Spot Lancia Delta: Fiat si scusa con il governo cinese

Fiat Group rivolge le proprie scuse al Governo della Repubblica Popolare della Cina e a tutti i suoi abitanti in relazione alla campagna pubblicitaria per la promozione della Lancia Delta. Oppure, replicando il concetto in termini più spicci e richiamando l’eloquenza dei proverbi, abbiamo lanciato il sasso per poi ritirare la mano. Secondo quanto riporta Autoblog.com, un dirigente del Lingotto avrebbe sporto le scuse ufficiali del gruppo dopo le proteste del paese orientale circa la posizione assunta a favore del Tibet.

Questa retromarcia potrebbe sollevare un’onda di critiche verso la strumentalizzazione dello spot televisivo, il cui forte impatto socio-politico avrebbe un fine puramente commerciale, senza alcuna implicazione “emotiva” nei confronti dei monaci tibetani.

Il comunicato ufficiale diramato dal Lingotto recita: le pubblicità dei prodotti "non hanno mai avuto nulla a che fare con ragioni politiche o con l'intenzione della Fiat di interferire con il sistema politico interno di nessun Paese, tanto meno nei confronti della Repubblica Popolare Cinese. Nel caso in cui lo spot possa comunque aver dato origine a fraintendimenti circa la neutralità dell'azienda, il gruppo Fiat intende presentare le proprie scuse al Governo e al popolo cinese". Del resto, la Cina è pur sempre un mercato da centinaia di milioni di potenziali clienti: meglio presentarsi con la faccia pulita e sorridente il giorno di un futuro sbarco ufficiale.

Via | Autoblog.com

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