Polizia Stradale, bilancio 2025: 1,6 milioni di infrazioni e 63.537 patenti ritirate

Il bilancio 2025 della Polizia Stradale: 1.602.794 infrazioni contestate, 63.537 patenti ritirate, controlli su alcol, droghe, trasporto professionale e operazioni internazionali

Polizia Stradale, bilancio 2025: 1,6 milioni di infrazioni e 63.537 patenti ritirate
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Giorgio Colari
Pubblicato il 8 gen 2026

Nel 2025, la sicurezza sulle strade italiane si conferma una sfida di primaria importanza, come dimostrano i dati appena diffusi. Oltre 1,6 milioni di infrazioni contestate rappresentano la fotografia di un Paese dove i controlli sono serrati, ma i comportamenti a rischio restano una costante. Il bilancio annuale della Polizia Stradale restituisce un quadro dettagliato dell’attività svolta, tra repressione, prevenzione e nuove strategie per garantire la sicurezza di automobilisti e cittadini.

Un impegno totale

L’impegno delle forze dell’ordine è stato capillare: ben 423.328 pattuglie hanno presidiato il territorio nazionale, con oltre 2 milioni di persone sottoposte a controllo. Questa presenza costante ha permesso di individuare non solo chi viola le regole, ma anche di intervenire tempestivamente in situazioni di pericolo o sospette. Nonostante ciò, i numeri evidenziano come la strada verso una reale diminuzione degli incidenti e delle vittime sia ancora lunga e complessa.

Tra i dati più significativi spiccano le patenti ritirate, che nel 2025 sono state ben 63.537. Un numero che fa riflettere sulla quantità di conducenti trovati in condizioni non idonee alla guida, a testimonianza di controlli sempre più stringenti e di una tolleranza zero verso chi mette a rischio la sicurezza pubblica. A questi si aggiungono 2.794.271 punti patente decurtati, un dato che misura la severità delle sanzioni e l’attenzione posta sulla responsabilità individuale di ogni automobilista.

L’analisi delle infrazioni più comuni rivela che l’eccesso di velocità continua a essere il comportamento scorretto più diffuso sulle strade italiane. Nel corso dell’anno, sono state registrate 462.312 violazioni, di cui quasi 363.000 rilevate direttamente in autostrada grazie al sistema Tutor. L’introduzione e il perfezionamento di tecnologie avanzate per il monitoraggio delle velocità medie hanno reso i controlli più efficaci, soprattutto sulle tratte a maggiore rischio. Questi strumenti, sempre più precisi e diffusi, rappresentano una risposta concreta all’esigenza di ridurre drasticamente il numero di incidenti legati alla velocità eccessiva.

I problemi con alcol e droghe

Non meno preoccupante è la situazione legata alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe. Nel 2025, ben 821.444 conducenti sono stati sottoposti a test con etilometri e precursori, segno di una costante attenzione al fenomeno. I risultati parlano chiaro: 11.126 automobilisti sono stati sanzionati per guida in stato di ebbrezza, mentre 1.469 sono stati denunciati per consumo di sostanze stupefacenti. Questi dati sottolineano quanto sia ancora radicata la tendenza a sottovalutare i rischi associati alla guida in condizioni psicofisiche alterate, con conseguenze spesso drammatiche sia per chi è al volante sia per gli altri utenti della strada.

L’attività della Polizia Stradale non si è limitata ai controlli su strada. L’impegno sul fronte della criminalità ha portato a risultati rilevanti, soprattutto grazie all’operazione internazionale JAD Mobile 8, che ha coinvolto 17 Paesi dell’Unione Europea e 8 Stati extra-UE. Durante queste operazioni sono stati sequestrati oltre 2.800 chilogrammi di stupefacenti e recuperati 124 veicoli rubati o riciclati, confermando il ruolo strategico dell’Italia nella lotta ai traffici illeciti e alla criminalità organizzata che spesso si muove lungo le principali arterie di comunicazione.

Attenzione al trasporto professionale

Particolare attenzione è stata riservata anche al controllo del trasporto professionale: 334.439 veicoli pesanti sono stati verificati, con l’accertamento di 490.972 infrazioni. Un dato che dimostra quanto sia fondamentale monitorare costantemente questo settore, spesso teatro di irregolarità che possono mettere a repentaglio la sicurezza stradale. Nella zona della terra dei fuochi napoletana, nota per le problematiche legate allo smaltimento illecito di rifiuti, sono stati controllati 3.522 veicoli adibiti al trasporto di rifiuti, con sanzioni che hanno superato i 2,2 milioni di euro. Un intervento necessario per contrastare fenomeni che, oltre a danneggiare l’ambiente, rappresentano un pericolo per la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini.

Nonostante l’intensità dei controlli e i risultati ottenuti, gli esperti del settore concordano su un punto fondamentale: la repressione da sola non basta. È necessario investire ancora di più nella formazione degli automobilisti, nel miglioramento delle infrastrutture e nell’adozione di politiche preventive mirate, soprattutto verso i giovani e i professionisti del trasporto. Solo così sarà possibile invertire davvero la tendenza e rendere le strade italiane più sicure per tutti. La sfida, dunque, resta aperta, ma il bilancio 2025 rappresenta un passo importante verso una maggiore consapevolezza e responsabilità collettiva.

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