Aston Martin richiama la Valkyrie: rischio incendio in pista per 51 hypercar

Aston Martin richiama 51 Valkyrie negli Stati Uniti per un possibile problema all’impianto frenante che potrebbe aumentare il rischio di incendio durante l’uso in pista

Aston Martin richiama la Valkyrie: rischio incendio in pista per 51 hypercar
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Renato Terlisi
Pubblicato il 17 giu 2026

La Aston Martin Valkyrie è una delle hypercar più estreme mai realizzate dal marchio britannico, ma proprio una delle sue caratteristiche più orientate alle prestazioni è finita sotto la lente d’ingrandimento delle autorità statunitensi. La casa di Gaydon ha infatti avviato un richiamo che interessa 51 esemplari venduti negli Stati Uniti nel corso del 2024 a causa di un potenziale problema all’impianto frenante che, in particolari condizioni, potrebbe aumentare il rischio di incendio.

Si tratta di un caso molto specifico e circoscritto, che non riguarda la normale guida su strada ma situazioni di utilizzo particolarmente estreme, tipiche della pista. Nonostante ciò, la decisione del costruttore dimostra quanto anche i produttori di auto ad altissime prestazioni mantengano elevati standard di sicurezza quando emerge un possibile difetto tecnico.

Il problema riguarda il cilindro principale dei freni

Secondo la documentazione depositata presso la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’origine del problema sarebbe riconducibile a una guarnizione presente nel cilindro principale dei freni. In determinate circostanze, questa componente potrebbe alterare il corretto flusso del liquido frenante, causando un leggero trascinamento delle pinze posteriori. Quando ciò avviene, le temperature dell’impianto frenante possono aumentare progressivamente fino a raggiungere livelli particolarmente elevati.

La situazione più critica si verifica quando il surriscaldamento coinvolge anche alcuni componenti in fibra di carbonio destinati al raffreddamento dei freni posteriori. In casi estremi, le temperature potrebbero arrivare a valori tali da raggiungere il punto di accensione di alcune resine utilizzate nella costruzione di questi elementi. Aston Martin considera quindi la situazione un potenziale rischio di incendio, pur precisando che si tratta di una combinazione di fattori molto particolare e difficile da replicare nell’uso quotidiano.

Il rischio emerge soltanto durante la guida in circuito

L’aspetto più interessante della vicenda è che il richiamo interessa esclusivamente le Valkyrie equipaggiate con il pacchetto Track, pensato per l’utilizzo in pista. Secondo quanto emerso dalle indagini tecniche, il fenomeno può verificarsi soltanto quando il sistema elettronico di stabilità è impostato nelle modalità più sportive, come “ESP Sport”, “ESP Track” oppure completamente disattivato.

Inoltre, devono verificarsi contemporaneamente condizioni di guida molto aggressive, con elevati angoli di deriva, sovrasterzi controllati e forti accelerazioni laterali. In questi scenari il controllo elettronico della stabilità interviene frenando singole ruote mentre il conducente esercita una forte pressione sul pedale del freno.

La combinazione di questi elementi può generare un accumulo anomalo di pressione in uno dei circuiti frenanti, situazione che non era stata completamente prevista durante la fase iniziale di progettazione del sistema. Le autorità statunitensi sottolineano che tali condizioni risultano praticamente impossibili da raggiungere nel normale traffico stradale, sia per le velocità richieste sia per la dinamica di guida necessaria.

Aston Martin ha già individuato la soluzione

La casa britannica non ha perso tempo e ha già sviluppato una soluzione tecnica definitiva. Tutti gli esemplari coinvolti riceveranno infatti un nuovo cilindro principale dei freni, progettato per eliminare il problema alla radice. La versione aggiornata del componente sarà inoltre inclusa anche per i clienti che in futuro decideranno di installare il pacchetto Track sulle proprie vetture.

Secondo quanto comunicato dal costruttore, il primo episodio che ha permesso di individuare il difetto risale al novembre 2022, quando un prototipo utilizzato durante i test mostrò un comportamento anomalo. Da quel momento gli ingegneri Aston Martin hanno approfondito le analisi fino a identificare con precisione l’origine del problema.

Cosa devono fare i proprietari

I concessionari statunitensi saranno informati ufficialmente entro il mese di luglio, mentre i proprietari delle vetture coinvolte riceveranno una comunicazione dedicata nelle settimane successive. Nel frattempo Aston Martin raccomanda ai clienti interessati di limitare l’utilizzo della vettura in condizioni particolarmente gravose, evitando sessioni in pista caratterizzate da lunghi drift, forti sovrasterzi e temperature elevate dell’impianto frenante.

Per una hypercar esclusiva come la Valkyrie, prodotta in numeri estremamente limitati e destinata soprattutto agli appassionati della guida ad alte prestazioni, si tratta di un richiamo significativo. Allo stesso tempo, però, rappresenta anche la conferma di quanto la sicurezza continui a essere una priorità assoluta, persino nel mondo delle auto più estreme e sofisticate mai costruite.

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