Roma, dal 1° luglio le auto elettriche pagano fino a 1.000 euro per entrare in ZTL

Dal 1° luglio 2026 le auto elettriche non entreranno più gratuitamente nelle ZTL di Roma. Ecco costi, esenzioni e come richiedere il nuovo pass

Roma, dal 1° luglio le auto elettriche pagano fino a 1.000 euro per entrare in ZTL
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Giorgio Colari
Pubblicato il 30 giu 2026

Per anni le auto elettriche hanno potuto accedere gratuitamente alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) di Roma, beneficiando di un’esenzione pensata per incentivare la mobilità a zero emissioni. Dal 1° luglio 2026, però, questa agevolazione viene meno. La Capitale introduce infatti un nuovo sistema di autorizzazioni a pagamento che coinvolge i veicoli elettrici e a idrogeno, con un costo che può arrivare fino a 1.000 euro all’anno.

La decisione rappresenta un importante cambio di rotta nella gestione della mobilità urbana e punta, secondo Roma Capitale, a contenere l’aumento del traffico all’interno delle aree a circolazione limitata.

Addio al pass gratuito per le auto elettriche

Fino a oggi il semplice fatto di possedere un’auto elettrica era sufficiente per ottenere gratuitamente il permesso di accesso alle ZTL romane. Dal 1° luglio questo principio viene superato. L’amministrazione capitolina ha infatti abolito la gratuità basata esclusivamente sulle basse emissioni e introdotto un nuovo sistema di autorizzazioni annuali.

Le richieste possono essere presentate online attraverso il portale di Roma Servizi per la Mobilità, utilizzando le credenziali SPID oppure la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Per chi possiede già un permesso ordinario ZTL restano invece invariate le modalità di rinnovo e gestione della propria autorizzazione.

Chi dovrà pagare il nuovo permesso

Il nuovo pass riguarda principalmente i proprietari di:

  • auto elettriche;
  • veicoli alimentati a idrogeno;
  • autocarri elettrici;
  • mezzi equiparati alle precedenti categorie.

Per queste tipologie di veicoli l’accesso alle ZTL non sarà più automatico e gratuito, ma subordinato al rilascio del nuovo permesso. La validità dell’autorizzazione è fissata in 12 mesi, mentre il costo ordinario può arrivare fino a 1.000 euro all’anno, anche se sono previste alcune riduzioni e agevolazioni per specifiche categorie.

Chi resta esente

Non tutti dovranno sostenere il nuovo costo. Continuano infatti a essere esclusi dal pagamento del pass:

  • taxi;
  • veicoli NCC;
  • mezzi delle forze di polizia;
  • veicoli al servizio delle persone con disabilità munite di CUDE;
  • mezzi di emergenza e soccorso;
  • veicoli del car sharing;
  • motocicli, scooter e microcar.

Per queste categorie le modalità di accesso alle ZTL rimangono sostanzialmente invariate.

Perché Roma introduce il nuovo contributo

Secondo l’amministrazione comunale, il provvedimento nasce per rispondere a una situazione profondamente cambiata rispetto a pochi anni fa. Le auto elettriche autorizzate ad accedere nelle ZTL romane hanno infatti raggiunto quota 75.000 veicoli, un numero destinato a crescere ulteriormente con l’aumento delle immatricolazioni.

L’obiettivo dichiarato non è quindi quello di penalizzare la mobilità elettrica, ma di limitare la congestione del traffico nelle aree centrali della città e migliorare la disponibilità di parcheggi per i veicoli autorizzati. Roma sottolinea inoltre che il nuovo sistema mantiene un accesso regolamentato attraverso tariffe differenziate e agevolazioni dedicate ad alcune categorie.

Una scelta destinata a far discutere

L’introduzione del nuovo pass rappresenta una delle novità più significative per la mobilità urbana del 2026. Negli ultimi anni molte amministrazioni locali avevano scelto di incentivare le auto elettriche attraverso l’accesso gratuito alle ZTL. Roma, invece, ha deciso di modificare questo approccio, sostenendo che il numero crescente di veicoli elettrici rischia ormai di compromettere l’efficacia stessa delle limitazioni al traffico.

La misura potrebbe quindi aprire un nuovo dibattito anche in altre città italiane, chiamate a trovare un equilibrio tra la promozione della mobilità sostenibile e la necessità di contenere traffico, congestione e occupazione degli spazi urbani.

Per chi utilizza quotidianamente un’auto elettrica nel centro della Capitale, dal 1° luglio sarà quindi fondamentale verificare la propria posizione e, se necessario, richiedere il nuovo permesso per continuare ad accedere regolarmente alle ZTL di Roma.

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