Targhe polacche, cambia tutto: Rc auto italiana per chi circola stabilmente in Italia
Stretta sulle targhe polacche: il nuovo Codice della strada punta a imporre l’assicurazione italiana ai veicoli esteri iscritti al REVE
Le targhe polacche potrebbero presto diventare molto meno convenienti per chi utilizza stabilmente un’auto in Italia. Nel testo-base del nuovo Codice della strada è prevista infatti una stretta sull’assicurazione dei veicoli immatricolati all’estero: dopo l’iscrizione al REVE, la copertura dovrà essere stipulata con una compagnia italiana oppure con un’impresa autorizzata a operare nel nostro Paese.
L’obiettivo è contrastare il fenomeno dell’esterovestizione delle vetture, utilizzata per evitare o ridurre alcuni dei costi sostenuti normalmente dai proprietari di automobili immatricolate in Italia. La modifica, però, non è ancora definitiva. Le associazioni di settore potranno presentare le proprie proposte sul testo entro il 13 settembre.
Targhe polacche, cosa cambia per la Rc auto
Il punto centrale della proposta riguarda la Rc auto. Il testo stabilisce che, una volta effettuata l’iscrizione al Registro dei veicoli esteri, l’obbligo assicurativo venga assolto attraverso una compagnia italiana oppure un’impresa assicurativa autorizzata in Italia.
Una modifica che potrebbe incidere direttamente sulla convenienza delle cosiddette targhe polacche, diffuse soprattutto nelle zone dove assicurare un’automobile comporta costi particolarmente elevati. Secondo alcune stime, il fenomeno dell’esterovestizione fittizia riguarderebbe alcune decine di migliaia di vetture utilizzate stabilmente sulle strade italiane.
L’immatricolazione straniera viene scelta anche per sfruttare costi, tasse e imposte differenti rispetto a quelli italiani. C’è poi il problema delle multe, considerando le difficoltà che alcuni comandi di Polizia Locale possono incontrare nella notifica delle sanzioni oltreconfine. La nuova disposizione punta quindi a eliminare almeno uno dei principali vantaggi economici: quello relativo alla copertura assicurativa.
Dopo l’IPT, nuova stretta sui veicoli esteri
L’intervento sull’assicurazione non arriva da solo. Dal 25 maggio 2026 è già previsto il pagamento dell’IPT al momento dell’iscrizione al REVE, il Registro dei veicoli esteri gestito dall’ACI.
Dal 2022 devono essere annotati nel registro, nei casi previsti, i mezzi immatricolati all’estero nella disponibilità di persone fisiche residenti in Italia oppure di persone giuridiche con sede legale nel nostro Paese. Se la nuova disposizione sull’assicurazione verrà confermata, il quadro diventerà quindi ancora più rigido. Dopo il pagamento dell’IPT, per i veicoli interessati arriverà anche l’obbligo di rivolgersi a una compagnia italiana o autorizzata in Italia per rispettare gli obblighi assicurativi.
Non significa, però, che tutte le auto con targa straniera debbano automaticamente sottoscrivere una polizza italiana. La misura riguarda i veicoli che rientrano nelle condizioni previste per l’iscrizione al REVE.
Più controlli sulle targhe polacche
Nel frattempo sono diventati più semplici anche i controlli sui veicoli immatricolati in Polonia. Il 13 agosto il Ministero dell’Interno ha comunicato la disponibilità di collegamenti telematici con i portali governativi polacchi.
Le forze dell’ordine possono così acquisire in tempo reale informazioni relative alle carte di circolazione, alla copertura assicurativa e alle patenti rilasciate in Polonia. È possibile verificare se un veicolo risulta correttamente immatricolato e assicurato, oltre a confrontare i dati presenti sui documenti con quelli registrati nelle banche dati polacche.
La stretta prevista dal nuovo Codice della strada aggiungerebbe quindi un altro tassello. Se la disposizione verrà approvata definitivamente, per molti automobilisti che utilizzano stabilmente in Italia vetture iscritte al REVE la targa polacca potrebbe non garantire più lo stesso risparmio sul fronte assicurativo.