Nuova Mazda 6: prezzi, brochure, informazioni e prova su strada

a:2:{s:5:"pages";a:7:{i:1;s:0:"";i:2;s:25:"Mazda 6: design e interni";i:3;s:28:"Mazda 6: Tecnica e Sicurezza";i:4;s:21:"Mazda 6:i-ACTIVESENSE";i:5;s:21:"Mazda 6: allestimenti";i:6;s:39:"Mazda 6 su strada: le prime impressioni";i:7;s:23:"Mazda 6: Scheda Tecnica";}s:7:"content";a:7:{i:1;s:3093:" Mazda 6 2013

La nuova Mazda 6 per il mercato italiano offre una gamma motori composta da due unità a benzina e una a gasolio, disponibile in due differenti livelli di potenza. Il motore SKYACTIV-D 2.2 nella versione standard eroga 150 CV (110 kW) a 4.500 giri/minuto e 380 Nm a 2.000 giri/minuto. In termini di prestazioni, lo sprint da 0 a 100 km/h è coperto in 9,0 secondi (9,8 secondi per l’automatico) e una velocità massima di 211 km/h (204 km/h). Attenendosi sempre ai valori dichiarati dalla Casa i consumi e le emissioni risultano di 3,9 litri/100 km e 104 g/km, che con l’adozione del cambio automatico diventano di 4,8 litri/100 km e 127 g/km.

La variante a potenza elevata -175 CV (129 kW) a 4.500 giri/minuto e 420 Nm a 2.000 giri/minuto- accelera invece da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi (7,8 secondi) e raggiunge i 221 km/h (216 km/h). Alla voce consumi ed emissioni i valori riportati parlano di 4,5 litri/100 km - 119 g/km con il cambio manuale) e 4,8 litri/100 km e 127 g/km con cambio automatico. Una credenziale importante di questo motore è poi l’omologazione, già conforme alle normative Euro 6. Spostandoci sul fronte benzina, la versione entry level per il nostro mercato è rappresentata dallo SKYACTIV-G 2.0 litri.

Con i suoi 165 CV (121 kW) a 6.000 giri/minuto) e 210 Nm a 4.000 giri/minuto accelera da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi (10,1 secondi con l’automatico) e ha una velocità di punta pari a 216 km/h (209 km/h). Il consumo di carburante e le emissioni di CO2 per la versione con cambio manuale sono di 5,9 litri/100 km e 135 g/km. A esso si affianca poi lo SKYACTIV-G 2.5, disponibile solo con il cambio automatico: 192 CV (141 kW) a 5.700 giri/min, 256 Nm a 3.250 giri/minuto, sprint da 0 a 100 km/h archiviato in 7,8 secondi e velocità massima di 223 km/h. Nel ciclo misto questo motore consuma 6,3 litri per 100 km, che corrispondono a 148 g/km di emissioni di CO2. I prezzi della berlina vanno dai 27.900 euro della 2.2 Skyactiv-D 6MT 150 CV Essence ai 35.350 euro della 2.2 Skyactiv-D 6AT 175 cv Exceed mentre sulla station oscillano fra 27.900 e 35.350 euro.

Potete confrontare le varianti di carrozzeria, tutti i motori e gli allestimenti della Mazda 6 attraverso il nostro pratico listino, che permette di affiancare diversi modelli di automobili per poterli analizzare scovandone tutte le differenze, così da poter scegliere il più adatto per le vostre necessità. Inoltre è possibile richiedere una Brochure di ogni modello oppure un preventivo gratuito per l’acquisto della vettura direttamente dalla casa madre.

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Mazda 6: design e interni

Le nuove Mazda 6 sfoggiano uno stile dinamico ed elegante frutto dei dettami del nuovo linguaggio stilistico “Kodo” nella sua forma più evoluta e attuale. L’elemento estetico di maggior spicco nella parte frontale della vettura -sia nella versione berlina che station wagon- è rappresentato dalle tipiche “ali” (particolarità distintiva tipica del brand) che uniscono i due gruppi ottici passando attraverso la parte inferiore della generosa griglia centrale. Vista lateralmente l’auto presenta fiancate pulite e filanti caratterizzate da tre linee: la prima si trova all’altezza delle maniglie mentre per vedere la seconda, situata appena sopra le minigonne, basta abbassare lo sguardo.

La terza, che parte dal cofano motore per estendersi sulla fiancata, “gonfia” i passaruota ed accentua il lato muscolo e sportivo. In entrambe le varianti di carrozzeria osservando la parte posteriore l’attenzione viene catturata dalla piacevole forma dei gruppi ottici. E‘ doveroso inoltre ricordare che questo azzeccato design s’ispira alla Takeri Concept, che a sua volta ha rappresentato un’evoluzione del linguaggio di Design Kodo già visto sulle precedenti concept Shinari e Minagi.

Aprendo la portiera e salendo a bordo ci si trova davanti a un abitacolo elegante e funzionale, senza tanti fronzoli. Seduti a lato guida si trova facilmente e rapidamente la propria posizione ottimale grazie alle molteplici regolazioni disponibili. La visuale è buona sia frontalmente che lateralmente. Inoltre, la posizione arretrata dell’abitacolo e dei montanti anteriori amplia la visuale orizzontale del conducente di 5,4 gradi (4,2 per il lato passeggero) e migliora l’angolo visuale verticale.

Al retrotreno la veduta è discreta e non presenta mai grosse criticità. Nelle manovre di parcheggio poi si può sempre contare sui classici ausili di parcheggio. I passeggeri che siedono sui sedili posteriori viaggiano discretamente comodi anche in tre, con un buon spazio a disposizione per le gambe. A tal proposito quest’ultimi, rispetto alla precedente versione, offrono cuscini più lunghi (+20 mm nella berlina e +30 mm nella familiare), schienali più alti (+36 mm / +29 mm) e bracciolo più largo di 60 mm. Il baule ha una forma pulita e lineare, con una capacità di carico 489 litri per la berlina e 522 litri per la station.

La plancia è realizzata con plastiche morbide in grado di appagare a pieno sia la vista che il tatto. Positiva anche l’impressione dei pannelli portiera che presentano plastiche più dure abbinate a inserti in morbida pelle per una sensazione globale di rubostezza e qualità. Come anticipato in precedenza sulla Mazda 6 non ci sono una miriade di tasti e tastini ma solo quelli indispensabili per controllare tutti i principali sistemi di bordo d’ultima generazione. Nella parte alta della consolle centrale è alloggiato il sistema di navigazione satellitare TomTom con una grafica intuitiva e mappe aggiornate.

La porzione inferiore, invece, è dedicata prevalentemente ai comandi dedicati al climatizzatore. Sul tunnel centrale oltre a un comodo bracciolo trova spazio la manapola di comando dell’interfaccia HMI e un vano portaoggetti. Questi, anche se non proliferano in abbondanza sono comunque adeguati alla tipologia vettura e in grado di contenere gli oggetti che abitudinariamente quando guidiamo togliamo dalle tasche.

Visto che il colore della carrozzeria è un elemento rilevante da valutare quando si decide di acquistare una nuova auto prima di passare alla parte tecnica ci soffermiamo un momento sulle tonalità di carrozzeria. La 6 è disponibile in quattro nuovi colori: Soul Red Metallic, Blue Reflex Mica, Meteor Grey Mica e Jet Black Mica. A essi si affiancano lo Stormy Blue Mica, l’Aluminium Metallic, lo Snowflake White Pearl e il Solid Arctic White.

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Mazda 6: Tecnica e Sicurezza

Mazda 6 2013

Sulla nuova Mazda 6 per incrementare il comfort offerto dalla precedente versione sono state appositamente riviste le sospensioni. In tal senso i tecnici Mazda hanno ricercato e attuato una combinazione ottimale tra le posizioni del braccio della sospensione posteriore e le caratteristiche delle boccole. Hanno inoltre posizionato più in alto gli attacchi degli ammortizzatori per ridurre gli impatti della sospensione posteriore.

Gli ammortizzatori posteriori sono stati inclinati per un maggior assorbimento delle vibrazioni mentre le traverse anteriori e posteriori sono state riprogettate. A tali miglioramenti si affianca poi un maggiore utilizzo (+ 20%) di acciai ad alta resistenza nella carrozzeria al fine di incrementare la resistenza-rigidità e al tempo stesso diminuire il peso della struttura.

La vettura giapponese oltre ad essere più leggera delle attuali berline e wagon presenta infatti una rigidità torsionale superiore rispettivamente del 30% e del 45%. Particolare attenzione è stata fatta anche nel progettare un abitacolo confortevole e silenzioso in grado di filtrare al meglio tutte le rumorosità maligne. Per questo motivo sono stati impiegati nuovi materiali leggeri dietro il cruscotto e sul pavimento allo scopo di assorbire la rumorosità del motore, attenuando il rumore ad alta frequenza legato alle accelerazioni. I supporti motore riprogettati invece limitano le vibrazioni all’accensione.

Nel parabrezza è stato inoltre alloggiato uno strato fonoassorbente intermedio per ridurre il rumore del vento e si sono applicate guarnizioni impermeabili ai telai dei finestrini in grado di migliorare la tenuta dei cristalli. Infine è stato potenziato il meccanismo anti rumore dei freni e ridotto il rumore proveniente dal bagaglio della berlina riducendo i vuoti del pianale nella parte posteriore. Detto ciò, bisogna evidenziare la scrupolosità nello studiare e realizzare delle soluzioni in grado di migliorare l’aerodinamicità dell’auto. Fanno parte di questi accorgimenti la copertura del basamento motore (attuata anche sul pavimento centrale) e l’allargamento dei deflettori sulle ruote anteriori per rendere scorrevole il flusso d’aria al di sotto della vettura. Il risultato finale ha dato alla luce coefficienti di resistenza pari a 0,26 per la berlina e 0,28 per la wagon.

Dulcis in fundo bisogna evidenziare che la nuova 6 è il primo modello di serie a montare l’innovativo sistema di recupero dell’energia di frenata i-ELOOP, il cui significato sta per “Ricircolo Intelligente dell’Energia”. Al posto di una batteria dedicata è stato installato un condensatore elettrico doppio strato (EDLC) per catturare e immagazzinare temporaneamente l’energia elettrica. Il sistema usa un alternatore a tensione variabile da 12V-25V per generare corrente in modo efficiente dal momento del rilascio dell’acceleratore, caricando completamente l’EDLC in 7-10 secondi.

Uno dei principali vantaggi dei condensatori EDLC è rappresentato dal fatto che può essere ricaricato continuamente senza subire deterioramenti significativi. Una volta completata la ricarica il convertitore DC/DC riduce a 12V il valore della tensione immagazzinata nell’EDLC per alimentare componenti come il climatizzatore e l’impianto audio. L’energia elettrica in eccesso viene trasferita verso la batteria di avvio.

La scocca Skyactiv nel caso in cui avvenisse un incidente è in grado di assorbire in modo efficace l’impatto disperdendo l’energia d’urto in modo da limitare la deformazione dell’abitacolo. Gli urti frontali definiti “leggeri” sono assorbiti da componenti imbullonati di facile sostituzione, che evitano ingenti danni al telaio anteriore e ai componenti del motore. Inoltre, per creare una zona di assorbimento maggiore le traverse delle sospensioni anteriori sono state progettate per potersi staccare dai supporti.

Per incrementare la sicurezza laterale è stata installata una struttura a gabbia a “tripla H” che attornia l’abitacolo, i montanti centrali e le traverse sottoscocca. Tutte le soluzioni adottate sono state studiate oltre che per tutelare i passeggeri anche per limitare il più possibile i danni recati a pedoni in seguito all’impatto con il veicolo.

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Mazda 6:i-ACTIVESENSE

Mazda 6 2013

Il termine i-ACTIVESENSE indica una serie di avanzate tecnologie per la sicurezza, realizzate dal costruttore giapponese per offrire al guidatore un supporto nel riconoscimento dei pericoli, evitare collisioni e ridurre la gravità di eventuali incidenti che non possono essere evitati. Questa tecnologia impiega in modo consistente dispositivi di rilevazione come ad esempio sofisticati sistemi radar e telecamere. Partiamo con l’analizzare il Mazda Radar Cruise Control (MRCC) e lo Smart Brake Support (SBS), sistemi di sicurezza attiva al debutto europeo sulla nuova Mazda 6.

L’MRCC sfrutta un sensore radar montato sulla griglia anteriore per verificare la posizione dei veicoli che precedono e mantenere la distanza di sicurezza, controllando automaticamente anche freni e velocità in caso di necessità. Il concudente può scegliere fra quattro diverse impostazioni di distanza, consentendo al sistema di regolarsi in modo flessibile a seconda del traffico incontrato. Il sistema, che rileva veicoli fino a 140 metri di distanza, funziona a velocità comprese tra 30 km/h e 200 km/h e si disattiva solo se l’auto viaggia a velocità inferiore a 20 km/h.

L’SBS, che funziona tra i 15 e i 145 km/h, ha il compito di impedire/limitare la gravità di un impatto con un veicolo che precede. Proprio come per l’MRCC il sistema copre una distanza di 140 metri e utilizza il radar posizionato nella griglia frontale. Esso lavora in simbiosi con il Distance Recognition Support System (DRSS), dispositivo in grado di calcolare il tempo fino all’eventuale collisione con le altre auto in base alla velocità e alla distanza. L’SBS comunica anche con il Forward Obstruction Warning (FOW), progettato per avvertire il guidatore di una possibile collisione mediante un segnale acustico e una luce che si accende sul display.

All’SBS si affianca poi lo Smart City Brake Support (SCBS): grazie al sensore montato sul parabrezza che opera su una banda vicina agli infrarossi controlla la posizione dei veicoli che precedono entro un raggio di circa sei metri alle basse velocità (da 4 a 30 km/h). Continuando nella descrizione delle tecnologie al servizio del conducente troviamo poi il controllo degli abbaglianti High Beam (HBC), ideato per cambiare automaticamente le luci da abbagliante ad anabbaglianti e viceversa in modo tale da non infastidire mai gli altri automobilisti; l’Adaptive Front-lighting System (AFS), invece, illumina la strada in base all’azione del guidatore sul volante e dirige la luce dei fari conseguentemente.

Un’altra coppia di dispositivi adottati dalla nuova Mazda 6 è rappresentata dal Lane Departure Warning System (LDWS) e dal Rear Vehicle Monitoring (RVM). Il primo controlla le righe di delimitazione delle corsie tracciate sull’asfalto ed emette segnali acustici e visivi quando rileva un salto di corsia involontario a una velocità superiore ai 65 km/h. Il secondo funziona a partire dai 30 chilometri orari, verifica i punti ciechi e attraverso led montati sullo specchietto retrovisore del lato interessato avvisa il conducente dell’avvicinamento da parte di veicoli presenti nelle corsie circostanti. In caso di frenata brusca e repentina effettuata una volta superata i 50 km/h si attiva inoltre il segnale di arresto d’emergenza (ESS) che fa lampeggiare le quattro luci.

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Mazda 6: allestimenti

Mazda 6 2013

Gli allestimenti offerti per la Mazda 6 si sviluppano su tre livelli: Essence, Evolve ed Exceed. Le principali dotazioni di serie nel pacchetto Essence comprendono l’accensione automatica degli indicatori di direzione nelle frenate di emergenza (ESS), l’immobilizer, il servosterzo elettrico “Speed Sensitive”, il sensore di pressione dei pneumatici, fari posteriori a led, alzacristalli elettrici con sistema “One Touch” e specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettronicamente. Non mancano poi la radio cd/mp3 con quattro altoparlanti e comandi al volante, le prese i-Pod/AUX/USB e il Multi Information Display con trip computer. In opzione, il Business pack (1.250 euro) fornisce il navigatore satellitare con schermo touch screen a colori, il Bluetooth con funzione di posta elettronica per smatphones, il cruise control, l’HMI Commander, il climatizzatore automatico bi-zona e i fendinebbia anteriori.

In aggiunta a quanto fornito dall’allestimento Essence l’Evolve oltre ad includere il Business pack offre il sistema intelligente di frenata in città (SCBS), il rear veichle monitorign system, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sedili riscaldabili elettronicamente, volante multifunzione, pomello del cambio e leva del freno a mano rivestiti in pelle, bracciolo centrale scorrevole, specchietto retrovisore interno fotocromatico, due altoparlanti aggiuntivi e il sensore luce/pioggia. Su richiesta il Vision Assist pack (1.250 euro) aggiunge fari anteriori diurni a led, fari anteriori al Bi-xenon adattivi (AFS), Lane Departure Waring System e High Beam Cotrol System (HBCS).

L’Exceed infine oltre ad includere il Vision Assist pack garantisce cerchi in lega da 19 pollici, impianto stereo Bose sorround system con 11 altoparlanti, telecamera posteriore shift paddles al voalnte l’I-Activesense technology. Per aumentare ulteriormente il confort e il lusso dell’abitacolo come optional in questo caso ci sono il lather pack black (1.250 euro) e il lather pack off-white (1.400 euro). I prezzi della nuova Mazda 6, identici sia per la versione berlina che wagon, vanno dai 27.900 euro del 2.2 litri Skyactiv-D 6MT Essence ai 35.350 euro del 2.2 litri Skyactiv-D 6AT Exceed.

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Mazda 6 su strada: le prime impressioni

Mazda 6 2013

Durante la nostra prova abbiamo testato la Mazda 6 Wagon equipaggiata con il 2.2 litri turbodiesel Skyactiv -in grado di sviluppare una potenza di 175 cavalli e una coppia massima di 420 Nm- associato a un cambio automatico a sei rapporti, rapido e preciso negli innesti. Il risultato di questo binomio è un azzeccato mix, perfettamente capace di fare dimenticare al conducente le dimensioni non proprio piccole della vettura. Pronti via, bastano infatti pochi chilometri e qualche curva nel misto stretto in compagnia dell’ammiraglia giapponese per apprezzare la sua agilità. Tale qualità è emersa poi anche durante le successive fasi di parcheggio. Tutto ciò, oltre che al gruppo motopropulsore adeguato è merito dello sterzo servoassistito elettricamente, leggero e comunicativo. L’impianto frenante, con dischi ventilati da 297 mm all’anteriore e dischi pieni da 278 mm al posteriore, si è comportato egregiamente sia in condizioni di frenata classica sia durante una situazione di frenata brusca e repentina.

Il comfort di marcia è accentuato dall’azzeccata taratura delle sospensioni mentre la qualità della vita di bordo è impreziosita dall’utilizzo di pellami e plastiche di buona fattura alle quali si abbina una plancia ergonomica-funzionale davvero ben progettata e assemblata. Nell’utilizzo extraurbano e in autostrada, viaggiando a velocità da codice, l’auto si fa notare principalmente per l’atmosfera ovattata e priva di rumori, tipica di vetture di categorie superiori. Parliamo infine del consumo, una voce sempre più tenuta in considerazione dagli automobilisti visti i prezzi dei carburanti che non accennano a diminuzioni rilevanti. Al momento però ci limiteremo a riportare il valore segnalato dal computer di bordo durante il nostro primo test, effettuato attuando una guida abbastanza sportiva, da “piede pesante”. Il risultato ? Un consumo che si aggirava attorno ai 7 litri/100 km. Per un approfondimento delle doti dinamiche-comportamentali e un’analisi scrupolosa dei consumi aspettiamo di provare la nuova Mazda 6 durante un test drive con una durata più lunga.

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Mazda 6: Scheda Tecnica

Mazda 6 2013

Nuova Mazda 6 berlina - station wagon

DIMENSIONI
Numero porte: 4-5
Numero posti: 5
Coefficiente di resistenza aerodianmica: 0,26 - 0,28
Lunghezza totale con e senza portatarga (mm): 4.870/4.865 - 4.805/4.800
Larghezza (mm): 1.840
Altezza (mm): 1450
Passo (mm): 2.830 - 2.750
Carreggiata anteriore (mm): 1.585 con cerchi da 17” e 1.595 con i 19”
Carreggiata posteriore (mm): 1.575 con cerchi da 17” e 1.585 con i 19”
Altezza da terra (mm): 165
BAGAGLIAIO
Volume con tutti i sedili sollevati (l): 489 - 522
SPAZIO INTERNO
Spazio anteriore per la testa con e senza tetto apribile (mm): 950/975 - 948/975
Spazio posteriore per la testa con e senza tetto apribile (mm): 942 - 971/970
Spazio anteriore per le spalle (mm): 1.450
Spazio posteriore per le spalle (mm): 1.410 -1.408
Spazio anteriore per le gambe (mm): 1.073
Spazio posteriore per le gambe (mm): 984 - 955
SOSPENSIONI
Sospensioni anteriori: schema MacPherson
Sospensioni posteriori: Multi-link
Stabilizzatori (mm): 22/15 o 23/15 (2.5 l)
Tipo di ammortizzatori anteriori: bitubo
Tipo di ammortizzatori posteriori: bitubo
Dimensione dei cerchi: 17 x 7.5J / 17x 7J / 19 x 7.5J
Dimensione degli pneumatici: 225/55 R17 / 225/45 R19
STERZO
Tipo sterzo: pignone e cremagliera
Servosterzo: elettrico
FRENI
Anteriori: dischi ventilati
Posteriori: dischi pieni
Diametro anteriori (mm): 297
Diametro posteriori (mm): 278
Diametro servofreno a depressione (pollici): 9
MOTORI DISPONIBILI IN ITALIA
Diesel: 2.2L Skyactiv-D 6MT 150 CV & 2.2L Skyactiv-D 6AT 175 CV
Benzina: 2.0L Skyactive-G 6MT 165 CV & 2.5L Skyactive-G AT 192 CV

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