Stop alla Golf diesel? La decisione di Volkswagen riguarda un solo mercato

La Volkswagen Golf diesel esce dal mercato britannico, ma continua a essere venduta in Italia e nel resto d'Europa. Ecco cosa cambia davvero

Stop alla Golf diesel? La decisione di Volkswagen riguarda un solo mercato
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 6 lug 2026

La notizia dell’addio della Volkswagen Golf diesel ha fatto rapidamente il giro del web, alimentando dubbi tra gli automobilisti europei e, in particolare, italiani. In realtà la situazione è diversa da quanto potrebbe sembrare. La storica compatta tedesca non sta abbandonando il motore a gasolio su tutti i mercati: la decisione riguarda esclusivamente il Regno Unito, mentre in Italia e nel resto d’Europa la Golf TDI continua a essere regolarmente disponibile.

La scelta riflette l’andamento del mercato britannico, dove la domanda di auto diesel è ormai ridotta ai minimi termini, mentre in altri Paesi europei questa alimentazione continua a mantenere una quota di mercato significativa, soprattutto tra chi percorre molti chilometri ogni anno.

Perché Volkswagen elimina la Golf diesel nel Regno Unito

Il diesel continua a perdere terreno in tutta Europa, ma il ritmo del calo varia sensibilmente da un Paese all’altro. Nel Regno Unito, le immatricolazioni di vetture a gasolio sono ormai molto limitate e rappresentano una fetta sempre più marginale del mercato.

Per questo motivo Volkswagen UK ha deciso di interrompere la commercializzazione della Golf diesel, continuando comunque a vendere gli ultimi esemplari ancora presenti presso le concessionarie. La Casa tedesca ha spiegato che la decisione nasce dall’esigenza di concentrare l’offerta sui motori benzina e sulle future motorizzazioni ibride, considerate più in linea con le richieste della clientela britannica.

Si tratta quindi di una scelta commerciale legata esclusivamente al mercato locale e non di uno stop definitivo alla produzione della Golf TDI.

In Italia la Golf diesel resta regolarmente a listino

La situazione è completamente diversa nel nostro Paese. In Italia, così come in Germania e in altri mercati europei, il diesel continua infatti a rappresentare una soluzione apprezzata da chi percorre lunghe distanze, soprattutto per i consumi contenuti e l’autonomia elevata.

Volkswagen continuerà quindi a produrre e distribuire la Golf diesel nei mercati dove la domanda resta sufficiente a giustificarne la presenza. Attualmente la compatta è disponibile con il collaudato 2.0 TDI, proposto nelle versioni da 115 CV e 150 CV, entrambe abbinate a consumi particolarmente contenuti.

Il listino italiano parte da 34.700 euro per la versione Life da 115 CV e arriva fino a 41.600 euro per la R-Line Plus DSG da 150 CV.

L’ibrido potrebbe diventare l’alternativa al diesel

Se da un lato il gasolio continua a essere importante in alcuni mercati europei, dall’altro Volkswagen guarda già al futuro. La Casa sta preparando una nuova generazione di propulsori full hybrid, basati su un motore benzina 1.5 turbo abbinato a due motori elettrici e a una batteria da 1,6 kWh.

La nuova tecnologia sarà disponibile in due livelli di potenza, da 136 CV e 170 CV, con una coppia massima di 306 Nm, valori che potrebbero rappresentare un’alternativa interessante per chi oggi sceglie il diesel.

Molto dipenderà dal posizionamento economico. Se il prezzo delle future Golf ibride sarà vicino a quello delle attuali versioni TDI, molti clienti potrebbero orientarsi verso questa soluzione senza rinunciare a efficienza e bassi costi di gestione.

Il diesel non è ancora arrivato al capolinea

Nonostante il costante calo delle vendite registrato negli ultimi anni, il motore diesel non è ancora destinato a scomparire nell’immediato. Mercati come Italia e Germania continuano infatti a registrare volumi che giustificano la presenza di questa alimentazione nei listini, soprattutto sui modelli destinati a chi percorre molti chilometri ogni anno.

La decisione di Volkswagen dimostra quindi come le strategie commerciali siano sempre più differenziate in base alle esigenze dei singoli Paesi. Per gli automobilisti italiani, almeno nel breve periodo, non cambia nulla: la Volkswagen Golf diesel resta disponibile e continua a rappresentare una delle alternative più efficienti per chi cerca una compatta adatta ai lunghi viaggi.

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