Toyota Hilux, lo storico pick-up diventa elettrificato: nuova era

Toyota rinnova l'Hilux con versioni Hybrid 48V, BEV fino a 257 km WLTP e Fuel Cell in arrivo nel 2028. Doppia cabina, body on frame e pacchetto T Mate

Toyota Hilux, lo storico pick-up diventa elettrificato: nuova era
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Giorgio Colari
Pubblicato il 9 gen 2026

Il celebre pick-up Toyota si reinventa e si prepara a entrare nella sua nona generazione con una strategia che segna una vera e propria svolta nella storia del modello. Non più una sola tecnologia, ma una gamma articolata che risponde alle diverse esigenze del mercato e alle pressioni delle normative ambientali. La nuova Hilux arriva in Italia a metà 2026, pronta a scrivere un nuovo capitolo nell’era della transizione energetica senza rinunciare ai tratti distintivi che l’hanno resa un’icona globale: la configurazione in doppia cabina e la robusta struttura body on frame, elementi imprescindibili per chi cerca affidabilità e versatilità.

Un approccio pragmatico

La casa giapponese adotta un approccio pragmatico e non si limita a sostituire una soluzione tecnica con un’altra. Piuttosto, sceglie di affiancare tre diverse motorizzazioni per offrire risposte concrete a un mercato sempre più frammentato. Il primo tassello di questa strategia è rappresentato dalla versione Hybrid 48V, che abbina il noto propulsore diesel 2.8 litri a un sistema mild-hybrid a 48 volt. Questa soluzione consente di mantenere prestazioni di riferimento in termini di capacità di traino (fino a 3.500 kg) e carico utile (1.000 kg), valori fondamentali per chi utilizza il pick-up in ambito lavorativo intenso. L’integrazione della tecnologia ibrida permette di contenere consumi ed emissioni senza sacrificare la forza bruta, garantendo una continuità con il passato ma con uno sguardo rivolto al futuro.

La seconda anima della nuova Hilux è rappresentata dalla variante completamente elettrica, denominata BEV. Questa versione si affida a una batteria da 59,2 kWh e a due motori elettrici che assicurano la trazione integrale, offrendo così una guida fluida e silenziosa. L’autonomia WLTP dichiarata raggiunge i 257 km nel ciclo combinato, mentre in ambito urbano può arrivare fino a 380 km. Tuttavia, il prezzo da pagare per questa maggiore sostenibilità è una riduzione significativa delle capacità di carico (715 kg) e di traino (1.600 kg), rendendo la BEV ideale per chi opera prevalentemente in città o in contesti dove la sostenibilità ambientale rappresenta una priorità, ma meno adatta a chi necessita di massime prestazioni operative.

Un vero pilastro della gamma

Il terzo pilastro della gamma, destinato a debuttare nel 2028, è la versione a Fuel Cell, che utilizza l’idrogeno come vettore energetico. Questa soluzione rappresenta una scommessa sul futuro, offrendo tempi di rifornimento estremamente rapidi e autonomie potenzialmente superiori rispetto alle batterie tradizionali. Tuttavia, il successo di questa tecnologia dipenderà fortemente dalla diffusione delle infrastrutture per il rifornimento di idrogeno, ancora oggi limitata e incerta. Per chi guarda oltre l’immediato e desidera un pick-up capace di lunghe percorrenze senza lunghe soste di ricarica, la Fuel Cell potrebbe rappresentare la risposta definitiva.

Dal punto di vista della sicurezza e della tecnologia di bordo, la nuova Hilux non si fa trovare impreparata. Il pacchetto di assistenza alla guida T Mate introduce sistemi avanzati di supporto e sicurezza attiva, portando il pick-up ai livelli degli standard contemporanei. Questi dispositivi non solo migliorano la protezione degli occupanti, ma facilitano anche la gestione del veicolo nelle situazioni più impegnative, contribuendo a rendere la guida più rilassata e sicura.

Una soluzione per tutto

Naturalmente, ogni scelta tecnologica comporta compromessi. Chi necessita della massima capacità di traino e carico troverà nella Hybrid 48V la soluzione più adatta, mentre chi punta sulla riduzione delle emissioni dovrà accettare i limiti operativi della BEV. La Fuel Cell resta, per ora, una promessa legata allo sviluppo futuro delle infrastrutture. In questo scenario in rapida evoluzione, Toyota conferma la propria leadership nel segmento pick-up, scegliendo la strada della versatilità tecnologica e operativa come unica via per continuare a soddisfare una clientela sempre più esigente e diversificata.

La nuova Hilux si presenta così come la risposta più concreta e aggiornata alle trasformazioni del mercato: un pick-up capace di coniugare robustezza, efficienza e responsabilità ambientale, senza sacrificare la propria identità storica. La varietà delle motorizzazioni e l’attenzione alle diverse esigenze d’uso fanno della proposta Toyota un esempio di pragmatismo e lungimiranza, pronto a raccogliere le sfide della mobilità del futuro.

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