Su strada con la nuova Ford Fiesta 1.6 TDCi: buona l'ultima!

Ford Fiesta 2009

E' giunta l'ora della riscossa per la Ford Fiesta. Dopo una generazione un po' appannata, più nello stile che nei contenuti, Ford ha deciso di riproporsi con forza nel segmento B con un prodotto in grado di impensierire la concorrenza e di confrontarsi alla pari con le sue fortunate e vendutissime progenitrici.

E per fare questo ha dotato la Fiesta di uno stile deciso e moderno, il Kinetic Design, che alla vista la lega a tutti i più recenti prodotti della Casa e alla Concept Verve. A differenza di altre auto, la nuova Fiesta non si limita a ispirarsi alla concept da salone, ma ne riprende quasi totalmente il dinamismo e la presenza scenica che, al di là dei gusti personali, la pongono fra le auto più avanzate e personali del suo segmento. Va anche detto che la parentela estetica con la "sorella di pianale" Mazda 2 è veramente molto sfumata, quasi invisibile, a ulteriore conferma dell'ottimo lavoro svolto in seno al Gruppo Ford.

La macchina, a un primo esame esterno sembra ben fatta, con precisi accoppiamenti (che, visto le linee tese sono assolutamente necessari) e un livello di finitura più che adeguato al segmento e al prezzo di riferimento che spazia 11.000 euro della 1.2 16v benzina 60 CV ai 14.000 della 1.6 TDCi 90 CV con filtro antiparticolato. Qua e là spunta qualche particolare sottotono come lo sportello del carburante veramente "cheap" e una probabile "svista" in sede di definizione delle linee: il paraurti posteriore tende a chiudere verso il basso, e per evitare che i pneumatici sollevino troppi spruzzi è stato aggiunto un antiestetico e posticcio profilino nero di plastica.

Ford Fiesta 2009

Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009

Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009

Salendo a bordo la musica non cambia, il primo colpo d'occhio è decisamente appagante, con una plancia molto moderna e decisamente ispirata al design degli apparecchi HiFi dell'ultima generazione. Anche la retroilluminazione bianca della strumentazione del pilota e rossa per il resto contribuisce a questa sensazione, ulteriormente rafforzata dalla console centrale che simula (molto bene) l'alluminio e dalla possibilità di ordinare una plancia bicolore.

Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009

Però a un analisi approfondita, si nota che nessuno può sfuggire alle leggi dell'economia e a fronte di una plancia complessa e sicuramente costosa in sede di progetto e costruzione, bisogna bilanciare i costi con alcuni particolari e materiali di plastica rigida e povera. Mentre i sedili sono di onesta fattura, lasciano molto a desiderare i fianchetti porta in materiale rigido e non particolarmente piacevole al tatto e la finitura del bagagliaio che praticamente non esiste, in quanto sugli esemplari provati, c'era un semplice strato di moquette quadrata (pure non perfettamente tagliata) che copriva il fondo con il ruotino (optional al posto del kit foratura).

Ford Fiesta 2009 live a Ginevra
Ford Fiesta 2009 live a Ginevra
Ford Fiesta 2009 live a Ginevra

Lo spazio a bordo è adeguato per quattro persone e con le cinque porte (che però tolgono qualche punto all'originalità della linea) l'accessibilità è ottima. Ford e Mazda hanno evidentemente fatto un buon lavoro perché la Fiesta (pur con "soli" 395 cm di lunghezza) è abitabile quanto le sue concorrenti, che ormai viaggiano tutte oltre i 4 metri. Risultati già notevoli in sé, ma che hanno del miracoloso se si pensa che tutto ciò stato è conseguito con dei pesi inferiori a quasi tutti quelli della concorrenza e di 40 kg inferiori alla Fiesta precedente (che era più piccola) di pari motorizzazione. La massa ridotta non ha impedito alla Mazda 2 di avere cinque stelle EuroNCAP e non impedirà alla Fiesta di bissare l'ottimo risultato.

Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009

Il peso contenuto ha influito positivamente sulle doti dinamiche: la guidabilità e l'agilità della Fiesta sono al di sopra di ogni sospetto. Saliti a bordo della Fiesta 1.6 TDCi 90 CV si trova facilmente la posizione di guida grazie al sedile e al volante regolabile. Il motore a freddo è un po' rumoroso e ruvido, certo più che sugli altri modelli Ford e PSA che lo adottano. Probabilmente qualche chilo è stato risparmiato nella copertura fonoassorbente della testa.

L'ergonomia sembra buona a dispetto di una plancia "movimentata" e la visibilità è addirittura ottima davanti e di lato, un pò meno di tre quarti posteriore sulla versione tre porte. Estetica moderna e linee dinamiche a salire non vanno d’accordo con l'ampiezza delle superfici vetrate posteriori: è un problema che ormai hanno quasi tutti e che si risolve con un'attenta progettazione egli specchietti (fortunatamente ampi) e un eventuale sensore di parcheggio posteriore (optional).

A motore caldo il rumore svanisce e vengono fuori tutte le doti dinamiche della Fiesta. Certo, il 1.6 TDCi 90 CV non è un fulmine e in ogni momento si avverte che il telaio chiede a gran voce qualcosa di più potente per essere messo alla prova, ma in attesa delle versioni più sportive che arriveranno in Italia dall'anno prossimo ci dobbiamo accontentare. Il cambio si manovra bene e i rapporti sembrano corretti, mentre la frizione è dolce e progressiva: a prova di città e piede femminile.

Particolarmente piacevole lo sterzo, sia nella dimensione della corona, piccola e quasi sportiveggiante, sia nella taratura. Sostanzialmente è uno comando elettrico come tutti quelli dell'ultima generazione, ma Ford dimostra di avergli saputo dare una taratura piacevole e progressiva. Là dove le concorrenti o hanno un feedback inesistente o quantomeno artificiale o si "inventano" tasti, manettini o comandi per variare lo sforzo al volante, Ford ha accordato la forza da applicare allo sterzo in base all'andatura con il sistema EPAS (Electronic Power Assist Steering). Il risultato è una piacevole leggerezza in manovra contemporaneamente a una pronta risposta degna di segmenti superiori dalle medie velocità in su.

Alla piacevolezza della nuova Fiesta contribuisce anche la taratura delle sospensioni che non hanno bisogno di un assetto particolarmente rigido per rendere agile la vettura. Quindi si può viaggiare, anche allegri, in pieno comfort anche grazie al fatto che, malgrado la qualità non eccelsa di alcune plastiche interne, non si riscontrano particolari rumorosità degli interni.

Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009

In conclusione si può affermare che Ford ha centrato l’obiettivo e con la nuova Fiesta è riuscita a passare direttamente da chi inseguiva le concorrenti a chi si farà inseguire. Fatto salvo alcune ingenuità e alcuni compromessi economici è difficile trovare qualche vero difetto a questa nuova piccola se non, forse, un listino che per essere particolarmente allettante nelle versioni base, abbisogna di un’attenta valutazione della lista degli optional fra cui spicca l’ESP che è optional per tutte le Fiesta a 250 Euro. Certo la Fiesta è una di quelle ormai sempre più rare auto che sembrano “stare in strada” senza particolari ausili elettronici, però un piccolo sforzo ulteriore avrebbe forse dato un colpo definitivo alla concorrenza.

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