Stellantis-Leapmotor accelera, 52mila auto vendute e utili in crescita

Nel 2025 la partnership Stellantis-Leapmotor raggiunge oltre 52.000 consegne, ricavi a 809 mln e progetti produttivi a Saragozza e Villaverde per l'Europa

Stellantis-Leapmotor accelera, 52mila auto vendute e utili in crescita
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Giorgio Colari
Pubblicato il 27 mag 2026

La collaborazione tra Stellantis e il marchio cinese Leapmotor sta iniziando a produrre risultati molto concreti. Quella che inizialmente sembrava una scommessa complessa – portare un costruttore cinese fuori dal mercato domestico sfruttando la rete globale di Stellantis – oggi appare sempre più come uno degli elementi centrali della strategia FaSTLAne 2030 guidata dal CEO Antonio Filosa.

I numeri del 2025 mostrano infatti una crescita estremamente rapida della joint venture Leapmotor International Business, la società con sede a Mirafiori che coordina l’espansione del marchio cinese fuori dalla Cina.

Mirafiori diventa il centro europeo Leapmotor

Uno degli aspetti più interessanti dell’operazione riguarda proprio il ruolo dell’Italia. La sede di Mirafiori è diventata il centro operativo internazionale del brand cinese, gestendo attività commerciali, industriali e distributive nei mercati esteri. Una scelta strategica che rafforza ulteriormente il peso del polo torinese all’interno del nuovo ecosistema Stellantis.

Secondo i dati emersi nel 2025, la joint venture ha superato quota 1 miliardo di euro di valore della produzione, arrivando precisamente a 1,04 miliardi. Ancora più impressionante la crescita dei ricavi, passati da 143,8 milioni di euro nel 2024 a oltre 809 milioni di euro nel 2025. Un incremento del 462% in appena dodici mesi.

Oltre 52mila auto vendute nel 2025

A sostenere questa accelerazione sono state soprattutto le vendite. Nel corso del 2025 Leapmotor International ha consegnato oltre 52.000 vetture, di cui quasi 43mila in Europa. Per capire la velocità della crescita basta confrontare questi numeri con il 2024, quando le consegne totali erano state appena 7.291 unità.

Anche la rete commerciale si è ampliata rapidamente, superando quota 850 punti vendita a livello globale. La strategia Leapmotor punta chiaramente su auto elettriche accessibili, con particolare attenzione al rapporto qualità-prezzo, un elemento sempre più decisivo nel mercato EV europeo.

La T03 traina le vendite

Tra i modelli più importanti della gamma emerge soprattutto la Leapmotor T03, city car elettrica che nel 2025 ha raggiunto oltre 23mila unità vendute. Molto bene anche il SUV elettrico C10, arrivato a più di 20mila consegne. Buona partenza inoltre per il nuovo SUV compatto B10, che ha già superato quota 8.800 unità.

La formula sembra funzionare: prezzi competitivi, dotazioni tecnologiche ricche e dimensioni pensate per il mercato europeo. Ed è proprio questo il segmento dove Stellantis e Leapmotor vogliono crescere più rapidamente nei prossimi anni.

La joint venture è già profittevole

Il dato forse più sorprendente riguarda però la redditività. La joint venture ha infatti chiuso il 2025 già in utile, registrando un profitto netto di 44 milioni di euro, contro i circa 4 milioni dell’anno precedente.

Il risultato ante imposte ha raggiunto i 56 milioni, mentre la liquidità disponibile è salita a quasi 294 milioni di euro. Numeri che mostrano una struttura finanziaria già piuttosto solida nonostante il progetto sia ancora nelle prime fasi di sviluppo internazionale.

Stellantis punta sulla Spagna per la crescita industriale

Ora l’attenzione si sposta sulla Spagna, che potrebbe diventare uno dei poli produttivi principali per l’espansione europea di Leapmotor. Secondo le indiscrezioni, la controllata LPMIB Automotive Spain starebbe valutando gli impianti di Saragozza e Madrid per rafforzare la presenza industriale del marchio in Europa.

Non si esclude nemmeno un maggiore coinvolgimento diretto del partner cinese nella gestione di alcuni siti produttivi. La scelta avrebbe una logica molto chiara: produrre direttamente in Europa per ridurre costi logistici e limitare l’impatto dei possibili dazi europei sulle auto elettriche cinesi.

Leapmotor diventa centrale nella strategia FaSTLAne 2030

I risultati ottenuti dimostrano che Leapmotor non rappresenta più soltanto un progetto secondario all’interno di Stellantis. Al contrario, il marchio cinese sembra destinato a diventare uno dei pilastri della strategia elettrica del gruppo, soprattutto nel segmento delle EV accessibili.

Per Stellantis la partnership consente infatti di:

  • accelerare lo sviluppo di modelli elettrici competitivi;
  • ampliare rapidamente la gamma EV;
  • sfruttare tecnologie cinesi già mature;
  • ridurre tempi e costi di sviluppo.

Allo stesso tempo Leapmotor ottiene accesso immediato alla rete distributiva globale di Stellantis, accelerando enormemente la propria espansione internazionale.

La sfida europea delle auto elettriche si fa sempre più cinese

Il caso Leapmotor conferma ancora una volta quanto i costruttori cinesi stiano diventando centrali anche per il futuro dell’industria automobilistica europea. Molti marchi tradizionali stanno infatti scegliendo partnership strategiche con aziende cinesi per restare competitivi nella corsa all’elettrico. Per Stellantis, almeno per ora, la scommessa Leapmotor sembra funzionare molto meglio del previsto.

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