Porsche Macan a benzina, siamo al tramonto: ultime unità

La Porsche Macan con motore a combustione sta per uscire di scena: produzione fino all’estate 2026 e scorte fino al 2027

Porsche Macan a benzina, siamo al tramonto: ultime unità
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Renato Terlisi
Pubblicato il 30 apr 2026

Dopo le 718 Boxster e Cayman uscite di scena lo scorso ottobre, un’altra Porsche si prepara a dire addio. È ormai ufficiale: la Macan con motore a combustione interna terminerà la produzione nell’estate 2026.

A differenza di quanto avviene normalmente quando un modello viene mandato in pensione, questa volta Porsche sta adottando una strategia diversa nello stabilimento di Leipzig. Il marchio tedesco sta infatti costruendo il maggior numero possibile di Macan termiche prima dello stop definitivo, sfruttando al massimo capacità produttiva e disponibilità dei componenti.

Durante la conference call sui risultati del primo trimestre 2026, Jochen Breckner ha spiegato che Porsche sta “accumulando scorte il più possibile”, con l’obiettivo di prolungare la disponibilità del modello in alcuni mercati anche fino al 2027.

Ancora richiesta forte, soprattutto negli USA

Nonostante l’età avanzata — circa 12 anni sul mercato — la Macan a benzina continua a essere molto richiesta, soprattutto negli Stati Uniti. Proprio per questo Porsche punta a massimizzare le vendite prima del ritiro, compensando anche la domanda più debole della nuova versione elettrica.

Un elemento chiave è anche la fine del credito fiscale federale da 7.500 dollari per i veicoli elettrici, considerata dal marchio un fattore critico. L’obiettivo dichiarato è quindi quello di immettere “quante più Macan ICE possibile sul mercato americano” prima della fine del ciclo.

Il paradosso: vecchia Macan più venduta della nuova EV

Curiosamente, la prima generazione della Macan continua a vendere più della sua erede elettrica. Nel primo trimestre 2026 Porsche ha consegnato 10.130 unità della versione termica, circa 2.000 in più rispetto alla nuova EV.

Un segnale chiaro: il passaggio generazionale non è ancora completo e la domanda per il modello a combustione resta forte.

Il vuoto prima del nuovo SUV

Il successore diretto non arriverà subito. Il nuovo SUV termico sviluppato insieme ad Audi — parte di un investimento da circa 1 miliardo di euro — è previsto per il 2028 e sarà strettamente imparentato con la futura Audi Q5.

Nonostante la condivisione tecnica, il CEO Michael Leiters ha assicurato che il modello sarà “una vera Porsche”, con contenuti e carattere distinti rispetto alla Q5.

Secondo il management, però, serve tempo per sviluppare un prodotto che non sia un semplice rebadge ma un SUV con identità propria. Da qui la decisione di non accelerare i tempi.

Un addio strategico, non solo emotivo

La fine della Macan termica non è quindi solo una chiusura di ciclo, ma una fase di transizione studiata nei dettagli: massimizzare i volumi oggi per coprire il vuoto di gamma di domani. Un passaggio che segna, di fatto, un altro tassello nella progressiva trasformazione elettrica della gamma Porsche.

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