Audi TT-S: un confronto con la Porsche Boxster S

Audi TT-S e TT TDI

Quando inizia la bella stagione,i primi caldi estivi e le prime trasferte al mare, c’è solo un pensiero nella testa dell’appassionato di auto. Una domanda che, se non trova consenso, si ripete ogni anno nello stesso periodo : “E se avessi una spider?”

Se poi il nostro appassionato DOC è anche amante delle performance (oltre che discretamente facoltoso) e, fra una passeggiatina sul lungo mare e l’altra, ama gustarsi le doti del suo telaio o la forza e il sound del suo motore, allora non potrà fare a meno che gettare un occhio alle splendide scoperte 2 posti che Autobild ha messo a confronto: stiamo parlando della sempre bella Porsche Boxster S e della debuttante Audi TT-S cabrio.
Può una variante, profondamente modificata nel telaio, della Golf da 272cv, mettere in soggezione una Porsche da 295?

Il primo confronto, organizzato da Autobild.de, è sull’estetica: la TT-S è caratterizzata da una griglia single-frame, da una grembiulatura anteriore e posteriore e da ruote specifiche. Completa il tutto il kit con gli specchietti cromati e la fila di LED posta sotto i gruppi ottici anteriori. Complessivamente la vettura è piacevole. Ma la somma delle sue parti, non può nulla contro l’atletica e scultorea bellezza della Boxster che appare ancora più piantata a terra e dotata di una linea più slancita e sportiva. La TT però recupera punti al capitolo interni: di ottima fattura i sedili sportivi e il cockpit. Inoltre tutto appare ben ordinato e di notevole qualità.

Accelerando da fermo, il soffio della turbina della TT promette grandi cose. L’auto è equipaggiata col tradizionale cambio manuale a 6 marce (in opzione c’è il DSG a 2200 euro) rapido negli innesti e ben rapportato. Condotta in maniera tranquilla l’Audi si distingue per una elevata facilità di guida; anche a velocità medie rimane prevedibile nelle reazioni e sempre ben composta. Ma appena la strada si apre e il traffico lo consente il 4 cilindri turbo della TT-S dimostra di che pasta è fatto non facendosi minimamente impensierire dal propulsore della Boxster. Infatti, in seconda marcia, schiacciando a tutto gas l’auto si proietta in avanti con un’ostinazione e un tiro che difficilmente fa pensare che sotto al cofano ci sia solo un “duemila”. Ciò consente alla TT-S di poter tenere tranquillamente il passo della Boxster 3.4 su qualsiasi rettilineo e di poterla ampiamente surclassare nelle prove di ripresa.

Specialmente dopo i 3000 giri sembra che la TT-S sia attaccata ad un argano a motore. Il 6 cilindri di Stoccarda si distingue invece per una particolare velocità di risposta ai comandi del gas, per una cremosa erogazione e per il tipico sound Porsche. Tuttavia, nonostante la cubatura, ai bassi regimi appare meno impressionante del propulsore dell’Audi. Ma le curve si avvicinano e la TT-S sta per entrare nell’habitat di caccia della boxster.

Alla guida della TT si intuisce chiaramente il passo avanti che è stato fatto rispetto alla vecchia generazione. E sulla TT-S il maggiore carisma si fa sentire alla prime curve: le affronta di gusto ed ha molta più aderenza all’anteriore delle versioni normali; è facile andare veloci con poco sforzo nella guida. Il sottosterzo sembra una cosa legata al passato. Dando gas anticipatamente in curva e senza ESP il posteriore si fa più partecipe e coeso con l’anteriore. Per di più la capacità di trazione è ottima grazie alle quattro ruote motrici. Tutto questo, nonostante uno sterzo che potrebbe essere un po’ più comunicativo, è esattamente ciò che ci si aspetterebbe da un’auto dal carattere sportivo. Ma è abbastanza contro un’auto come la Boxster?

Audi TT-S
Audi TT-S
Audi TT-S

Anche solo sedendosi dietro al volante della scoperta di Stoccarda, si materializzano i primi dubbi: la seduta è più bassa e sportiva e l’abitacolo più essenziale. Ma a bordo della piccola Porsche si respira un’atmosfera più racing e più mirata all’esperienza di guida. Il motore suona in maniera più coinvolgente rispetto al 4 cilindri Audi, e cambio e frizione sono perfettamente calibrati. L’esemplare della prova è inoltre dotato del pacchetto “sport-chrono” e delle sospensioni ad assetto variabile. Come va la Boxster? -"Come una volpe sul pollame"- secondo Autobild: reattiva, stabile e precisa. A 4000 giri si decolla ed ai 5000 la spinta e il sound sono da estasi pura, in una maniera che anche il 2.0TFSI della TT non riesce a raggiungere con così tanta passionalità e bellezza. Lo sterzo congiuntamente al telaio trasmette una miriade di informazioni, facendo sentire ogni curva come se fosse sotto le proprie mani e trasformando l’esperienza di guida in puro divertimento.

Audi TT-S
Audi TT-S
Audi TT-S

In definitiva le due auto vanno più o meno alla stessa maniera: in termini di tempo, per andare dal punto A al punto B, non ci sarebbero sostanziali differenze. Ma la Porsche col suo motore centrale rimane più divertente della TT-S. Dal canto suo la piccola scoperta di Ingolstadt è la dimostrazione tangibile del lavoro che stanno facendo all’Audi per “sportivizzare” i propri prodotti. Il duello alla fine è vinto dalla TT-S grazie ai minori costi di acquisto e di gestione, al rapporto prezzo/performance più favorevole e alle sue indubbie qualità stradali che la rendono una degna avversaria per la Boxster S, che però rimane la più coinvolgente e la più divertente del segmento.

La conferma della TT Clubsport, a questo punto, potrebbe far vacillare ancora di più il trono della Boxster S, visto che con 300Cv, un po' di kg in meno e una dose extra di grinta la sfida diventerebbe infuocata. Del resto sappiamo che Porsche non ha mai realizzato una Boxster RS per pure scelte di marketing, visto che non le mancherebbero di certo capacità e tecnologia per farlo.

Audi TT-S
Audi TT-S
Audi TT-S

Via | Autobild.de

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