Rolls Royce Phantom Coupé: il fantasma con la tuta da running

Rolls Royce Phantom Coupé


2630 kg di peso, 720 Nm di coppia, 5.5 secondi per raggiungere i cento all’ora. Oppure, valutando un'altra prospettiva: 440.151 Euro. Ecco il vero indicatore della sua opulenta grandezza, della sua straripante magnificenza. Secondo Bmw è la Rolls Royce con la miglior dinamica di guida mai prodotta. Insomma, un’affaire da tedeschi: gli inglesi, lasciamoli stare al posto loro. Il loro tempo si è concluso. La Phantom Coupé è nata sotto l’egida bavarese. Punto e basta.

Nonostante le due porte, nonostante il passo accorciato di 250mm rispetto alla berlina, definirla sportiva è ancora piuttosto azzardato: non bastano le barre anti-rollio e lo sterzo rivisto – con la presenza dello scenografico pulsante Sport – per mutare il suo spirito da rappresentanza. Del resto, chi mai la porterà in pista? Nessuno. Auto Express, infatti, la giudica per quello che realmente è.

Rolls Royce Phantom Coupé
Rolls Royce Phantom Coupé
Rolls Royce Phantom Coupé

Rolls Royce Phantom Coupé
Rolls Royce Phantom Coupé
Rolls Royce Phantom Coupé

Derivata dalla concept 101EX, con una linea fascinosa, moderna ma al contempo retrò, e con infinite possibilità di personalizzazione. Nient’altro che una Rolls. Non lasciatevi trarre in inganno dai suoi 561cm: dentro si tocca addirittura la testa. La particolare conformazione del tetto limita lo spazio in altezza per i passeggeri posteriori, mentre il bagagliaio da “soli” (sempre rapportati alla lunghezza) 395 litri pare piuttosto misero. Giusto una sacca golf: noblesse oblige.

Ed infatti si scopre che la Phantom Coupé è disegnata con particolare attenzione per gli occupanti anteriori, i quali possono godersi un viaggio senza alcun rumore di disturbo. L’unico imbarazzo proviene dall’indicatore della benzina, terribilmente svelto ed irrispettoso nel tornare alla sua posizione di riposo: il serbatoio da 100 litri, infatti, boccheggia dopo 600 km.

Rolls Royce Phantom Coupé
Rolls Royce Phantom Coupé
Rolls Royce Phantom Coupé

Cosa dire dell’interno? O meglio, come tentare di non ripetersi? Troppo morbida la pelle per non essere spinti ad accarezzarla. Troppo lucido il legno per non volerne annusare il profumo. Troppo freddo l’alluminio per non essere pervasi da un brivido nel toccarlo. Fortunatamente c’è lo schermo del computer a separarci da essa.

Via | Auto Express

  • shares
  • Mail
93 commenti Aggiorna
Ordina: