Stellantis e Leapmotor, nuovi progetti insieme in Spagna

Stellantis e Leapmotor avanzano con la produzione CKD del B10 e B05 a Figueruelas, investimenti in batterie e un ruolo chiave per il Madrid Battery Hub nel potenziare l'ecosistema EV europeo

Stellantis e Leapmotor, nuovi progetti insieme in Spagna
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Giorgio Colari
Pubblicato il 17 mar 2026

La Spagna si afferma come nuovo baricentro della mobilità elettrica europea, segnando una crescita impressionante del 155,7% nelle consegne e attirando investimenti che stanno ridisegnando la mappa industriale del continente. Il cuore di questa trasformazione pulsa nel polo produttivo di Figueruelas, dove la sinergia tra Stellantis e Leapmotor promette di rivoluzionare non solo il mercato spagnolo, ma l’intero scenario automobilistico europeo. Con oltre 18 punti percentuali di capitale investiti, due piattaforme pronte al lancio e una gigafactory in piena costruzione, il progetto rappresenta uno dei casi più emblematici di collaborazione tra industria europea e innovazione cinese.

Ottimi risultati

Il primo semestre del 2025 si è già distinto come spartiacque per la casa cinese, che ha registrato il suo primo profitto storico – pari a 30 milioni di yuan – e una crescita record delle consegne. Questi dati, uniti alla spinta di Stellantis, accelerano i tempi di industrializzazione e contribuiscono a ridefinire gli equilibri tra i grandi player dell’automotive. La partnership si fonda su una visione condivisa: sviluppare una produzione di veicoli elettrici accessibile, tecnologicamente avanzata e integrata con le esigenze dei mercati continentali.

Al centro del progetto ci sono due modelli chiave: il SUV B10, di cui il primo prototipo è già stato completato e la cui produzione di massa partirà a ottobre, e la berlina B05, il cui assemblaggio inizierà a giugno per raggiungere la piena operatività entro il 2027. Entrambi i veicoli seguiranno la logica del CKD (Completely Knocked Down), ovvero verranno assemblati in Spagna utilizzando componenti provenienti dalla Cina. Questo approccio consente di ottimizzare la catena logistica, ridurre i costi e garantire una produzione locale che risponde alle normative e alle aspettative politiche europee.

Ritmo serrato

Parallelamente, si lavora a pieno ritmo sulle linee dedicate alle batterie, che saranno operative già a luglio, rafforzando ulteriormente la capacità produttiva del sito di Figueruelas. Un tassello fondamentale di questo ecosistema industriale è rappresentato dal progetto congiunto Stellantis-CATL a Saragozza, dove la costruzione della nuova gigafactory sarà completata entro la fine dell’anno. L’obiettivo è chiaro: creare una filiera integrata che permetta a Stellantis di accelerare la propria transizione verso l’elettrificazione, mantenendo costi competitivi per i suoi brand generalisti europei – come Fiat, Opel e Peugeot – e offrendo a Leapmotor l’accesso privilegiato a infrastrutture e mercati strategici.

Il ruolo del Madrid Battery Hub, già pienamente operativo, e dei nuovi reparti batterie che stanno sorgendo nei principali poli produttivi, contribuisce a rafforzare un ecosistema industriale all’avanguardia, capace di sostenere diverse iniziative aziendali e di generare nuove opportunità di occupazione. Le amministrazioni locali e i sindacati accolgono con favore questi investimenti, che permettono di rilanciare impianti storici e di creare posti di lavoro qualificati in un settore in rapida evoluzione.

Ambizioni importanti

Tuttavia, non mancano le criticità e i dibattiti. L’importazione di piattaforme tecnologiche cinesi, sebbene assemblate localmente, solleva interrogativi sulla valorizzazione della tecnologia interna e sulla capacità dell’Europa di mantenere una catena del valore autonoma e competitiva. Gli analisti riconoscono al metodo CKD il vantaggio di aggirare le barriere tariffarie e di contenere i costi logistici, pur garantendo un livello di produzione locale conforme alle normative. Tuttavia, resta il rischio che la dipendenza da componentistica esterna possa comprimere la crescita tecnologica e l’innovazione made in Europe.

L’operazione pone Stellantis in una posizione strategica ma anche complessa: da un lato, il gruppo si afferma come partner tecnologico di riferimento per Leapmotor; dall’altro, la collaborazione apre scenari di potenziale concorrenza nel medio termine, con una crescente attenzione alle dinamiche di mercato e alle strategie di posizionamento dei singoli brand. Il mercato europeo osserva con interesse l’evoluzione di questa alleanza, considerata una delle più significative degli ultimi anni tra industria automobilistica continentale e innovazione cinese. Un passaggio cruciale per comprendere gli assetti competitivi e le sfide del prossimo decennio, in un settore destinato a vivere profonde trasformazioni tecnologiche, produttive e strategiche.

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