Qual è il B-SUV della ex FCA a vendere meglio a gennaio

Dati Dataforce: Jeep Avenger mantiene la leadership nei B‑SUV a gennaio 2026. Alfa Romeo Junior cresce, Fiat 600 recupera. Tychy (Stellantis) dimezza i turni da aprile

Qual è il B-SUV della ex FCA a vendere meglio a gennaio
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Giorgio Colari
Pubblicato il 23 feb 2026

Nel panorama europeo dei piccoli SUV, il mese di gennaio 2026 si apre con dati che confermano la solidità di alcuni marchi e delineano scenari produttivi in rapida evoluzione. Le ultime rilevazioni di Dataforce, diffuse da Autonews, offrono uno spaccato interessante: la Jeep Avenger consolida la sua posizione di vertice nel segmento, mentre la Alfa Romeo Junior si distingue per un’ascesa sorprendente e la Fiat 600 mostra segnali di recupero dopo mesi di flessione. Tuttavia, sotto la superficie di questi numeri, si cela una novità di rilievo che potrebbe cambiare le regole del gioco: lo stabilimento polacco di Tychy, dove nascono tutti e tre questi modelli per conto di Stellantis, ridurrà la propria attività passando da tre a due turni di lavoro a partire da aprile 2026.

Piccola flessione

Guardando nel dettaglio le vendite, la Jeep Avenger si conferma regina del segmento con 8.259 unità immatricolate nel primo mese dell’anno. Nonostante una leggera flessione rispetto alle 8.456 unità registrate nello stesso periodo del 2025, il confronto con dicembre 2025 – quando erano state vendute 6.041 unità – segnala una ripresa della domanda, tipica del cambio d’anno. Questa lieve contrazione annuale può essere ricondotta a dinamiche stagionali e alla gestione degli stock, ma il modello rimane tra i più ambiti nella categoria dei B-SUV, rappresentando un punto di riferimento sia per clienti che per concessionari.

Sul secondo gradino del podio troviamo la Alfa Romeo Junior, che sorprende per il suo slancio: 3.157 unità vendute a gennaio 2026, in crescita rispetto alle 2.927 dello stesso mese del 2025 e alle 2.554 di dicembre 2025. Questa tendenza positiva riflette la capacità del marchio milanese di ritagliarsi uno spazio ben definito grazie a una proposta dal carattere sportivo e distintivo, in grado di fidelizzare una clientela sempre più ampia e appassionata. La crescita costante testimonia come la Junior riesca a distinguersi in un mercato affollato e competitivo, attirando un pubblico alla ricerca di personalità e performance.

La Fiat 600 si piazza in terza posizione con 3.148 immatricolazioni complessive, di cui 2.871 nella versione ibrida e 277 in quella elettrica. Se il confronto con gennaio 2025 mette in luce un calo – lo scorso anno erano state vendute 3.662 ibride e 583 elettriche – l’analisi mese su mese offre segnali incoraggianti: rispetto alle 2.541 unità di dicembre 2025, il modello ha registrato un significativo balzo in avanti. Questo dato suggerisce una ripresa della domanda, soprattutto per le motorizzazioni più tradizionali, mentre la componente elettrica – seppur ancora minoritaria – mostra segnali di crescita, confermando il progressivo orientamento del segmento verso soluzioni a basse emissioni.

Tutte prodotte a Tychy

Un elemento accomuna questi tre protagonisti: la loro produzione è concentrata nello stabilimento di Tychy, in Polonia, fiore all’occhiello del gruppo Stellantis. Proprio qui si inserisce la variabile più delicata per i prossimi mesi: la decisione di ridurre i turni produttivi da tre a due, prevista per aprile 2026. Questo cambiamento potrebbe avere impatti rilevanti sulla disponibilità dei veicoli, allungando i tempi di consegna e costringendo i concessionari a rivedere le strategie promozionali. D’altra parte, una limitazione dell’offerta – se ben gestita – potrebbe sostenere i prezzi dei modelli più richiesti, creando un equilibrio tra domanda e disponibilità che gioverebbe alla redditività del gruppo.

Gli analisti invitano comunque a una lettura cauta e di medio periodo, sottolineando come le scelte di Stellantis in tema di transizione elettrica e razionalizzazione degli impianti produttivi debbano essere valutate nel contesto di una strategia globale. La concentrazione della produzione a Tychy, se da un lato garantisce efficienza grazie alle economie di scala, dall’altro espone il portafoglio prodotti a una maggiore sensibilità rispetto alle decisioni operative locali.

Dal lato della domanda, il quadro resta eterogeneo: la Jeep Avenger continua a conquistare una fetta importante del mercato B-SUV generalista, la Alfa Romeo Junior capitalizza su un posizionamento sportivo e distintivo, mentre la Fiat 600 interpreta la transizione verso l’ibrido e l’elettrico, con una domanda che, seppur ancora sbilanciata verso le motorizzazioni tradizionali, vede crescere l’interesse per le versioni a zero emissioni.

In sintesi, i dati di gennaio 2026 offrono uno scenario a doppia lettura: da un lato la conferma della leadership di Jeep Avenger e la crescita robusta di Alfa Romeo Junior, dall’altro l’incertezza legata ai nuovi assetti produttivi di Tychy, fattore che potrebbe ridefinire gli equilibri competitivi nei prossimi trimestri. La partita resta aperta e le prossime mosse di Stellantis saranno decisive per il futuro del segmento B-SUV in Europa.

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