De Tomaso

De Tomaso

De Tomaso viene fondata nel 1959 ed è un’azienda modenese dai natali argentini. Alejandro De Tomaso è infatti figlio di un noto esponente politico – fu candidato più volte alla presidenza – e di una donna appartenente ad una facoltosa famiglia di proprietari terrieri. Alejandro rinnega però i legami con la propria terra ed a fine anni ’50 si trasferisce in Italia, dove guida inizialmente per Maserati e poi per Osca. Nel 1959 fonda De Tomaso, scegliendo come logo il ferro per marchiare i cavalli della proprietà materna e sullo sfondo una bandiera argentina. Le prime automobili sono Formula Junior ed una Formula 1 con motore otto cilindri. Le prime due barchette nascono invece con il supporto di Osca, marchio a cui Alejandro è e sarà per sempre legato.

Nel 1966 viene presentata al salone di Torino la Mangusta, realizzata con il supporto di Giorgetto Giugiaro. E’ in vendita con un motore da 4.7 litri (306 CV) per l’Europa e con un 5.0 (230 CV) per gli Stati Uniti, mercato che assorbirà 280 dei 400 esemplari totali. Il successo spinge Ford a rilevare l’80% della quota azionaria. Nel 1970 è il momento della Pantera. Quest’ultima porta la firma dell’americano Tom Tjaarda, è declinata in numerose varianti e sarà per qualche anno l’unica vettura a motore centrale e scocca portante realizzata in ‘larga’ serie. Nel 1990 la De Tomaso Pantera viene riutilizzata da Marcello Gandini. Nel 1975 Alejandro realizza un vero e proprio colpaccio ed acquista Maserati da Citroen, oltre ad Innocenti.

De Tomaso si espande ulteriormente e rivela Benelli e Moto Guzzi, stringe un accordo di collaborazione con Daihatsu – suoi i tre cilindri delle De Tomaso Mini – e lancia numerose Maserati, dalla Quattroporte terza serie alla Biturbo. Da fine anni ’80 iniziano però le difficoltà. L’azienda modenese è costretta a cedere il 49% del Tridente a Fiat, si libera di Benelli e nel 1993 cede sia Innocenti che Maserati al Lingotto. Nel 2004 De Tomaso viene messa in liquidazione, per essere poi oggetto di una travagliata vicenda legale con protagonista la famiglia Rossignolo.