
All’imminente Salone di Ginevra, la Italdesign di Giorgetto Giugiaro esporrà una concept car che prefigura una citycar ibrida del costruttore malese Proton. L’illustre designer torinese ha tenuto a precisare che la vettura non resterà allo stadio di concept, in quanto il modello che sarà presentato alla kermesse elvetica anticiperà molte soluzioni già in grado di essere prodotte in serie. La Proton Hybrid Concept - denominazione al momento provvisoria - è lunga 355 cm, ha la carrozzeria a 5 porte e l’abitacolo è configurato per 4 persone.
Sviluppata su una piattaforma inedita, la piccola Proton ibrida ha il motore termico posizionato sotto il cofano anteriore, mentre il pacchetto composto da batterie agli ioni di litio è collocato al retrotreno. Nonostante ciò, gli interni prevedono quattro sedili indipendenti e scorrevoli. La vettura offre livelli di confort inimagginabili per un’auto di segmento A, come descrive lo stesso Giugiaro: “Paragonata ad altre compatte, è più alta per sfruttare al massimo gli ambienti interni; inoltre nella seconda fila la distanza dal sedile anteriore è paragonabile a quella di una SUV”.
Il sistema ibrido di questa piccola Hybrid Concept è stato sviluppato dalla stessa Casa malese. La tecnologia è molto simile a quella della Chevrolet Volt, in quanto il motore a scoppio non è collegato alle ruote, perché la sua unica funzione è quella di ricaricare le batterie del modulo elettrico principale al quale è affidata la trazione. Questa concept car non solo anticipa il corrispettivo modello di serie, ma sarà anche la prima delle vetture ibride con il brand Proton che arriveranno sul mercato nei prossimi anni.
Via | Quattroruote
zero1
12 feb 2010 - 13:33 - #1bella, mi piace
non come quella roba aliena di renault di ieri -_-
l’elettrico avanza
lambo dream
12 feb 2010 - 13:36 - #2http://worldgt1.blogspot.com/
Concordo piace anche a me …. peccato le italiane non arrivino mai prime ….
edonist
12 feb 2010 - 13:48 - #3lamiere piegate, stile vecchio, come il suo creatore
torronis
12 feb 2010 - 13:52 - #4a me fa kagar.e! ma avete i prosciuttoni sugli occhi? sta roba sarà del figlio di giugiare, sicuro.
rubik
12 feb 2010 - 14:27 - #5Piccola, essenziale, stile ben proporzionato e con con un pizzico di aggressività.
A me piace. …Anche con i copricerchi!
Se col modello di serie non la sconvolgono completamente, scommetto che avrà molto successo.
beppe
12 feb 2010 - 14:46 - #6Bella, molto bella! Beh, Giugiaro è sempre una garanzia!
Ed ottima anche l’idea di avere il motore solo per ricaricare le batterie. Ottimizzato solo per quell’uso consuma poco e potrebbe tranquillamente essere solo un 750 cc a tre cilindri… o anche a 2…
Parpajon
12 feb 2010 - 14:50 - #7L’estetica è di vecchia concezione, roba da Smart for2 prima serie.
jappo (quello vero)
12 feb 2010 - 15:09 - #8io lo dissi in tempi non sospetti che sti malesi, cinesi, koreani, etc… appena capiscono l’antifona iniziano ad assumere designer seri e di provato gusto estetico, e allora saran dolori per tutti i marchi della “vecchia europa” e non solo…
ormai la tecnologia è alla portata di qualsiasi gruppo medio/grande, tipo Proton appunto, e poi i malesi mi son simpatici mi ricordano la mia infanzia con Sandokan alla TV :)
asterbon
12 feb 2010 - 15:24 - #9Giugiaro (il vecchio) è un genio e aveva immaginato già alla metà degli anni ‘70 il concetto di monovolume moderno con il taxi alfa romeo e con la megagamma… di fatto il prototipo attuale è la perfetta sintesi di come dovrebbe essere un auto moderna nel senso più ampio del termine… anche se la prima classe a del 1997 era molto simile, questa proton chiaramente sfrutta al meglio 13 anni di sviluppo del concetto messo in strada da Mercedes
dany_m
12 feb 2010 - 16:41 - #10che schifo
albertozio
12 feb 2010 - 17:29 - #11Giugiaro è bravo a fare soldi
lamboandre
12 feb 2010 - 21:53 - #12Grande Giugiaro riesce a rendere attuali le auto del fututo!!!! Idee troppo avanti per essere capite