
Il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola è intervenuto sugli incentivi al settore auto, dichiarando che si tratta di provvedimenti che “drogano e -alla lunga- destabilizzano il mercato”. Scajola ha però sottolineato che nel 2010 gli incentivi saranno ripetuti, seppure in forma ridotta rispetto all’anno passato.
Proprio per quelli che potrebbero essere definiti i loro effetti collaterali indesiderati, “gli incentivi 2010 saranno concessi in minore entità e per un periodo di tempo più breve”. L’obiettivo del governo è quello di “esaurire il percorso” di questa iniziativa pubblica entro un arco di tempo ragionevole.
Il Ministro ha poi confermato il criterio ispiratore degli incentivi, ossia quello della riduzione delle emissioni, anticipando limiti ancor più severi rispetto al 2009. Molto probabilmente inoltre, nel 2010 anche le auto aziendali (che nell’anno scorso hanno molto sofferto la crisi) beneficeranno dei provvedimenti.
Scajola si è inoltre soffermato sui risultati positivi degli incentivi: “Quasi 900.000 vetture sono state rottamate e gli incentivi hanno permesso un’inversione di tendenza rispetto ai primi mesi del 2009, quando il mercato accusava flessioni nell’ordine del 30-40%. L’anno si è poi chiuso in sostanziale pareggio”.
Via | Quattroruote (Ringraziamo il nostro lettore “a1″ per la segnalazione)
albertomarco
29 gen 2010 - 13:24 - #51@50
questo è quello che hai scritto: “Ai dipendenti che non hanno possibilità di evadere come sostieni tu, nessuno vieta la possibilità di intraprendere le libere professioni”
Come dire: beh, se vogliono evadere che si mettano in proprio. Mica si devono lamentare!
e te lo potevi risparmiare. Chiaramente ho letto tutto da prima.
steffa
29 gen 2010 - 13:36 - #52@51: ma di che ti meravigli, qualche post fa se facevi un commento pro-evasione ti beccavi +2, è questo il livello a cui siamo arrivati.
Sergione Compratutto
29 gen 2010 - 13:45 - #53Se FIAT vuole vendere, un mercato NORMALE non prevede incentivi. Basta abbassare i prezzi.
Questo continuo ladrocinio da parte di Marchionne, deve finire. Sempre pronti a piangere miseria e poi a metterla in quel posto a tutti.
Se è così sicuro dei suoi prodotto, al posto di andare in giro in Maserati, che se ne vada in Doblò. Sarebbe il migliore sponsor.
La FIAT è il cancro di questo Paese.
kitt
29 gen 2010 - 14:00 - #54Come dire, se n’è accorto presto!
Comunque vorrei far notare a molta gente che non se ne è accorta, che prima ancora di sentir parlare di incentivi le auto (forse escludendo quelle a metano e gpl) le vendevano la stessa cifra che le hanno vendute poi con gli incentivi, soltanto che prima erano tutti sconti delle concessionarie, poi sono diventati incentivi.
Un annetto fa un mio amico aveva fatto dei giri dai concessionari per dei preventivi, a cavallo del periodo in cui hanno annunciato gli incentivi. Prima di offrivano dei bei sconti se volevi comprare l’auto, quando hanno annunciato gli incentivi gli sconti sono spariti (ovviamente…), e quando sono entrati in vigore con la rottamazione il prezzo dell’auto alla fine era lo stesso di quando ti facevano gli sconti (se non poco di più…). Ho visto i fogli con i prezzi. Alla fine ha mandato a ca-gare le concessionarie e si è preso un ottimo usato
gfgfsdfsdfds
29 gen 2010 - 15:37 - #55tutti rottamano, ma il ferro, la plastica ecc delle macchine non inquina?
leonekk
29 gen 2010 - 15:45 - #56il problema degli stabilimenti al sud Italia è che fiat ha forse preso incentivi fiscali per farli, ma ha anche avuto promesse sulle reti infrastrutturali, salvo poi che per fare una autostrada da palermo a messina ci hanno messo 40 anni che la salerno reggio è quel che è..che i porti sono in mano alla mafia che le ferrovie vanno a 2 all’ora che gli operai non operavano etc…..
mi pare che ci siano tanti tanti colpevoli e che alla fine proprio fiat sia stata l’unica a fare davvero la sua parte, costruire uno stabilimento e pagare gli operai tutti i mesi.
ccxxx
29 gen 2010 - 15:54 - #57@51
purtroppo le interpretazioni personali di post scritti non rispecchiano quello che era l’obbiettivo dell’affermazione, probabilmete anche per una mia carenza a livello espressivo scritto. Tu hai, erroneamente interpretato, scrivendo” Come dire: beh, se vogliono evadere che si mettano in proprio. Mica si devono lamentare!” un mia frase “Ai dipendenti che non hanno possibilità di evadere come sostieni tu, nessuno vieta la possibilità di intraprendere le libere professioni” che ribadisco.
Chi l’ha detto che tutti coloro che si mettono in proprio debbano evadere? Lo pensi tu? Io no… Penso,probabilmente come te, che l’evasione sia pratica scorrettissima ed ovviamente da perseguire penalmente, cosa che purtroppo in italia non è, o perlomeno non per tutti. Il nocciolo della questione è proprio questo; dubitare dell’operato altrui senza mai,e dico mai, aver provato sulla propria pelle cosa significa gestire e mandare avanti un’attività propria, professionistica o commerciale che sia. Le responsabilità (economiche e non) in gioco sono ben altre rispetto a quelle di un lavoro subordinato, e per la maggiorparte dei casi (salvo sporadicità), queste responsabilità, non sono ritenute sostenibili sia per capacità che per competenza da chi sceglie il lavoro dipendente; che ti piaccia o meno la verità è questa. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. That’s life…
Chiedo scusaa tutti per l.O.T. del post ma mi pareva doveroso chiarire. Saluti.
gertrud
29 gen 2010 - 15:54 - #58#10 certo, certo… e tu di quale delle tre categorie senti di far parte ?
Drake
29 gen 2010 - 16:42 - #59che facciano pure le emissioni co2 bassissime in modo che solo le auto + ecologiche possano godere di incentivazioni ! il mercato dell’auto è da anni che è drogato di questo inganno per fare numeri , una volta smesso riprenderà tutto nel modo più normale .
19Davide81
30 gen 2010 - 09:15 - #60Il ministro ha perfettamente ragione…. Un mercato sano è un mercato senza incentivi e sgravi fiscali di nessun genere…. provate a togliere tutte queste agevolazioni e a riportare le condizioni come erano nel periodo fine anni 80 - inizio anni 90 e poi vedrete direttamente gli effetti del cambio lira - euro e della crisi paragonando i volumi di vendite… forse ci renderemmo veramente conto di quanto è grossa la zeppa che ci è stata e che ci viene messa in culo
povera vecchia alfa...
30 gen 2010 - 11:02 - #61Gli incentivi, ancora una volta servono solo a fiat.
Facciamo degli esempi pratici per capire: se un utente non ha 12 mila(più spese) euro per coprare una macchina nuova, secondo voi ad offrila a 1500 euro in meno cosa gli cambia? Secondo me niente, perchè senza soldi prima, senza soldi ora.
A questo punto scatta il gioco perverso, dove l’utente si INDEBITA chiedendo “credito” in prestito e dovendolo poi restituire per i prossimi anni.
Indebitantodosi cosa succede? Succede che aumenta la soglia di povertà.
Questo la componente cliente, ma non fate l’errore di pensare che gli incentivi NUOCIANO SOLAMENTE AI CLIENTI, IN RELATà FANNO MOLTO MALE ANCHE ALLA RETE DISTRIBUTIVA!
Se voi vi trovate a ritirare una c-max a 12000 euro, VALORE EUROTX, del 2007 molto bella con 70000 km e poi governo e casa automobilistica VE LA FANNO PROPORRE(perchè i prezzi i pubblicità non li decidono le concessionarie, ma le case automobilistiche sui margini delle concessionarie) a 3-4000 euro in più cosa succede???
Succede che l’usato sui piazzali delle concessionarie si svaluta in maniera impressionante, ma cosa ancora più allarmante, NESSUNO PIù VIENE A CERARE L’USATO!!!
L’usato, quando lo si ritira, và pagato e alla fine dell’anno la nostra fiscalità lo considera come REDDITO, cioè se io ritiro la famosa C-max a 12000 euro per il govenro sono 12000 euro di plusvalenza!!!
Ci si ritrova quindi ad aver sborsato 12000 euro, pagarci le tasse e l’anno dopo avere ancora in casa la macchina svalutata, con il problema di doverla GARANTIRE A SPESE NOSTRE PER UN ANNO NEL CASO IN CUI SI HA LA FORTUNA DI VENDERLA!!!
Vi state chiedendo ancora il perchè moltissime concessionarie chiudono i battenti???
Ve la do io la risposta: PER FARE UN FAVORE ALLE CASE AUTOMOBILISTICHE, DA NOI, ALLA FIAT!
povera vecchia alfa...
30 gen 2010 - 11:03 - #62“La FIAT è il cancro di questo Paese.” direi uno dei tanti….
povera vecchia alfa...
30 gen 2010 - 11:08 - #63Anticipando uno dei tanti “geni” che interverranno a difesa della fiat, ricordo che i concessionari italiani e piccole imprese rivolte al commercio automobilistico, raggruppano circa 80000 dipendenti(qualcuno in più di fiat) e fatturano complessivamente circa 50 miliardi di euro, 10 in meno di fiat.
Come mai per questa gente non è prevista la cassa integrazione e non ricevono incentivi DIRETTI PER SMALITIRE L’USATO CHE HANNO SUI PIAZZALI???
drb
30 gen 2010 - 14:47 - #64@ 54 KITT:
In linea di principio hai ragione, pero` l`effetto psicologico sul consumatore medio, quindi non esperto di auto e` ben diverso …. cosi` come sul portafoglio delle case e dei concessionari.
povera vecchia alfa...
30 gen 2010 - 16:33 - #6554-64
Non è del tutto vero, dipende da casa a casa e comunque, il prezzo non lo stabilisce il CONCESSIONARIO, MA LA CASA AUTOMOBILISTICA!!!!!! E’ inutile che ci si accanisce contro i concessionari o rivenditori, sono solo in mezzo a “due fuochi”!!!
Poi non escludo che qualcuno ci abbia “giocato” dentro alla grande nel periodo del cambio, ma è stato solo per un paio di settimane…