Stellantis, consegne in aumento: bene Jeep Grand Cherokee in USA
Stellantis registra consegne consolidate Q4 2025 a 1,5 milioni, +9% YoY. Nord America guida la crescita con +43% e nuovi modelli Jeep e Ram trainano i volumi
Nel panorama dell’automotive globale, il gruppo Stellantis si distingue nel quarto trimestre 2025 con una performance che sfida le tendenze generali del mercato. Nonostante le incertezze che ancora attraversano il settore, la casa automobilistica mette a segno un risultato notevole: 1,5 milioni di consegne a livello mondiale, registrando una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, questa accelerazione nasconde una forte divergenza tra le aree geografiche, con il Nord America che si impone come vero motore di crescita, mentre l’Europa allargata mostra segnali di rallentamento, costringendo il gruppo a riflettere sulle strategie future.
Netta ripresa in Nord America
La ripresa negli Stati Uniti è stata semplicemente straordinaria. Grazie a un incremento di ben 127.000 unità, pari a un +43% annuo, Stellantis ha saputo cogliere le opportunità offerte dalla normalizzazione degli stock e da una domanda in forte espansione in un’area che resta strategica per i margini aziendali. A trainare questa crescita sono stati soprattutto due modelli iconici: il Jeep Grand Cherokee e il Ram LD HEMI V8. Questi due veicoli, simbolo di una tradizione americana fatta di potenza e affidabilità, hanno rappresentato oltre il 30% dell’incremento regionale, confermando che il segmento dei veicoli tradizionali ad alte cilindrate continua a essere centrale nella strategia commerciale del gruppo, almeno nel breve periodo.
Se oltreoceano si brinda, in Europa la situazione è più complessa. L’Europa allargata registra infatti un calo del 4% nelle consegne, nonostante il contributo positivo della piattaforma Smart Car. Modelli come la Citroën C3 Aircross, la Opel Frontera e la Fiat Grande Panda hanno dato nuovo slancio al segmento, generando 61.000 unità aggiuntive (+127%) e mostrando quanto l’innovazione possa ancora fare la differenza. Tuttavia, il saldo resta negativo, con una diminuzione complessiva di 26.000 veicoli dovuta a una domanda più debole per la Peugeot 208 e 308 e a una flessione nelle vendite dei veicoli commerciali leggeri. Questo scenario suggerisce la necessità di ricalibrare l’offerta, trovando il giusto equilibrio tra volumi e rinnovamento dei prodotti per rispondere alle nuove esigenze del mercato europeo.
Dinamiche positive
Al di fuori dei due mercati principali, le dinamiche si mantengono positive. Sud America, Medio Oriente, Africa e l’area Cina-India-Asia-Pacifico contribuiscono complessivamente con un incremento di 24.000 unità (+6%). Il Brasile si conferma protagonista con una crescita di 18.000 veicoli, mentre Turchia e Algeria forniscono segnali incoraggianti di stabilità e sviluppo localizzato. Questi risultati dimostrano come Stellantis sia in grado di capitalizzare sulle opportunità offerte dai mercati emergenti, diversificando la propria presenza globale e riducendo la dipendenza dai mercati tradizionali.
Un aspetto che merita particolare attenzione riguarda la contrazione nelle PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle), che alimenta un dibattito cruciale sul reale timing della transizione verso l’elettrico. La domanda è se le preferenze dei clienti, soprattutto nel Nord America, stiano davvero convergendo verso questa direzione o se, invece, il mercato continui a premiare le motorizzazioni tradizionali. Il calo nelle consegne di questi modelli suggerisce che la strada verso l’elettrificazione di massa sia ancora lunga e irta di ostacoli, con i consumatori che mostrano un certo scetticismo nei confronti delle nuove tecnologie, almeno per ora.