Milano AutoClassica 2019: i Musei Ferrari con "rosse" da sogno

Presenza in grande stile dei Musei Ferrari a Milano AutoClassica 2019, dove i visitatori potranno ammirare da vicino gioielli come la 125 S, la 250 GT SWB, la F2002 e la Monza SP1.

Ferrari si appresta a guadagnare un posto di primo piano a Milano AutoClassica 2019. Presenza importante del "cavallino rampante" al prestigioso evento lombardo, in programma dal 22 al 24 novembre. Il merito è dei Musei Ferrari, che hanno sposato la kermesse per segnare una nuova tappa dei festeggiamenti per i 90 anni della scuderia di Maranello.

Quattro regine straordinarie del marchio italiano saranno esposte negli stand della Fiera di Rho, per la gioia dei tanti visitatori, che potranno ammirare da vicino alcune "rosse" di alta scuola.

Regina dell'esposizione sarà la 125 S, primo modello Ferrari della storia. Questa vettura, nata nel 1947, segnò l'esordio produttivo del marchio. Oggi esiste una riproduzione ufficiale di quella delle origini. La spinta era assicurata da un motore a 12 cilindri da 1.5 litri, firmato da Gioacchino Colombo.

Teatro del suo debutto fu il Circuito di Piacenza, ma l'esperienza non andò a buon fine, per un guasto alla pompa della benzina che costrinse l'auto al ritiro, quando era in testa alla corsa, con Franco Cortese al volante.

Enzo Ferrari lo definì un "insuccesso promettente", che si tradusse in gloria pochi giorni dopo, con la vittoria del pilota piemontese nel Gran Premio di Roma del 25 maggio, sul circuito di Caracalla.

Come ricorda il sito della casa del "cavallino rampante", quell'anno giunsero altre sei vittorie, tra cui quella nella gara di Parma con Tazio Nuvolari in abitacolo. Fu l'inizio di un'avventura sportiva e produttiva di grande successo, che ha dato forma a un mito di portata mondiale. 

Accanto alla 125 S, a Milano AutoClassica gli appassionati potranno ammirare da vicino una splendida Ferrari 250 GT Berlinetta "Passo Corto" (detta anche SWB, Short Wheelbase): quest'automobile, firmata Pinin Farina, fece il suo debutto al Salone di Parigi del 1959 ed è considerata da tutti una delle "rosse" più belle di tutti i tempi, per la mirabile alchimia fra eleganza e sportività, di cui è icona e sintesi.

Progettata per l'impiego nelle corse con un propulsore V12 di 3 litri ed una potenza compresa tra 260 ed i 280 cavalli, la SWB riscosse un buon successo anche in versione stradale. Prodotta fino al 1962, si impose in edizioni consecutive del Tour de France Automobile, nel Tourist Trophy di Goodwood e nella classe GT alla 24 Ore di Le Mans.

Terza reginetta Ferrari di Milano AutoClassica 2019 sarà una monoposto di Formula 1, portata in pista dal grande Michael Schumacher. Si tratta della F2002, vettura da gara decisamente vittoriosa, come documentano i 15 successi su 17 Gran Premi disputati.

Al suo attivo nove doppiette e 10 pole position. Con questo bolide da pista la scuderia di Maranello chiuse in anticipo la pratica iridata, guadagnando già a Magny Cours il mondiale piloti con l'asso di Kerpen e a Budapest il mondiale costruttori.

Ultima, ma non meno importante presenza allo stand dei Musei Ferrari di Milano AutoClassica sarà una scultorea Ferrari Monza SP1 del 2018, che strizza l'occhio alle mitiche barchette del marchio che vincevano in pista negli anni Cinquanta, riuscendo anche ad affascinare per la loro linea.

Questa supercar dell'era moderna, costruita in tiratura limitata per una ristretta cerchia di facoltosi e appassionati collezionisti, è la capostipite di un nuovo concept, denominato 'Icona', che rappresenta un nuovo segmento di serie speciali dallo stile senza tempo, con contenuti altamente tecnologici e prestazioni d'eccellenza.

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