Stellantis pensa a riacquistare una parte di Magneti Marelli, dopo averla venduta
Proseguono le trattative tra Stellantis, Nissan e Marelli. Il gruppo automobilistico potrebbe rilevare il business delle sospensioni, mentre Nissan guarda ai sistemi per abitacoli
Stellantis e Nissan guardano con interesse ad alcune attività di Marelli, uno dei principali produttori mondiali di componenti per l’automotive, impegnato da tempo in un complesso processo di ristrutturazione finanziaria. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, le due Case automobilistiche sarebbero coinvolte in trattative per rilevare specifici rami dell’azienda, nell’ambito del piano che punta a garantire la continuità operativa del gruppo.
Al momento non esistono accordi definitivi e le negoziazioni sono ancora in corso. Tuttavia, l’interesse dimostrato dai due costruttori conferma il valore strategico delle competenze industriali sviluppate da Marelli, storico fornitore del settore automobilistico con una presenza consolidata anche in Italia.
Quali attività di Marelli interessano Stellantis e Nissan
Le trattative riguarderebbero comparti ben precisi dell’attività di Marelli. Secondo le informazioni disponibili, Stellantis sarebbe interessata al business dedicato alle sospensioni, che comprende stabilimenti presenti in Italia e in altri Paesi, tra cui Polonia, Brasile e Messico. Si tratta di un settore considerato strategico per la produzione di numerosi modelli del gruppo automobilistico.
Nissan, invece, starebbe valutando l’acquisizione della divisione specializzata nei sistemi per abitacoli, conosciuti anche come cockpit, sviluppata principalmente in Giappone. Questa attività comprende tecnologie dedicate alla plancia, ai display digitali e ai sistemi elettronici integrati all’interno delle vetture.
Per il momento nessuna delle aziende coinvolte ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulle trattative. Le parti mantengono il massimo riserbo, anche perché il percorso di riorganizzazione di Marelli è ancora in pieno svolgimento.
Perché Marelli è in ristrutturazione
L’attuale situazione finanziaria di Marelli nasce da una combinazione di fattori che negli ultimi anni hanno colpito duramente l’intera industria automobilistica. L’azienda ha avviato la procedura di ristrutturazione secondo il Chapter 11 della normativa statunitense dopo aver registrato forti difficoltà economiche legate al rallentamento delle vendite di automobili in diversi mercati internazionali.
A incidere sui conti hanno contribuito anche le tensioni nella catena globale delle forniture, iniziate durante la pandemia di Covid-19 e protrattesi negli anni successivi, oltre agli effetti delle nuove tariffe doganali introdotte in alcuni mercati. Lo status previsto dal Chapter 11 consente all’azienda di continuare a operare mentre porta avanti il piano di riequilibrio finanziario e le trattative con i creditori.
La storia recente di Marelli è strettamente legata anche al settore automobilistico italiano. Nel 2019 l’allora Fiat Chrysler Automobiles (FCA) cedette Magneti Marelli al fondo di investimento KKR, che successivamente la fuse con la giapponese Calsonic Kansei, dando vita all’attuale Marelli.
Cosa può cambiare per il settore automotive
L’eventuale acquisizione di alcune attività da parte di Stellantis e Nissan potrebbe rappresentare un passaggio importante non solo per il futuro di Marelli, ma anche per l’intera filiera della componentistica automobilistica.
Le due Case sono infatti tra i principali clienti del gruppo e risultano anche tra i maggiori creditori non garantiti coinvolti nella procedura di ristrutturazione. Questo spiega il loro ruolo attivo nei colloqui per individuare una soluzione che consenta di preservare le attività considerate strategiche.
Nel frattempo Marelli ha confermato l’obiettivo di completare il percorso di ristrutturazione entro la fine dell’anno, con il passaggio sotto il controllo di un gruppo composto dai principali finanziatori della società.
Per l’industria automobilistica europea e italiana, l’evoluzione della vicenda sarà seguita con particolare attenzione. Marelli continua infatti a rappresentare uno dei fornitori più importanti del settore, con competenze che spaziano dall’elettronica ai sistemi di illuminazione, passando per climatizzazione, sospensioni e componenti destinati ai veicoli di nuova generazione.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se le trattative porteranno a un accordo e quale sarà il nuovo assetto industriale di uno dei nomi storici della componentistica automotive.