Questi 10 errori alla guida possono costarti caro: alcuni li fai ogni giorno

Dalla mano sulla leva del cambio alla frizione premuta al semaforo: dieci abitudini comuni possono accelerare l'usura dell'auto e causare guasti costosi

Questi 10 errori alla guida possono costarti caro: alcuni li fai ogni giorno
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Renato Terlisi
Pubblicato il 25 set 2026

Ci sono gesti al volante che sembrano completamente innocui e che, ripetuti ogni giorno, possono contribuire a consumare in anticipo alcuni componenti dell’auto. Dalla mano lasciata sulla leva del cambio alla frizione tenuta premuta al semaforo, Parclick ha individuato dieci abitudini da correggere per limitare il rischio di guasti e visite evitabili in officina.

Il tema pesa ancora di più in un periodo nel quale ricambi e manodopera incidono sempre maggiormente sul bilancio degli automobilisti. Secondo Parclick, un guasto su quattro sarebbe legato a distrazioni o disattenzioni del conducente. Una stima dell’azienda che porta a una conclusione semplice: modificare alcuni comportamenti può aiutare a preservare la meccanica e, potenzialmente, evitare spese importanti.

Cambio, frizione e serbatoio: attenzione ai gesti automatici

La prima abitudine riguarda le auto con cambio manuale. Lasciare la mano appoggiata sulla leva anche quando non si deve cambiare marcia esercita una pressione continua sui meccanismi interni, aumentando attrito e gioco. La soluzione è elementare: entrambe le mani sul volante e la destra sulla leva soltanto durante il cambio di rapporto.

Un altro comportamento da evitare è viaggiare abitualmente con il serbatoio quasi vuoto. Sul fondo possono accumularsi sedimenti e impurità e, con poco carburante, la pompa rischia di aspirarli. Parclick suggerisce di rifornire quando il livello scende sotto un quarto: mantenere una quantità adeguata di carburante contribuisce inoltre al raffreddamento della pompa.

Poi c’è la frizione. Restare fermi al semaforo con la prima inserita e il pedale completamente premuto mantiene inutilmente sotto pressione il sistema di disinnesto. Durante una sosta prolungata è preferibile mettere il cambio in folle e rilasciare il pedale, riducendo così l’usura dei componenti.

Freni, motore e pneumatici possono pagare il conto

Anche il modo in cui si affrontano discese e partenze può fare la differenza. Tenere costantemente il piede sul freno lungo una discesa provoca un aumento della temperatura di dischi e pastiglie, può ridurre temporaneamente l’efficacia della frenata e accelera l’usura. Meglio sfruttare il freno motore, scegliendo un rapporto più basso quando necessario.

A motore freddo, invece, non serve chiedere immediatamente il massimo alla meccanica. Dopo diverse ore di sosta, l’olio deve tornare a circolare correttamente: bastano pochi istanti prima di partire e una guida dolce nei primi minuti, finché il propulsore raggiunge la temperatura.

Occhio anche ai marciapiedi. Colpire un cordolo o salirci in maniera brusca può danneggiare internamente uno pneumatico senza lasciare segni immediatamente evidenti, favorendo deformazioni o rigonfiamenti. A questo si aggiunge la pressione delle gomme: se troppo bassa aumenta l’usura sulle spalle, se eccessiva concentra il consumo nella parte centrale e riduce l’impronta a terra. Il controllo, secondo le indicazioni riportate, andrebbe effettuato mensilmente a pneumatici freddi.

Rumori, carrozzeria e persino gli alzacristalli

Non tutti i danni nascono dalla guida. Gli escrementi degli uccelli, soprattutto se lasciati sulla carrozzeria sotto il sole, possono intaccare lo strato protettivo della vernice. Vanno eliminati rapidamente con acqua tiepida, detergente neutro e microfibra, evitando di raschiarli a secco.

Altrettanto importante è ascoltare l’auto. Uno scricchiolio nuovo, un fischio durante l’accelerazione o un ronzio proveniente dalle ruote possono anticipare un problema. Ignorarli perché la vettura continua a funzionare rischia di trasformare un intervento relativamente semplice in una riparazione più impegnativa.

Infine, persino un pulsante può fare danni. Continuare a premere il comando dell’alzacristalli quando il vetro ha già raggiunto il fine corsa costringe il motorino a lavorare contro il fermo, con il rischio di surriscaldarlo. Dieci piccoli comportamenti, dunque, accomunati dalla stessa logica: trattare meglio la meccanica oggi può significare avere meno motivi per conoscere il meccanico domani.

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