Revisione, sempre più automobilisti la saltano: «Hanno paura del conto dal meccanico»
In Francia cresce la preoccupazione per gli automobilisti che rinunciano alla revisione obbligatoria per paura delle riparazioni. Intanto l’età media delle auto è salita a 11,8 anni
Auto sempre più vecchie, chilometraggi elevati e proprietari che temono di non potersi permettere le riparazioni necessarie. In Francia sta emergendo un fenomeno preoccupante: alcuni automobilisti sceglierebbero di saltare la revisione obbligatoria, continuando a utilizzare la propria vettura senza sottoporla al controllo previsto.
A raccontare la situazione è un’inchiesta del Courrier de l’Ouest realizzata nel dipartimento delle Deux-Sèvres. Il problema parte dall’invecchiamento del parco circolante francese: secondo i dati citati dal quotidiano, aggiornati a luglio 2026, l’età media delle automobili ha raggiunto 11,8 anni, circa tre anni in più rispetto a quindici anni fa.
Dietro questa tendenza ci sarebbero soprattutto ragioni economiche. Sostituire l’auto richiede oggi una spesa importante sia scegliendo il nuovo sia rivolgendosi al mercato dell’usato, spingendo molte famiglie a utilizzare più a lungo il veicolo già posseduto.
Auto con 300.000 km ormai quasi ogni giorno
Gli effetti sono particolarmente evidenti nei centri francesi di controllo tecnico. Hervé Giret, responsabile di Auto Bilan du Bocage a Bressuire, racconta che ormai vengono esaminate quasi quotidianamente vetture con 300.000 chilometri alle spalle.
È cambiata anche la percezione dell’età di un’automobile. Secondo l’operatore, una vettura di dieci anni può essere considerata oggi quasi giovane, perché i proprietari tendono a posticiparne sempre più la sostituzione.
Mantenere una macchina più a lungo non costituisce necessariamente un problema se viene effettuata la corretta manutenzione. Con l’aumentare dell’età e del chilometraggio, tuttavia, cresce la probabilità che durante un controllo emergano componenti usurati o difetti che richiedano interventi costosi. Ed è proprio qui che nasce il fenomeno più delicato.
«Alcuni rinunciano per paura delle riparazioni»
Nicolas Didier, direttore dell’Automobile-club des Deux-Sèvres, spiega che di fronte alla prospettiva di dover sostenere fatture molto elevate, alcune persone finiscono per evitare direttamente il controllo tecnico.
La revisione, in altre parole, viene percepita non soltanto come il costo della verifica in sé, ma come il possibile punto di partenza di una serie di spese. Se vengono individuati difetti che devono essere sistemati per poter continuare a circolare regolarmente, il proprietario può trovarsi davanti alla necessità di investire una cifra importante su un’auto che vale ormai relativamente poco.
Il paradosso è evidente: proprio le vetture più anziane, sulle quali il controllo può assumere maggiore importanza dal punto di vista della sicurezza, rischiano di essere quelle i cui proprietari sono maggiormente tentati di evitarlo.
In Francia la revisione è obbligatoria
Per le autovetture private francesi, il primo contrôle technique deve essere effettuato nei sei mesi precedenti il quarto anniversario della prima immatricolazione. Successivamente il controllo deve essere ripetuto ogni due anni. Le regole ufficiali prevedono inoltre una controvisita quando vengono rilevati determinati difetti che richiedono una verifica dopo la riparazione.
Circolare senza aver rispettato l’obbligo non è quindi una strategia legittima per evitare una possibile fattura dal meccanico. In Francia l’inadempienza può comportare normalmente una sanzione di 135 euro, che può aumentare in determinate circostanze; le autorità possono inoltre adottare provvedimenti sul veicolo.
Il problema nasce prima della revisione
Il quadro raccontato nelle Deux-Sèvres mette così in evidenza una conseguenza meno immediata dell’invecchiamento del parco auto. Tenere una vettura per 10, 12 o più anni permette di rimandare l’investimento necessario per sostituirla, ma non elimina i costi legati all’usura.
Con chilometraggi che possono raggiungere o superare i 300.000 km, manutenzione e riparazioni assumono un peso crescente. Per alcuni automobilisti la paura non è quindi tanto quella di affrontare il controllo tecnico, quanto di scoprire quanto costerà superarlo. Ed è proprio quando il budget familiare non consente né di sostituire facilmente l’auto né di affrontare interventi importanti che qualcuno sceglie la strada più rischiosa: evitare il controllo e continuare a guidare.