Waymo richiama 3.871 robotaxi: problema nei cantieri autostradali

Waymo richiama 3.871 robotaxi negli Stati Uniti dopo diversi episodi in aree di cantiere autostradale. Ecco cosa cambia per la guida autonoma

Waymo richiama 3.871 robotaxi: problema nei cantieri autostradali
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Giorgio Colari
Pubblicato il 20 giu 2026

La guida autonoma torna sotto i riflettori negli Stati Uniti. Waymo ha annunciato un richiamo software che coinvolge 3.871 robotaxi equipaggiati con il sistema di guida autonoma di quinta generazione. La decisione arriva dopo una serie di episodi nei quali alcuni veicoli sono entrati in tratti autostradali chiusi per lavori, attraversando aree di cantiere che avrebbero dovuto evitare.

La società ha già limitato volontariamente l’utilizzo delle freeway da parte della flotta mentre lavora a una correzione software destinata a eliminare il problema. Non è previsto alcun ritiro fisico dei veicoli: l’intervento sarà distribuito da remoto attraverso un aggiornamento.

Perché Waymo ha richiamato quasi 4.000 robotaxi

Secondo la documentazione presentata alle autorità statunitensi, Waymo ha individuato almeno 13 episodi riconducibili a questo comportamento.

I casi segnalati sarebbero avvenuti in due delle principali aree operative dell’azienda: sei nell’area metropolitana di Phoenix e sette nella Bay Area di San Francisco. In alcune situazioni i robotaxi non avrebbero interpretato correttamente la segnaletica temporanea che indicava la chiusura delle rampe autostradali. In altre, il sistema avrebbe dato priorità ad altri elementi presenti sulla carreggiata, finendo comunque nelle corsie interessate dai lavori.

Per i regolatori americani il problema merita attenzione perché un veicolo che entra a velocità autostradale in una zona di cantiere può aumentare significativamente il rischio di collisioni, soprattutto in presenza di operai, mezzi da lavoro o deviazioni temporanee. Waymo sottolinea che la flotta continua a operare normalmente sulle strade urbane, dove il servizio è già disponibile per migliaia di utenti ogni giorno.

Cosa è successo nelle aree di cantiere

L’episodio evidenzia una delle sfide più difficili per la guida autonoma moderna: non basta riconoscere una strada o seguire una mappa digitale. I veicoli devono essere in grado di comprendere quando una strada normalmente percorribile diventa improvvisamente inutilizzabile a causa di lavori, incidenti o modifiche temporanee alla viabilità.

I cantieri rappresentano infatti uno degli scenari più complessi da gestire per qualsiasi sistema autonomo. La segnaletica può cambiare rapidamente, le corsie possono essere spostate e gli operatori presenti sul posto possono impartire indicazioni che non sempre seguono uno schema prevedibile.

Proprio questi casi limite, spesso definiti “edge case”, continuano a rappresentare una delle principali difficoltà nello sviluppo della mobilità senza conducente. La decisione di limitare temporaneamente la guida in autostrada dimostra come Waymo preferisca adottare un approccio prudente mentre perfeziona il software.

Cosa cambia per il futuro della guida autonoma

Il richiamo arriva in una fase particolarmente importante per l’azienda. Waymo sta infatti espandendo rapidamente i propri servizi di robotaxi in nuove aree urbane e guarda con interesse a ulteriori mercati, anche oltre i confini degli Stati Uniti. Le tratte autostradali rappresentano un elemento strategico di questa crescita. Consentono infatti di ridurre i tempi di percorrenza e rendono possibili collegamenti più lunghi e potenzialmente più redditizi.

Tuttavia, proprio le freeway introducono nuove complessità operative. A differenza delle strade cittadine, dove l’ambiente è più mappato e controllato, le autostrade possono essere interessate da cantieri mobili, deviazioni improvvise e chiusure temporanee che richiedono una capacità di interpretazione estremamente avanzata.

Questo nuovo richiamo si aggiunge ad altri interventi correttivi effettuati da Waymo negli ultimi anni. In precedenza l’azienda aveva già aggiornato il software per affrontare problematiche legate a strade allagate, interazioni con scuolabus, veicoli trainati e piccoli urti con ostacoli presenti sulla carreggiata. La frequenza di questi aggiornamenti non significa necessariamente che la tecnologia sia meno sicura. Al contrario, evidenzia quanto sia complesso sviluppare sistemi capaci di affrontare milioni di situazioni diverse nel mondo reale.

Per il settore della mobilità autonoma il messaggio è chiaro: il successo non dipenderà soltanto da sensori più sofisticati, mappe più dettagliate o algoritmi più potenti. Sarà fondamentale la capacità di individuare rapidamente i problemi, correggerli e distribuire aggiornamenti efficaci su larga scala. Nel caso di Waymo, la rapidità con cui verrà risolto questo problema rappresenterà un test importante per dimostrare la maturità della tecnologia e sostenere i piani di espansione futuri.

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