Ford Fiesta: sbarco negli USA nel 2010

Ford Fiesta 2009

Ieri vi abbiamo parlato di come Chrysler voglia soddisfare il crescente fabbisogno del mercato americano (e non solo) di auto di piccole dimensioni per controbattere Il sempre più insostenibile caro-petrolio. Tuttavia anche Ford, un' altro gigante dell'automobilismo americano, avrà la sua city-car per il mercato U.S.A. E’ infatti notizia recente che il costruttore della splendida GT40, abbia intenzione di convertire gli impianti situati in Messico alla costruzione di vetture di piccole dimensioni per il mercato americano.

E se non è ancora certo che la nuova Ka possa solcare le strade della “grande mela”, è sicuro che la nuova Ford Fiesta potrà farlo. Economica nei consumi e nei costi di esercizio, la nuova piccola della casa americana, sarà la risposta Ford alle nuove esigenze di risparmio del nuovo continente. La “Fiesta messicana” sbarcherà negli USA nel 2010 e, per accontentare gli automobilisti statunitensi, potrebbe essere costruita anche in una variante berlina tre volumi.

Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009

I due impianti americani che saranno coinvolti nella produzione della nuova piccola saranno Cuautitlan, nei pressi di Città del Messico, che cesserà di produrre i pick-up della Serie F. Lo stabilimento adibito alla produzione delle trasmissioni sarà invece situato a Guanajuato, dove opererà una joint-venture produttiva tra Ford e la tedesca Getrag. L’obiettivo è ambizioso: produrre circa 500.000 vetture ogni anno in Messico (inclusi altri due siti Ford), per l’80% esportate verso Usa e Canada. Colossale l’investimento sostenuto dal costruttore di Detroit per questa operazione: circa 3 miliardi di dollari complessivi, incluso il sostegno alle aziende dell’indotto locale; 4.500 i nuovi posti di lavoro. Calcolando anche l’indotto, si sale a circa 30 mila nuovi occupati. L’economia messicana guarda quindi con profonda gratitudine alla decisione del gruppo Ford.

Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009
Ford Fiesta 2009

“Ford è fortemente motivata a sfruttare tutte le sue risorse globali per accelerare i suoi piani volti a realizzare vetture più efficienti e tecnologie innovative, in sintonia con quanto il mercato chiede e sa apprezzare”, ha affermato il Presidente del gruppo Alan Mulally, aggiungendo che "auto di segmenti piccoli e crossover saranno in futuro trattati con più attenzione dalla casa americana". Del resto i numeri parlano chiaro: a livello mondiale le “small cars” vendute nell’anno 2002 furono in tutto 23 milioni; ma nel 2012 si stima che il bacino salirà a 38 milioni. Le “piccole” piacciono molto in Europa e in Giappone. Ma anche nei mercati emergenti dell’Europa orientale, dell’America Latina, della Cina e dell’India, vere e proprie miniere d’oro per i costruttori.

Via | TGcom (Grazie a "ruggy" per la segnalazione)

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