Stellantis investirà 1 miliardo in Francia per nuove auto elettriche

Stellantis conferma un investimento superiore a €1 miliardo sullo stabilimento di Mulhouse per la produzione di veicoli elettrici dal 2029, nel quadro del piano FaSTLAne 2030 e del potenziamento delle infrastrutture di ricarica in Francia

Stellantis investirà 1 miliardo in Francia per nuove auto elettriche
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Giorgio Colari
Pubblicato il 27 mag 2026

Stellantis accelera il proprio piano elettrico europeo e sceglie la Francia come uno dei pilastri strategici del futuro industriale del gruppo. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato ufficialmente un nuovo investimento superiore a 1 miliardo di euro destinato allo stabilimento Stellantis di Mulhouse, dove dal 2029 verranno prodotte nuove generazioni di veicoli elettrici.

L’annuncio è arrivato direttamente dall’Eliseo durante un intervento dedicato alla strategia industriale francese per l’elettrificazione del settore automotive. Per Macron si tratta di una prova concreta del fatto che la trasformazione elettrica dell’industria automobilistica europea sta entrando in una fase molto più strutturata e industriale.

Mulhouse sarà centrale nel futuro elettrico Stellantis

Lo stabilimento di Mulhouse, situato in Alsazia, rappresenta storicamente uno dei siti più importanti del gruppo in Francia. Negli anni ha prodotto modelli Peugeot e DS, ma ora si prepara a diventare uno dei poli chiave della nuova strategia elettrica Stellantis.

Il progetto rientra all’interno del piano industriale FaSTLAne 2030, presentato pochi giorni fa dal nuovo CEO Antonio Filosa durante l’Investor Day del gruppo negli Stati Uniti.

Il piano prevede:

  • oltre 60 nuovi modelli entro il 2030;
  • 29 nuove auto elettriche;
  • 15 plug-in hybrid o range extender;
  • 24 ibride;
  • 39 modelli termici o mild hybrid.

Per sostenere questa offensiva industriale Stellantis investirà più di 24 miliardi di euro in piattaforme, motori e nuove tecnologie nei prossimi cinque anni.

Arriva la nuova piattaforma STLA One

Uno degli elementi centrali del piano sarà la piattaforma STLA One, attesa dal 2027 e destinata a diventare la base tecnica per oltre 30 modelli dei segmenti B, C e D.

È molto probabile che anche parte delle future auto prodotte a Mulhouse utilizzeranno proprio questa nuova architettura multi-energia, pensata per supportare modelli:

  • completamente elettrici;
  • ibridi;
  • termici evoluti.

Per il momento Stellantis non ha ancora comunicato quali modelli specifici verranno assegnati allo stabilimento francese a partire dal 2029.

La Francia resta centrale nella strategia Stellantis

L’investimento di Mulhouse assume un significato ancora più importante se letto insieme agli altri cambiamenti previsti dal piano industriale europeo del gruppo.

Secondo quanto emerso durante la presentazione FaSTLAne 2030, Stellantis punta infatti a ridurre significativamente la capacità produttiva in Europa, tagliando oltre 800.000 unità produttive entro fine decennio e aumentando l’utilizzo degli impianti esistenti.

In Francia, ad esempio, lo stabilimento di Poissy dovrebbe interrompere la produzione automobilistica intorno al 2028. Mulhouse, invece, si posiziona chiaramente tra gli impianti destinati a sopravvivere e a diventare centrali nella nuova strategia EV. Macron ha sottolineato proprio questo aspetto, definendo il progetto come una garanzia di futuro industriale per una regione storicamente legata all’automobile.

Stellantis apre anche alla collaborazione cinese

Nel frattempo Stellantis continua a lavorare anche su nuove partnership internazionali.

Il gruppo ha infatti annunciato una joint venture europea con il gruppo cinese Dongfeng, destinata potenzialmente alla produzione in Francia delle auto elettriche premium del marchio Voyah.

L’operazione avrebbe anche un obiettivo strategico preciso: aggirare i dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina costruendo direttamente all’interno dell’Unione Europea.

Macron spinge anche sulle colonnine di ricarica

Durante il suo intervento Macron ha ribadito che la crescita delle auto elettriche dovrà necessariamente essere accompagnata da un forte sviluppo delle infrastrutture di ricarica.

Secondo il presidente francese, il piano nazionale punta ad arrivare a:

  • 400.000 punti di ricarica pubblici entro il 2030;
  • 60.000 colonnine rapide e ultra-rapide;
  • investimenti miliardari nel settore energia e ricarica.

Tra i progetti annunciati figurano anche:

  • 300 milioni di euro investiti da Electra;
  • 10.000 nuove colonnine previste dal gruppo Leclerc;
  • 1,2 miliardi di euro destinati alle infrastrutture da Banque des Territoires.

Stellantis accelera ma resta aperta la sfida europea

L’investimento di Mulhouse dimostra come Stellantis stia accelerando concretamente sulla transizione elettrica, ma evidenzia anche la complessità della trasformazione industriale europea.

Da una parte il gruppo punta fortemente su EV e nuove piattaforme. Dall’altra continua a mantenere una strategia multi-energia molto pragmatica, senza abbandonare completamente motori ibridi e termici.

La vera sfida sarà riuscire a rendere sostenibile economicamente questa enorme trasformazione industriale, in un mercato europeo sempre più competitivo e sotto pressione da parte dei costruttori cinesi.

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