Prime immagini ufficiali a bassa risoluzione per la nuova Volvo S60; il design esterno, ormai conosciuto da tempo, rimane fedele alla “filosofia estetica” della Volvo S60 concept. Rispetto a quest’ultima gli interni sono stati invece decisamente “normalizzati”: sono molto simili a quelli del resto della produzione Volvo con appena pochi elementi inediti. Peter Horbury, boss del centro stile della casa scandinava, ha affermato di considerare la S60 un “punto di rottura” con quanto fin’ora prodotto dalla casa: l’obiettivo nel disegnarla è stata infatti quello di renderla più personale e “swedish” che mai.
Le aspettative per la vettura rimangono comunque altissime: il costruttore svedese vuole che la S60 diventi il modello più venduto dell’offerta Volvo e che replichi il successo dell’auto che andrà a sotituire, venduta in oltre 1 milione di esemplari. Ci si aspettano quindi 90.000 unità consegnate nel primo anno di commercializzazione e 110.000 dal 2011.
Costruita sulla base della Ford Mondeo adattata alle specifiche Volvo, la vettura sarà commercializzata in due varianti, Dynamic e Comfort, diverse a livello di autotelaio. La prima sarà il modello di serie destinato all’Europa, mentre la seconda sarà opzionale. Tutto il contrario di quello che avverrà negli Stati Uniti. Tuttavia Volvo assicura che la nuova S60 rimane “la vettura più dinamica mai presentata dal costruttore”.
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Nel corso dei prossimi anni, Volvo aggiornerà la nomenclatura dei propri modelli uniformando il codice alfa-numerico fra berlina e station wagon derivata. “Al momento di assumere la carica di amministratore delegato, nel settembre 2008”, ricorda Stephen Odell, CEO e presidente, “ho avuto non poche difficoltà nel capire le denominazioni dei vari modelli, anche quando appartenenti al medesimo segmento. Perché, ad esempio, S40 e V50 hanno due sigle differenti?”, si è poi chiesto Odell. La riposta in realtà non viene fornita, perché il manager ha mostrato la più ferma convinzione nel semplificare la politica di badging.
“Ho già parlato con Peter (Horbury, responsabile del design, nda). Gli ho chiesto di rendere i loghi delle singole vetture più intuitivi e semplici da leggere”, conclude Odell. La gamma del costruttore svedese torna così a rimembrare gli anni ’90, quando la berlina S40 – la “S”, infatti, sta per Saloon – era accompagnata dalla giardinetta V40, abbreviazione di Versatility.
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Volvo ha introdotto il propulsore diesel 1.6 da 109 cavalli e 240Nm di coppia anche per le V70 ed S80, aumentando così la propria gamma di vetture ecologiche. Si badi bene dal non chiamarle DRIVe, pur condividendone la sostanza: i due modelli top di gamma consumando appena 4.5 litri di gasolio ogni 100 chilometri, traducibili nell’emissione di 109 grammi di CO2 ogni mille metri, ma non si impongono alcuna rinuncia di stampo pauperistico nel comfort e nelle dotazioni.
Una volta concluso il trapianto di cuore, i tecnici svedesi hanno affinato la componentistica riducendo gli attriti e riprogettando la puleggia, oltre ad utilizzare una batteria dalla ricarica intelligente: il sistema di controllo permette all’alternatore di ricaricare la stessa solo quando il motore è soggetto a un carico ridotto, come durante la marcia in discesa. Le Volvo V70 ed S80 così motorizzate (e disponibili con il solo cambio manuale) possono vantare un’autonomia di 1.750 chilometri nella marcia autostradale.
“A partire dal lancio dei primi modelli da 119 g/km”, commenta Stephen Odell, presidente e CEO di Volvo Cars, “avvenuto a Parigi nell’autunno del 2008, lo sviluppo è proceduto a un ritmo molto elevato. L’avere condotto due dei modelli più grandi della nostra gamma al di sotto della soglia magica di 120 g/km ci pone in una posizione che pochi concorrenti possono eguagliare in termini di offerta di vetture sempre più ecologiche”, fra cui le già presenti C30 (99 g/km), S40 (104 g/km) e V50 (104 g/km) in allestimento DRIVe.
Volvo ha rilasciato il primo filmato promozionale della nuova S60, berlina attesa al salone di Ginevra in sostituzione del modello attuale. Il costruttore svedese coglie anche l’occasione per mostrare qualche scorcio degli interni, in assenza delle immagini relative. La Volvo S60 verrà prodotta a partire dall’estate nello stabilimento belga di Gent ed avrà una gamma motori composta da unità benzina GTDi e diesel sovralimentate, con cilindrate di 1.6 e 2.0. Probabile anche il debutto di un sei cilindri 3.0 turbo dalla potenza superiore ai 250 cavalli.
(Ringraziamo il nostro lettore “Demonracing” per la segnalazione)
Geely sarebbe pronta a comprare Volvo da Ford per 1,8 miliardi di Dollari. Secondo le ultime indiscrezioni l’operazione, ormai confermata, dovrebbe avvenire già all’inizio del mese di Febbraio, anche se alcuni cavilli di natura prettamente legale e burocratica potrebbero richiedere più tempo del previsto. Ford ha acquistato Volvo nel 1999 per 6,45 milardi di Dollari, quindi andrebbe incontro ad una perdita netta davvero consistente, ma sembra essere un male necessario per evitare ulteriori “dissanguamenti”. I cinesi di Geely, da parte loro, hanno già rilasciato rassicuranti dichiarazioni in merito alla futura gestione del marchio Svedese, destinato a continuare secondo la propria filosofia.




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Il downsizing, ora, coinvolge anche le componenti meccaniche. Nel realizzare il motore 2.0 GTDi a benzina, Volvo ha infatti collaborato con Borg-Warner e Benteler Automotive (costruttore di componenti in acciaio) per realizzare il turbocompressore più piccolo del mercato in rapporto alla potenza erogata. La miniaturizzazione, tema caro agli ingegneri orientali, stuzzica anche la penisola scandinava, fin tanto da proporre un quattro cilindri a benzina da 1.999cm³, 203 cavalli (a 6000 giri/minuto) e 300Nm di coppia massima disponibili già da 1.750 giri/minuto. Questa nuova unità a benzina è offerta per le S80, V70 e XC60.
Sotto il cofano della S80 con trasmissione manuale, il GTDi garantisce le prestazioni migliori dell’intero lotto: 7.9 secondi nell’accelerazione 0-100 km/h (+0.6 se equipaggiata con cambio automatico), 7.9 litri consumati ogni cento chilometri ed emissioni pari a 184 grammi di CO2. La V70 rincorre con ritardi minimi (8.3 secondi, 8.1 l/100 km, 189 g/km di CO2), mentre la XC60 è fortemente penalizzata dalla trasmissione automatica Powershift a sei rapporti: 9.6 secondi per raggiungere i cento all’ora, 8.6 litri di benzina richiesti ogni cento chilometri e 199 grammi di CO2.
Dotato di iniezione diretta con iniettori (montati lateralmente) a sette fori, il 2.0 GTDi dispone inoltre della fasatura variabile su entrambi gli assi, così da variare i tempi di apertura sia per le valvole d’aspirazione che di scarico. Questa scelta tecnica consente di aumentare l’efficienza nel processo di combustione assicurando accelerazioni più pronte.
Ener1, unità di Volvo e partner di Th!nk Global investirà 237 milioni di dollari in uno stabilimento negli USA per la produzione di batterie dedicate al settore automotive. La struttura avrà una capacità produttiva di 600.000 batterie per auto ibride o 60.000 per auto completamente elettriche. EnerDel ha spiegato che vuole installare questo nuovo impianto il più vicino possibile ad Indianapolis, sede del quartier generale dell’azienda.
Saranno usati sia fondi privati ma anche incentivi pubblici per sostenere questo nuovo insediamento produttivo, anche in virtù del valore ambientale per il futuro del settore automotive. La lista delle aziende partner di Ener1 comprende nomi come Volvo, Nissan, Mazda, oltre alla già citata svedese Th!nk. Fra i clienti, invece, anche l’esercito americano per cui produce le batterie per il prototipo di un Humvee ibrido attualmente in fase di test.
Le batterie realizzate in questo stabilimento serviranno anche per le citycar elettriche della svedese Th!nk che, oltre a puntare al territorio statunitense, ha recentemente annunciato la commercializzazione della sua vettura in alcuni mercati europei (Austria, Danimarca, Norvegia, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera). Peraltro, è stato il primo costruttore ad aver ottenuto il nuovo certificato Euro EV, lanciato dalla Comunità Europea per incentivare la diffusione di vetture elettriche.
Dopo un primo video (quasi un documentario, per la verità), ecco lo spot TV della Volvo C70 restyling. Due esemplari della nuova coupè cabriolet nella tinta Flamenco Red Pearl, scelta anche per le prime immagini ufficiali, parcheggiano una accanto all’altra. Nell’abitacolo due belle ragazze, ovviamente una bionda e una mora per non rischiare di uscire dagli stereotipi, improvvisano un semi-strip. Poca è l’attenzione che si riesce a rivolgere all’auto ma è ben riuscito il confronto iniziale fra le due vetture, una a capote chiusa e l’altra aperta.
Rispetto alla prima versione della C70, resta invariata la gamma motori, con i tre benzina (2.4 da 130 cavalli, 2.4i da 170 e la T5 da 230 CV) a supporto dei diesel 2.0 da 136 cavalli e D5 da 180. Il video dello spot, veloce e divertente, subito dopo il salto.
I concessionari Americani Volvo non escludono la possibilità di vendere anche vetture Geely. Mentre la cessione ai cinesi da parte di Ford sembra ormai cosa fatta, si fa infatti avanti l’ipotesi di poter vendere le economiche auto cinesi attraverso la rete vendita della casa scandinava. I motivi di interesse sono molti: da un lato Geely potrebbe entrare nel mercato Americano dalla porta principale, puntando anche a smentire l’immagine di vetture poco sicure e troppo economiche del prodotto cinese, dall’altra i concessionari potrebbero contare su un nuovo business, sopratutto in un momento dove l’attenzione per i modelli di fascia inferiore non è mai stata così alta, a causa della recente crisi.
Una condizione necessaria, secondo alcune interviste raccolte presso i concessionari stessi, sarebbe quella di poter contare sul prodotto più ecomonico in assoluto, escludendo così la concorrenza diretta di brand asiatici ormai affermati, come Kia.
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Il “ritratto” della prossima Volvo S60 realizzato da Esref Armagan, pittore turco cieco dalla nascita e coinvolto dalla casa svedese nelle sue attività promozionali, è stato venduto su eBay per 3050 dollari.
Il quadro è stato acquisito da un concessionario Volvo del Quebec, risultato vincitore di un’asta aperta il 7 dicembre con un’offerta di 20 dollari e con 17 diversi partecipanti, che hanno sottoposto 52 successive offerte.
Il provento dell’asta sarà devoluto totalmente in beneficenza alla WBU, l’Unione Mondiale dei Ciechi, un’organizzazione che rappresenta oltre 160 milioni di persone non vedenti ed ipovedenti a livello internazionale.
Volvo rilascia un inedito video teaser della nuova S60: la bella berlina svedese si mostra nella tinta giallo ocra con cui ci siamo abituati a vederla in questi mesi. La piacevolezza delle forme della vettura passa attraverso una commistione di superfici concave, piane e convesse che si intersecano con linee rette e curve in un mix che sembra rompere gli schemi con gli stilemi del passato; e che fa compiere al design della casa svedese un netto balzo in avanti nel tempo. Per ammirarla dal vivo bisognerà comunque aspettare fino a Marzo quando verrà presentata in occasione del Salone di Ginevra.
Il completamento dell’acquisizione di Volvo da parte dei cinesi di Geely si avvicina: il più grande costruttore di auto del paese asiatico ha dichiarato di aver ricevuto un “forte supporto” da parte del governo di Pechino per concludere l’operazione.
Durante una conferenza stampa tenutasi oggi a Hong Kong, l’amministratore delegato di Geely, Gui Shengyue, ha ammesso che “senza l’appoggio del governo non sarebbe possibile comprare Volvo”, lasciando così trapelare ben più di quanto detto sulla rapida ufficializzazione di un supporto finanziario pubblico.
Va infine ricordato che oltre a questa eventuale manovra straordinaria, Geely (come altre case cinesi) beneficia di un programma di sussidi statali che verrà esteso anche al 2010. Come si comporteranno gli altri grandi costruttori del paese asiatico di fronte al rafforzamento di Geely dal punto di vista tecnologico? Chery, la maggiore rivale, ha dichiarato tempo fa che non comprerà case automobilistiche straniere. Vedremo…