BMW 123d Coupé: impressioni di guida

Bmw 123 Coupé

“Immaginate un’auto con più cavalli della Lotus Elise, più prestazionale della Golf GTI ma con consumi ed emissioni pari a quelle della più piccola delle Ford Fiesta”.

Secondo il Sunday Times Non serve guardare al futuro per trovare un tale condensato di tecnologia, basta recarsi in un concessionario BMW: la 123d Coupé potrebbe infatti fregiarsi del titolo di sportiva ideale per essere usata tutti i giorni - veloce, parca e anche comoda - e la prova di Andrew Frankel non fa che acuire questa convinzione.

Il test su strada evidenzia le qualità del motore (“nessuna rombosità tipica dei diesel, ma il tachimetro sale e scende come un dannato”): suggestivo il paragone avanzato con la Sierra Cosworth, “mostro indomabile” appena vent’anni fa e dotato della stessa cavalleria (204) della due porte tedesca. Lo stupefacente biturbo tocca infatti i 100 km/h in poco meno di 7 secondi e arresta la propria corsa solo una volta superati i 220 orari. Per quanto riguarda i consumi, Frankel scrive che, anche dopo aver messo alla frusta la 123d per un intera mattinata, la percorrenza media rimaneva sopra i 15 km/litro.

Sufficenza scarsa per la linea (“non sarà affascinante quanto la Brera ma si dimostra più equilibrata rispetto alla hatchback da cui deriva”, vedere la galleria di immagini), mentre il comportamento stradale viene penalizzato dall’Active Steering, troppo poco stimolante e “sintetico”: colmano questo difetto le sospensioni sportive M, anche se il loro costo (oltre 2.000 Euro) non giustifica la spesa.

La conclusione di Frankel: "se questo motore si comporta così bene in una Serie 1, cosa potrebbe fare per gli altri modelli BMW, quelli più desiderabili ?".

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