Uno studio rivela che ogni anno le batterie perdono il 2,3% di capacità
Analisi Geotab su oltre 22.700 EV: perdita media 2,3% annua. Fast charging >100 kW e clima caldo accelerano il degrado; consigli su ricarica e manutenzione
Le auto elettriche stanno rivoluzionando il concetto di mobilità, ma una delle domande che più spesso si pongono gli automobilisti riguarda la reale capacità batteria di resistere nel tempo. Un recente studio ha acceso i riflettori su questo tema, offrendo dati concreti e spunti di riflessione utili sia ai privati che ai gestori di flotte aziendali. La longevità delle batterie non è solo una questione di tecnologia, ma anche di abitudini di utilizzo, strategie di ricarica e condizioni ambientali.
Il grande monitoraggio: numeri e realtà
Secondo un’analisi condotta su 22.700 veicoli elettrici e ben 21 modelli differenti, emerge un dato che può far riflettere: ogni anno, la capacità batteria cala mediamente del 2,3%. Dopo dieci anni di utilizzo, ci si può aspettare che rimanga circa il 77% della capacità originaria. Un risultato che, pur non rappresentando una condanna definitiva per la vostra auto elettrica, sottolinea l’importanza di capire come e quanto si utilizza il veicolo.
Lo studio di Geotab: i numeri non mentono
La ricerca condotta da Geotab mette in luce una verità spesso sottovalutata: la modalità di ricarica influisce profondamente sul degrado batterie. Chi si affida frequentemente alle colonnine ad alta potenza, ovvero al fast charging sopra i 100 kW, assiste a una perdita annua che può arrivare fino al 3%. Al contrario, chi opta per una ricarica AC tramite wallbox domestica o colonnine lente in corrente alternata, vede il tasso di degrado scendere fino all’1,5% all’anno. Il messaggio è chiaro: la velocità ha un prezzo, e si paga in termini di longevità della batteria.
Fattori ambientali e comportamentali: i veri nemici nascosti
Non è solo la velocità di ricarica a determinare il destino delle batterie. Il clima gioca un ruolo tutt’altro che marginale: vivere in zone caratterizzate da temperature elevate può aumentare il tasso di degrado batterie di circa 0,4 punti percentuali ogni anno. Ma anche il comportamento dell’utente fa la differenza. Mantenere il stato di carica della batteria sempre al massimo o lasciarla scarica per lunghi periodi contribuisce ad accelerare il processo di usura. A questo si aggiunge il chilometraggio: utilizzi intensivi come quelli di taxi, corrieri o veicoli destinati al car sharing comportano una perdita supplementare di circa lo 0,8% annuo rispetto a un impiego più moderato.
Strategie di utilizzo: quale strada seguire?
Non esiste una soluzione valida per tutti. Il proprietario privato che effettua la maggior parte delle ricariche a casa può dormire sonni relativamente tranquilli: il degrado batterie rimane sotto controllo e la perdita di capacità resta in larga parte un problema teorico. Diverso è il discorso per chi gestisce flotte aziendali, dove il ricorso frequente al fast charging diventa spesso una necessità operativa. In questo caso, bisogna mettere in conto un deterioramento più rapido della batteria e una conseguente perdita di valore del veicolo nel tempo.
Consigli pratici per allungare la vita della batteria
Gli esperti suggeriscono un approccio equilibrato: prediligere la ricarica AC per le esigenze quotidiane e ricorrere al fast charging solo quando strettamente necessario, come durante i viaggi lunghi o in situazioni di emergenza. È fondamentale evitare di lasciare l’auto elettrica con la batteria completamente carica o quasi scarica per periodi prolungati. Se si vive in regioni dal clima particolarmente caldo, è consigliabile adottare strategie di ricarica ancora più consapevoli per limitare l’impatto negativo sullo stato di carica e sulla longevità della batteria.
Le risposte dei costruttori: garanzie e innovazione
I produttori di auto elettriche non restano certo a guardare. Oggi, la maggior parte delle case automobilistiche offre garanzie estese sulle batterie – spesso fino a 8 anni – e introduce sistemi di gestione termica sempre più sofisticati. Inoltre, si stanno diffondendo programmi di “seconda vita” per le batterie esauste, riducendo il rischio economico per i proprietari e offrendo nuove prospettive di utilizzo. In definitiva, il vero equilibrio da trovare è tra tempo e usura: conoscere le dinamiche del degrado batterie permette di prendere decisioni più consapevoli e personalizzate, massimizzando il valore e la durata del proprio veicolo elettrico.
Scegliere la strategia di ricarica giusta e adottare comportamenti responsabili non solo aiuta a preservare la capacità batteria, ma contribuisce anche a rendere la mobilità elettrica più sostenibile ed economicamente vantaggiosa nel lungo periodo. Il futuro dell’auto elettrica è fatto di innovazione, ma anche di attenzione e consapevolezza: sapere dove posizionarsi sulla bilancia tra praticità e durata significa, oggi più che mai, fare la scelta giusta per le proprie esigenze.