Questa Range Rover anni ’80 ha 800 CV e una tecnologia moderna

Project Belltown trasforma la Range Rover Classic in un restomod da 800 CV firmato ECD Auto Design: motore V8 6,2 litri, sospensioni pneumatiche, freni Brembo e interni in pelle Porsche Nappa. Produzione su misura e oltre 2.200 ore di lavoro per un'esperienza tra nostalgia e performance moderne

Questa Range Rover anni ’80 ha 800 CV e una tecnologia moderna
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Giorgio Colari
Pubblicato il 26 mag 2026

Il mondo dei restomod continua a crescere e a conquistare clienti sempre più facoltosi. L’idea è semplice: prendere un’auto iconica del passato, mantenerne il fascino estetico originale e trasformarla in qualcosa di molto più moderno, veloce e tecnologico.

Questa volta a finire sotto le mani degli specialisti di ECD Auto Design è stata una storica Range Rover Classic a passo lungo, reinterpretata con una meccanica estrema e una dotazione tecnologica da SUV premium contemporaneo. Il risultato è un progetto che conserva l’anima squadrata e aristocratica del celebre fuoristrada britannico, ma con prestazioni capaci di mettere in difficoltà molte supercar moderne.

Una Range Rover classica con meccanica americana

Per capire il fascino di questo progetto bisogna tornare alle origini della Range Rover. Il primo prototipo del modello nacque infatti nel 1967 con il nome di Road Rover, con l’obiettivo di creare un veicolo capace di unire comfort e capacità off-road. Dopo anni di sviluppo e test, la pre-serie denominata Velar aprì la strada alla Range Rover definitiva, diventata poi una vera icona dell’automotive britannico.

ECD Auto Design ha deciso di partire proprio da questo patrimonio storico, lasciando intatte le linee classiche della carrozzeria. Il look resta immediatamente riconoscibile: forme squadrate, proporzioni eleganti e presenza scenica tipica delle Range Rover anni ’80.

Sotto la pelle, però, cambia praticamente tutto. Il cuore del progetto è un enorme V8 6.2 sovralimentato da circa 800 CV, abbinato a un cambio automatico a sei rapporti. Una configurazione che trasforma completamente il carattere della vettura. La scelta di utilizzare meccanica americana ad alte prestazioni su una base britannica è ormai una filosofia consolidata nel mondo dei restomod, soprattutto negli Stati Uniti, dove questi progetti stanno vivendo una crescita enorme.

Prestazioni da supercar senza rinunciare al lusso

Con 800 CV disponibili, questa Range Rover restomod non punta soltanto all’estetica. L’obiettivo è offrire vere prestazioni da sportiva mantenendo però il comfort e la versatilità di un grande SUV. ECD ha sviluppato sospensioni pneumatiche specifiche e abbinate a un impianto frenante Brembo, necessario per gestire una potenza così elevata.

Il risultato promette un comportamento molto diverso rispetto alla Range Rover originale: più stabile, più precisa e soprattutto enormemente più veloce. Anche il sound gioca un ruolo importante. Il V8 con compressore volumetrico produce un rombo pieno e aggressivo, esattamente quello che ci si aspetta da un motore americano da oltre 800 CV.

Dal punto di vista estetico, il progetto mantiene un equilibrio interessante tra eleganza classica e aggressività moderna. La carrozzeria in tinta Aspen Silver richiama alcune delle tonalità storiche Land Rover, mentre il kit estetico Brooklands introduce dettagli nero lucido che rendono l’insieme più muscoloso e contemporaneo. I cerchi Mini-Lite da 18 pollici completano un look che riesce a sembrare vintage e moderno allo stesso tempo.

Interni vintage ma pieni di tecnologia moderna

Uno degli aspetti più interessanti dei restomod moderni riguarda proprio gli interni. Il problema delle auto storiche, infatti, non è quasi mai il design, ma la mancanza delle tecnologie a cui oggi siamo abituati. ECD ha cercato di risolvere il problema mantenendo il family feeling originale della Range Rover, ma integrando comfort e soluzioni moderne.

I sedili Recaro sono rivestiti in pelle Nappa, mentre legno scuro, strumenti rétro e cuciture artigianali ricreano un’atmosfera estremamente raffinata. Dietro l’aspetto vintage si nasconde però una dotazione decisamente contemporanea. Non mancano infatti Apple CarPlay, ricarica wireless per smartphone, telecamere a 360 gradi e un impianto audio Infinity.

È probabilmente proprio questo il segreto del successo dei restomod negli Stati Uniti: offrire il fascino delle auto classiche eliminandone tutti i limiti pratici. Naturalmente esclusività e lavorazione artigianale hanno un prezzo elevato. Per completare questo progetto sono state necessarie oltre 2.200 ore di lavoro, e il costo finale può superare tranquillamente i 300.000 euro. Una cifra enorme, ma perfettamente in linea con un mercato che oggi vede sempre più clienti pronti a spendere cifre importanti pur di avere un’auto unica, con stile retrò e prestazioni moderne.

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