BYD richiama oltre 183.000 auto: basta un pezzo della pedaliera a creare il problema

BYD richiama in Cina 183.211 auto delle famiglie Qin e Tang per un componente della pedaliera che può rompersi e lasciare accese le luci di stop

BYD richiama oltre 183.000 auto: basta un pezzo della pedaliera a creare il problema
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Renato Terlisi
Pubblicato il 22 set 2026

Un componente apparentemente insignificante della pedaliera è all’origine di una nuova, importante campagna di richiamo per BYD. Il costruttore cinese deve intervenire su 183.211 automobili appartenenti alle famiglie Qin e Tang, prodotte nell’arco di diversi anni e destinate al mercato cinese. Il provvedimento è stato ufficializzato il 18 settembre 2026 dalla State Administration for Market Regulation (SAMR), l’autorità cinese di vigilanza del mercato.

Il problema non riguarda direttamente l’efficienza dell’impianto frenante. Sotto osservazione c’è invece una piccola battuta della pedaliera, realizzata in materiale sintetico, che può deteriorarsi con il passare del tempo. Nei casi più gravi può staccarsi completamente, provocando un comportamento anomalo delle luci di stop.

Quali BYD sono coinvolte

Il richiamo è suddiviso in due campagne. La prima, identificata dalla sigla S2026M0116V, comprende 58.026 BYD Tang costruite tra il 28 marzo 2015 e il 21 dicembre 2018, oltre a 77.846 Tang DM prodotte dal 19 maggio 2018 al 14 gennaio 2022.

A queste si aggiungono 7.023 Tang EV costruite tra il 27 dicembre 2018 e il 25 ottobre 2021. La seconda campagna, S2026M0117V, interessa invece 40.316 BYD Qin prodotte tra il 27 giugno 2014 e il 9 giugno 2019. Sommando le quattro categorie si arriva esattamente alle 183.211 vetture coinvolte.

Si tratta quindi prevalentemente di automobili che hanno già diversi anni sulle spalle. Al momento la documentazione ufficiale riguarda il mercato cinese e non indica un’estensione del richiamo alle BYD commercializzate in Europa.

Il piccolo componente può rompersi

La causa è stata individuata nella brake pedal stopper pad, una piccola battuta associata alla pedaliera. Secondo quanto comunicato dalla SAMR, a causa di un problema verificatosi durante la produzione alcuni lotti del materiale utilizzato presentano caratteristiche anomale.

Dopo un utilizzo prolungato, il componente può fessurarsi e rompersi. Nella situazione estrema può addirittura staccarsi. È a questo punto che nasce il rischio per la sicurezza: quando il guidatore non sta premendo il freno, l’assenza della battuta può fare sì che le luci posteriori rimangano costantemente accese.

Il problema, dunque, non consiste in una perdita della capacità di frenata. Il pericolo riguarda invece l’informazione trasmessa agli altri utenti della strada: un’auto che procede con gli stop sempre illuminati può indurre chi la segue a interpretare erroneamente le intenzioni del conducente.

BYD sostituirà gratuitamente il pezzo

L’intervento previsto è relativamente semplice rispetto al numero di automobili interessate. BYD incaricherà la propria rete di concessionari autorizzati di sostituire gratuitamente il componente potenzialmente difettoso con una versione modificata, eliminando così il rischio indicato dall’autorità cinese.

Non tutte le 183.211 vetture dovranno necessariamente entrare nuovamente in officina. La SAMR precisa infatti che alcune auto avevano già ricevuto in precedenza la battuta migliorata: per queste non sarà necessaria un’ulteriore sostituzione.

I proprietari interessati saranno contattati attraverso i canali previsti, tra cui posta, telefono e SMS.

Nello stesso giorno richiamate anche 686 Nio Firefly

Il 18 settembre le autorità cinesi hanno pubblicato anche un’altra campagna riguardante un costruttore nazionale. Nio deve richiamare 686 Firefly elettriche per un problema relativo a un componente del sistema di sterzo.

In questo caso, nelle condizioni più estreme, il difetto potrebbe determinare la perdita dell’assistenza allo sterzo. Le vetture interessate saranno controllate e, quando necessario, verrà sostituito gratuitamente il cablaggio coinvolto.

Per BYD, invece, il numero decisamente più elevato è legato anche all’ampia finestra produttiva della campagna: le Qin e Tang coinvolte sono infatti state costruite tra il 2014 e il 2022. Un richiamo enorme nei numeri, dunque, nato da un componente molto piccolo che con l’invecchiamento può trasformarsi in un problema di sicurezza.

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