Il SUV sviluppato con Huawei è già un successo, oltre 30.000 ordini in meno di due mesi

AITO M6 supera quota 30.000 ordini in appena 54 giorni. Il SUV sviluppato da Huawei punta su autonomia elevata e prezzi competitivi

Il SUV sviluppato con Huawei è già un successo, oltre 30.000 ordini in meno di due mesi
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Giorgio Colari
Pubblicato il 22 giu 2026

Il mercato automobilistico cinese continua a sorprendere per velocità e dimensioni. L’ultimo esempio arriva da AITO, il marchio nato dalla collaborazione tra il colosso tecnologico Huawei e il costruttore Seres, che ha appena raggiunto un risultato di assoluto rilievo con il nuovo AITO M6.

Lanciato ufficialmente a marzo 2026, il SUV ha già superato la soglia delle 30.000 prenotazioni in appena 54 giorni, confermandosi uno dei debutti più convincenti dell’anno nel mercato cinese. Un dato che testimonia non solo la forza crescente del marchio, ma anche l’interesse dei consumatori verso una proposta che punta a combinare tecnologia avanzata, autonomia elevata e prezzi competitivi.

E il successo potrebbe essere destinato a crescere ulteriormente grazie all’arrivo di una versione ancora più accessibile.

Huawei e AITO centrano un nuovo record in Cina

Sebbene il nome AITO sia ancora poco conosciuto in Europa, in Cina il marchio sta assumendo un ruolo sempre più importante all’interno dell’ecosistema automobilistico sviluppato da Huawei. AITO fa infatti parte della Harmony Intelligent Mobility Alliance (HIMA), un progetto attraverso il quale Huawei collabora con diversi costruttori per sviluppare veicoli ad alta componente tecnologica.

Il nuovo M6 rappresenta una delle proposte più interessanti della gamma e si posiziona in una fascia di mercato particolarmente competitiva. In Cina il SUV viene commercializzato con prezzi compresi tra 250.000 e 300.000 yuan, equivalenti a circa 32.000-38.000 euro al cambio attuale.

Una strategia che gli consente di sfidare direttamente alcuni dei modelli più richiesti del mercato, tra cui Tesla Model Y, Xiaomi YU7 e Leapmotor A10. La combinazione tra prezzo, tecnologia e autonomia sembra aver convinto rapidamente il pubblico cinese, permettendo al modello di raggiungere risultati commerciali molto importanti in poche settimane.

AITO M6: autonomia elevata e tecnologia al centro del progetto

Lungo quasi 5 metri, con una carrozzeria che raggiunge i 4,96 metri, l’AITO M6 si colloca nel segmento dei SUV familiari di medie e grandi dimensioni. La gamma è articolata su due differenti soluzioni tecniche.

La prima è una versione 100% elettrica, disponibile sia con trazione posteriore da 304 CV sia con trazione integrale da 456 CV. In questo caso il SUV utilizza una batteria da 100 kWh, che consente di raggiungere un’autonomia massima dichiarata di 760 chilometri nel ciclo WLTC.

La seconda opzione è rappresentata dalla variante EREV (Extended Range Electric Vehicle), una tecnologia sempre più diffusa in Cina. In questa configurazione il motore termico da 1,5 litri e 152 CV non muove direttamente le ruote, ma svolge il ruolo di generatore per alimentare il sistema elettrico e ricaricare la batteria.

La potenza complessiva raggiunge i 462 CV, mentre l’autonomia elettrica varia a seconda della batteria scelta. Con l’accumulatore più grande da 53 kWh, il modello può percorrere fino a 355 chilometri in modalità completamente elettrica e arrivare a una percorrenza totale di 1.605 chilometri sommando energia elettrica e carburante. Numeri che spiegano gran parte dell’interesse raccolto dal SUV sul mercato cinese.

Una versione più economica potrebbe accelerare ulteriormente le vendite

Nonostante il successo iniziale, AITO sembra intenzionata ad ampliare ulteriormente il bacino di clienti. Secondo le indiscrezioni provenienti dalla Cina, sarebbe infatti in fase di sviluppo una nuova variante d’ingresso caratterizzata da un prezzo ancora più competitivo.

L’obiettivo sarebbe quello di abbassare il listino fino a circa 230.000 yuan, equivalenti a poco meno di 29.000 euro. Per raggiungere questo risultato il marchio potrebbe adottare una configurazione tecnica semplificata o una motorizzazione meno potente rispetto alle versioni attualmente disponibili. Una scelta che consentirebbe al modello di diventare ancora più competitivo in un mercato dove il rapporto qualità-prezzo rappresenta uno degli elementi decisivi per il successo commerciale.

Può arrivare in Europa?

Per il momento la risposta è negativa. Nonostante i numeri molto interessanti registrati in Cina, AITO non ha ancora annunciato alcun piano ufficiale per la commercializzazione del M6 nei mercati europei. Tuttavia il successo ottenuto dimostra ancora una volta la rapidità con cui i costruttori cinesi stanno evolvendo e la capacità di proporre prodotti sempre più completi e tecnologicamente avanzati.

Huawei, attraverso il progetto HIMA, sta investendo in modo significativo nel settore automobilistico e il risultato ottenuto dall’AITO M6 rappresenta un ulteriore segnale della crescente competitività dell’industria cinese. In attesa di capire se il marchio deciderà un giorno di sbarcare anche in Europa, il M6 si conferma già uno dei SUV più interessanti e discussi del mercato asiatico nel 2026.

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