeal estetico. Un’evoluzione, non una rivoluzione, capace di sfornare numeri importanti. Circa 10 cavalli di potenza massima in più quelli ottenuti con semplici modifiche alla aspirazione e allo scarico, una coppia di 209 Nm per un rapporto peso/potenza pari a 5,98 Kg/cv.

Ma stavolta a testarla insieme al nostro Lorenzo Baroni c’era un’infiltrata molto speciale, si tratta di un nuovo tester di Autoblog ed al contempo anche un volto femminile, aspetto questo che speriamo apprezzerete e che resterà una presenza costante in molti nostri test. Si tratta di Alessandra Rossi, esperta e appassionata automobilista, Ale ci ha colpito da subito per il suo amore viscerale per le piccole auto a trazione posteriore. Alessandra utilizza spesso in pista auto da Drift, infatti adora questa disciplina alla quale si sta dedicando in modo via via crescente. Per questo ha recentemente acquistato una nuova auto che sta allestendo proprio per partecipare a nuove gare di drifting.

Il suo esordio come tester di Autoblog quindi non poteva non essere dei migliori, ha pensato una volta alla volante di questa piccola trazione posteriore dotata di un ottimo bilanciamento e fantastica nella guida in controsterzo. Controsterzi che la brava Alessandra ha sfoggiato senza remore apprezzando la grande direzionalità offerta da questa GT-86 R.

Design: un body kit cattivo ma elegante



Una livrea accattivante già di serie, può diventarlo ancor di più in una versione speciale? Nel caso della GT86-R la risposta è decisamente affermativa. La livrea unisce eleganza e forte aggressività, grazie ad un sapiente utilizzo dell’argento che tanto ricorda la livrea altamente particolare definita “Flash Chrome” che colora le frecce d’argento di Woking, le Mclaren. Una vernice con una grana molto fine abbinato ad un “trasparente” trattato ad hoc, che permette una variazione cromatica continua in base all’esposizione dei raggi del Sole sulla livrea.

Livrea che ben si abbina con i dettagli di questa GT86-R, come la targhetta posta al lato del cofano, le pinze freno Brembo a 6 pistoncini di color rosso, e gli stessi pneumatici Marangoni di color rosso che non risultano “cromaticamente eccessivi”. Il tetto nero inoltre, accompagna un complesso cromatico veramente d’effetto. Ciò che risulta effettivamente riuscito è il body kit, in grado di offrire ancor più aggressività a questa vettura, mantenendo però un complesso bilanciato, curato e ben proporzionato.

Scorgendola nel dettaglio, si nota il paraurti ridisegnato dal centro stile TRC, che riprende le linee della supersportiva Lexus LFA. Il cofano è in alluminio come la versione di serie, ma in questo allestimento R offre anche due prese d’aria in carbonio. Osservandola di profilo si nota maggiormente il lavoro effettuato dall’equipe italiana su questa coupe nipponica: assetto ribassato con un rake più accentuato, passaruota che sembrano ancor più possenti grazie al “riempimento” di gomme e cerchi, per una linea che si mostra ben filante ma prorompente. I particolari che avevamo accennato precedentemente, qua si svelano nella loro completezza. Stiamo parlando delle minigonne in carbonio, così come gli scudi degli specchietti.Lavoro certosino anche per il posteriore, ora più accattivante, con un paraurti rivisitato, e con un estrattore in carbonio in bella vista, così come l’alettone posteriore.

Apriamo la portiera di questa GT86-R, e osserviamo gli interni, dove spicca ancora il contrasto tra grigio e rosso, in un ambiente duro, marcato, ma al contempo ricercato. Alziamo lo sguardo e notiamo un cielo in alcantara rosso, avvolti da sedili Sparco R333 di color grigio. Di casa Sparco sono anche il pomello per il cambio e la pedaliera ovviamente sportiva. Unico piccolo neo? Lo switch per il cambio di alimentazione, al posto di un manettino. Stiamo però cercando il pelo nell’uovo di una vettura che, indubbiamente, dal punto di vista estetico, mostra tutta la sua vena ed il suo carattere ben definito.

Tecnica: doppia alimentazione e freni esagerati

Toyota GT-86 Marangoni

Questa Toyota GT86-R non è però un semplice esercizio di stile. L’esemplare di Marangoni presenta comunque un quattro cilindri boxer aspirato, ma con uno scarico completo Milltek Sport in acciaio inox con un catalizzatore metallico a 200 celle. Oltre a regalare un suono più pieno, corposo, ed un volume maggiore, garantisce un incremento di 20 cavalli rispetto alla versione di serie.

Un aumento dovuto anche al nuovo airbox e ad un nuovo elemento filtrante della casa milanese Sprint Filter. Il propulsore quindi, con blocco motore e testata in alluminio, doppio asse a camme a testa per bancata, 16 valvole con doppia iniezione diretta e indiretta, presenta valori di alesaggio per corsa pari a 86×86 mm, con una potenza massima di 219,8 cavalli a 6.788 giri/min, una coppia massima di 209 Nm a 6.438 giri/min, un rapporto di compressione di 12,5:1. Se la potenza aumenta, ciò che stupisce ancor di più però è il doppio sistema di alimentazione.

Già, perchè la la GT86-R di Marangoni è in grado di usufruire di alimentazione tradizionale a benzina, oppure dell’ammoniaca, tramite un apposito serbatoio separato. Un progetto questo, che usufruisce di un apposito riduttore di pressione RI27J, abbinato ad una centralina di gestione del sistema. Tale impianto elimina in questo modo il concetto di “inquinamento” di CO2. Un sistema innovativo ma validissimo, in quanto l’ammoniaca ha uno stoccaggio simile al GPL, ha una quantità di energia per kg superiore a quanto offerto dalla benzina, ed offre la stessa potenza.

Il nodo principale riguarda la tossicità (in caso di fuoriuscita, con percentuali maggiori di 5 parti per milione, risulta tossica), ma è indubbio che un’alimentazione ad ammoniaca, che costa 20 centesimi al litro potrebbe essere per il futuro una via percorribile. In questo esemplare, il serbatoio da 30 litri permette di percorrere circa 180 km. Il suo funzionamento è attivo fino ai 2800 giri/min, quando poi l’alimentazione switcha verso la benzina.

Ciò che sorprende maggiormente, è sicuramente il sistema frenante, decisamente sovradimensionato con pinze Brembo a 6 pistoncini e dischi compositi, con fasce frenanti di diametro 355×32 mm per l’anteriore e di pinze a 4 pompanti con dischi da 345×28 mm per il posteriore. Un sistema che ha portato all’adozione di pneumatici rosso rubino Marangoni “M-Power EvoRed”, nella misura 225/35 R19 anteriori e 265/30 R19 posteriori, montati su ruote Barracuda Karizzma 8,5jx19″ sull’asse anteriore e 9,5jx19″ sul posteriore. Chiaramente, come accennato precedentemente, è stato rivisto anche l’assetto della GT86-R, che si avvale ora di un kit ammortizzatori con doppia molla KW suspension “Variante 3”, completamente regolabile in estensione, compressione e altezza, ribassata in questo caso di 35mm.

La Toyota GT86 che va ad ammoniaca

Toyota GT-86 Marangoni

La GT86-R Marangoni è dotata dell’impianto motore NH3, in grado di avere una doppia alimentazione. Oltre all’alimentazione a benzina originale, la GT86-R può far ricorso all’ ammoniaca presente in un serbatoio separato. Un progetto questo realizzato da Bigas International, e che prevede uno speciale riduttore di pressione denominato RI27J- e di una particolare centralina di gestione in grado di rispondere ai requisiti di sicurezza e di affidabilità che richiede l’uso dell’ammoniaca. La fase di sperimentazione, eseguita da BIGAS International nell’ambito del progetto Savia, ha analizzato tutti gli aspetti legati al rispetto delle vigenti e previste normative sulla sicurezza e sull’inquinamento, testando già precedentemente su un altro prototipo l’efficacia delle soluzioni adottate.

Il sistema mantiene sempre il funzionamento della propulsione a benzina” ha spiegato Alessio Biagiottini della BIGAS international ” I due sistemi, indiretto e diretto, entrano in funzione a regimi diversi. Noi abbiamo lavorato solo sull’iniezione indiretta. L’obiettivo era l’abbattimento di Co2 e dei consumi nella fase “economy run”, ed infatti questa iniezione funziona fino a 2800 giri/min per carichi fino a metà potenza.L’obiettivo era l’abattimento totale di Co2, e l’unica modalità è data dall’eliminazione del carbonio. Non avendo l’ammoniaca il carbonio, il problema viene eliminato. La produzione rilevata di Co2, contenuta nell’aria aspirata, è pari a quella prodotta da una persona che fa jogging“.

L’ammoniaca, va sottolineato, contiene una quantità di energia per kg superiore alla benzina. Risulta quindi un ottimo vettore energetico. La sua produzione industriale ha dei costi eguali a quelli della benzina, ma le fonti di reperibilità e approvvigionamento dei materiali da cui si ottiene sono più evidenti ed ampie, come ad esempio il carbone, il metano e l’acqua. Tecnicamente, qualsiasi materiale che contenga idrogeno, carbonio e azoto può essere utilizzato con rese diverse. Lo stoccaggio e il trasporto sono simili al GPL; la potenza che si riesce a produrre da un motore è uguale all’alimentazione a benzina. Per un utilizzo nelle vetture di tutti i giorni, l’unico problema reale sarebbe la tossicità, che in caso di fuoriuscita accidentale con percentuali superiori a 5 parti per milione è tossica.

La guida in pista: equilibrata, adrenalinica, divertente

Toyota GT-86 Marangoni

Il sole fa capolino sul circuito dell’Isam di Anagni. Condizioni ideali per testare questo esemplare di GT86. E’ evidente che alcune cure “anabolizzanti” instillate in questa GT86-R ci mettono leggermente in soggezione, soprattutto quando ce la troviamo davanti pronta a scatenarsi in pista.

E’ altresi vero che quel misto di attesa e adrenalina arriva diritto come un proiettile una volta scaricata la macchina dal camion e messa nelle nostre mani. Ci sediamo, afferriamo il volante, accendiamo e partiamo per qualche giro iniziale interlocutorio. Il circuito di Anagni è un buon banco di prova: abbiamo a disposizione un piazzale per qualche sano drift, ma sopratutto, un circuito invero corto, ma molto variegato con varianti medio-veloci, due curvoni tecnici da percorrere ad andature elevate, tornantini e un piccolo cavatappi.

Quanto basta per mettere alla frusta questo esemplare di Marangoni. Dopo i primi giri avvertiamo immediatamente come questa “R” abbia guadagnato in carattere. Il suono che fuoriesce è corposo, vivo, profondo. La vettura esalta quanto proposto dal modello di serie. Equilibrio la parola d’ordine, in grado di regalare un profondo piacere di guida. La coppia è buona; non è esagerata, ma si fa sentire fin dai bassi regimi, con un piccolo vuoto ai medi, ma allo stesso tempo con una bella spinta che poi oltre i 5.000 giri/min ci lancia verso i 220 CV al regime di potenza massima a 6.800 giri/min.

Una spinta stemperata solo dal taglio del limitatore posto a 7500 giri/min. Si avverte il generale aumento di potenza complessivo, ma l’inerzia degli pneumatici e dei cerchi da 19 pollici montati su questa versione speciale, ne stempera l’effetto. Ottimo, come sulla standard, il cambio a sei marce; secco, diretto, e velocissimo. Si avverte un vero e proprio “cambio di marcia” – passateci la battuta – rispetto ad altri modelli di serie. Fino a qui, quasi tutto è come Toyota stessa ha pensato… dove si trova allora la vera evoluzione della GT86-R? Senza alcun dubbio nel comportamento dinamico di quest’auto.

La dinamica della “R” è un qualcosa di sopraffino, emozionante. La vettura si inserisce in curva in maniera diretta, veloce, adrenalinica, senza però perdere mai il proverbiale equilibrio. L’asticella, in questo caso, si è alzata, e di molto. Il lavoro delle sospensioni è sublime, capace di frenare la scocca in maniera semplicemente perfetta, consentendo di attaccare le curve e i cordoli del circuito senza alcun indugio. L’anteriore comunica in maniera chiara e diretta, puntando in inserimento in maniera veloce e repentina, accompagnando la guida velocemente ma non in maniera secca. Il limite si è innalzato, ma questa è una vettura che permette correzioni e controllo, sempre. Il posteriore è più libero, e permette di chiudere al meglio le curve, pennellando quindi traiettorie redditizie, ma sopratutto divertenti. E’ talmente ben bilanciata, infatti che basta un input deciso di sterzo e gas per mandare di traverso la GT86-R e godersi un sublime sovrasterzo con le Marangoni che fumano e lasciano una magica firma rossa sull’asfalto.

Mettere di traverso questa GT86-R risulta quindi la degna conseguenza di quanto offerto da questa special car. L’impianto frenante poi, avrebbe bisogno di potenze ben superiori per essere sfruttato in pieno. In una parola è assolutamente incredibile, tanto da permetterci di frenare praticamente dentro la curva. Il tutto senza mostrare mai il benchè minimo segno di affaticamento.

Una tester speciale: la prova di Alessandra Rossi

Toyota GT-86 Marangoni

Scendiamo dalla GT86-R e, ancora desiderosi di provarla, ci facciamo letteralmente rubare le chiavi dell’auto da una tester d’eccezione, Alessandra Rossi. Il nome probabilmente potrebbe dirvi poco, eppure questa ragazza è una giovane amante dei motori. Professione? Ovviamente tester.

Prima di salire in auto, ci confida qualche piccola riserva sul modello, in principal modo sulle dimensioni degli pneumatici posteriori. Eppure, una volta girata la chiave e partita per qualche giro, la nostra tester d’eccezione si è trovata subito a suo agio con il comportamento dinamico di questa vettura. E’ bastato evidentemente poco per far entrare in sintonia mezzo e pilota. Veder pennellare prima il curvone dell’Isam, e poi, giro dopo giro, vedere i traversi di questa “R”, non fa altro che confermarci le sensazioni che avevamo ricevuto noi stessi al volante.

Mette ancor più impressione osservare da spettatori la grande potenza e modulabilità dell’impianto frenante. La nostra tester entrava in curva a velocità inaudita, frenando veramente tardissimo, all’interno della curva. Sensazioni viste da fuori che Alessandra stessa ci conferma. “Ero un pò dubbiosa, non avendo mai guidato un’auto di queste dimensioni a trazione posteriore. L’ho trovata molto facile da guidare e sicuramente divertentissima. Sono rimasta piacevolmente colpita dal compromesso tra assetto e gomme”.

Tanto per non farci mancare nulla e continuare il divertimento, la nostra Alessandra ha trovato anche il tempo per dilettarsi in qualche driftata all’interno dell’enorme piazzale dell’Isam, rimanendo stupita dalla velocità con cui era riuscita ad entrare immediatamente in sintonia con il mezzo.. Un’ulteriore riprova di come questa GT86-R, presti il fianco al divertimento. E’ una vettura che ti prende per mano, e ti accompagna in maniera chiara, decisa e comunicativa a livelli di guida superiori.

E’ vero, qualcuno potrebbe storcere il naso per qualche esagerazione stilistica, come gli pneumatici di color rosso Marangoni M-Power EvoRed, che lasciano oltretutto una leggera polverina residuale sull’asfalto in caso di drifting, mettendo in calce una firma cromata di grande effetto, ma vi assicuriamo che dal vivo tale effetto risulta di indubbio spettacolo.
Una vettura questa GT86-R che affina tutti i punti di forza del modello di serie. D’altro canto, quando la tecnica e l’equilibrio giapponese incontrano l’estro italiano, il risultato non può che risultare esaltante.

Pro e Contro

PIACE
Estetica curata e particolare
Equilibrio dinamico
Frenata potentissima ma modulabile

NON PIACE
Incremento di potenza e coppia poco avvertibile

Toyota GT86-R: riepilogo modifiche

Meccanica
Scarico completo Milltek Sport
Catalizzatore metallico 200 celle Milltek Sport
Filtro aria Sprint Filter
Assetto KW Variante 3
Freni Brembo con Kit
6 pompanti ant con dischi da 355×32 mm
4 pompanti post. con dischi da 345×28 mm
Cerchi Barracuda Karizzma 8,5j ant. e 9,5jx19” post.
Pneumatici Marangoni MPower EvoRed 235/35 R19 e 265/30 R19
Estetica
Kit carbonio (prese anteriori, minigonne, specchietti, spoiler, estrattore)
Verniciatura speciale cangiante
Paraurti anteriore e posteriore TRC
Interni
Pedaliera Sparco
Sedili Sparco R333
Pomello cambio Sparco
Cielo in alcantara rosso

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