Roma, ZTL elettriche: da oggi il pass costa 1.000 euro, crollano gli accessi

Entrano in vigore le nuove regole per la ZTL di Roma: le auto elettriche devono pagare un pass da 1.000 euro. Presentate poco più di 1.200 domande

Roma, ZTL elettriche: da oggi il pass costa 1.000 euro, crollano gli accessi
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 1 lug 2026

Da oggi, 1° luglio 2026, cambia l’accesso alle Zone a Traffico Limitato di Roma per le auto elettriche e a idrogeno. Dopo anni di ingresso gratuito, entra infatti in vigore il nuovo regolamento approvato da Roma Capitale, che introduce un permesso annuale da 1.000 euro per poter attraversare i varchi elettronici senza incorrere in sanzioni.

Le prime cifre sembrano confermare l’effetto della misura: alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove regole erano state presentate 1.217 richieste di autorizzazione, a fronte di circa 75.000 veicoli elettrici precedentemente registrati per l’accesso gratuito alle ZTL della Capitale.

Oltre 74.000 auto elettriche restano fuori dalle ZTL

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale era ridurre il numero di veicoli autorizzati a circolare nelle aree a traffico limitato, sempre più congestionate anche a causa della forte crescita delle auto elettriche. Fino a ieri era sufficiente registrare gratuitamente il proprio veicolo sul portale di Roma Servizi per la Mobilità per ottenere il via libera all’ingresso.

Con il nuovo regolamento, invece, l’accesso richiede il pagamento del permesso annuale. I dati raccolti nelle prime ore mostrano un cambiamento significativo: delle circa 75.000 vetture registrate in passato, soltanto 1.217 proprietari hanno richiesto il nuovo pass entro l’entrata in vigore della misura. Significa che, almeno per il momento, poco più dell’1,6% dei veicoli precedentemente autorizzati potrà continuare ad accedere alle ZTL senza rischiare multe.

Va comunque precisato che il dato non è definitivo: la domanda per il rilascio del permesso può essere presentata anche successivamente.

Un milione di euro di incassi nelle prime richieste

Con un costo fissato in 1.000 euro all’anno, le prime autorizzazioni hanno già generato un introito superiore a 1,2 milioni di euro per le casse di Roma Capitale. Resta ora da capire se la misura produrrà anche l’effetto sperato sulla viabilità.

Secondo il Comune, molti automobilisti avevano registrato il proprio veicolo elettrico pur utilizzando raramente la ZTL. L’introduzione del contributo economico potrebbe quindi scoraggiare gli ingressi non indispensabili e favorire un maggiore utilizzo del trasporto pubblico o di altre forme di mobilità.

I prossimi mesi permetteranno di valutare se la riduzione dei permessi autorizzati si tradurrà effettivamente in una diminuzione del traffico nel centro storico.

Chi deve pagare e chi resta esente

Le nuove disposizioni riguardano sia le auto elettriche sia i veicoli alimentati a idrogeno. Non tutti, però, sono tenuti al pagamento del nuovo pass.

Restano infatti esentati:

  • taxi;
  • NCC (noleggio con conducente);
  • Forze di Polizia impegnate nei servizi di ordine pubblico;
  • titolari di permesso CUDE per persone con disabilità;
  • mezzi di soccorso ed emergenza;
  • servizi di car sharing autorizzati;
  • motocicli, ciclomotori e quadricicli secondo le regole già previste per le diverse ZTL cittadine.

Anche i cittadini già titolari di un permesso ZTL ordinario, come residenti o altre categorie autorizzate, continueranno a seguire le procedure previste dalla normativa vigente, che comprende gratuità o tariffe agevolate in base alla categoria di appartenenza.

Un nuovo equilibrio tra mobilità elettrica e gestione del traffico

L’introduzione del pass a pagamento segna un cambio di strategia per Roma Capitale. Se negli ultimi anni l’accesso gratuito era stato utilizzato come incentivo alla diffusione dei veicoli a zero emissioni, oggi l’amministrazione punta soprattutto a contenere il numero di mezzi che ogni giorno attraversano le ZTL.

La crescita del parco circolante elettrico ha infatti modificato profondamente gli equilibri della mobilità urbana, rendendo necessario, secondo il Comune, un sistema che tenga conto non solo delle emissioni, ma anche della congestione del traffico e della disponibilità di spazi nel centro storico.

Sarà ora l’andamento dei prossimi mesi a mostrare se il nuovo regolamento riuscirà davvero a raggiungere l’obiettivo di rendere le ZTL romane meno congestionate senza penalizzare eccessivamente la diffusione della mobilità elettrica.

Ti potrebbe interessare: