Pneumatici sgonfi, consumi fino al 10% più alti: l’allarme prima dell’estate
Pneumatici sgonfi possono aumentare i consumi fino al 10%. Ecco perché controllare la pressione è importante per sicurezza e risparmio
Con l’arrivo dell’estate aumentano gli spostamenti, i viaggi del weekend e le partenze per le vacanze. Ma proprio nel periodo in cui gli automobilisti percorrono più chilometri, uno degli aspetti più importanti per la sicurezza e il risparmio continua a essere spesso trascurato: la corretta pressione degli pneumatici.
Secondo i dati diffusi da Bridgestone, fino a tre auto su quattro circolano con pneumatici non gonfiati correttamente. Un’abitudine che può avere conseguenze significative non soltanto sulla sicurezza stradale, ma anche sui costi di gestione del veicolo.
Gli pneumatici rappresentano infatti l’unico punto di contatto tra l’auto e l’asfalto. Da loro dipendono la frenata, la tenuta di strada, la stabilità in curva e persino i consumi di carburante. Una pressione non corretta può quindi trasformarsi rapidamente in un problema sia per il portafoglio sia per la sicurezza.
Perché la pressione degli pneumatici incide sui consumi
Quando uno pneumatico è sgonfio aumenta la sua deformazione durante la marcia. Questo fenomeno genera una maggiore resistenza al rotolamento, costringendo il motore a lavorare di più per mantenere la velocità desiderata.
Il risultato è un incremento dei consumi di carburante. Secondo le rilevazioni riportate da Bridgestone, una riduzione del 20% rispetto alla pressione consigliata può comportare un aumento dei consumi pari a circa il 3%. Se la pressione diminuisce del 30%, il consumo aggiuntivo può salire tra il 4% e il 5%.
Nei casi più estremi, con pneumatici fortemente sgonfi, alcuni studi indipendenti indicano un aumento della spesa per il carburante fino al 10%. Si tratta di una differenza che può sembrare contenuta su un singolo pieno, ma che nel corso dell’anno può tradursi in decine o addirittura centinaia di euro spesi inutilmente.
Anche l’Oak Ridge National Laboratory (ORNL), uno dei principali centri di ricerca energetica statunitensi, ha evidenziato come una pressione insufficiente rappresenti uno dei fattori che incidono maggiormente sui consumi reali di un’automobile.
I cinque rischi delle gomme sgonfie
L’aumento dei consumi è soltanto una delle conseguenze legate a una pressione non corretta. Il primo rischio riguarda la sicurezza in frenata. Uno pneumatico sgonfio modifica l’impronta a terra e può alterare il comportamento del veicolo durante le frenate di emergenza, aumentando lo spazio necessario per fermarsi.
Un altro problema riguarda l’usura irregolare del battistrada. Una pressione troppo bassa tende a consumare maggiormente le spalle dello pneumatico, mentre una pressione eccessiva accelera l’usura della parte centrale. In entrambi i casi si riduce la durata complessiva della gomma e si anticipa la necessità di sostituzione.
Particolarmente delicata è la situazione in caso di pioggia. Pneumatici gonfiati in modo non corretto possono compromettere la capacità di evacuare l’acqua presente sull’asfalto, aumentando il rischio di aquaplaning e di perdita di controllo del veicolo.
Anche la stabilità generale dell’auto può risentirne. Curve affrontate a velocità sostenuta, cambi di direzione improvvisi e manovre d’emergenza diventano più difficili da gestire quando gli pneumatici non lavorano nelle condizioni ottimali.
Infine esiste anche un aspetto legale. Pneumatici con battistrada inferiore ai limiti previsti dalla legge o non conformi alle caratteristiche omologate possono comportare sanzioni amministrative e aggravare eventuali responsabilità in caso di incidente.
Come risparmiare carburante e viaggiare più sicuri
La buona notizia è che prevenire questi problemi richiede pochissimo tempo. Controllare regolarmente la pressione degli pneumatici è una delle operazioni di manutenzione più semplici e meno costose che un automobilista possa effettuare.
Gli esperti consigliano di verificare la pressione almeno una volta al mese e sempre prima di affrontare viaggi lunghi. Il controllo dovrebbe essere effettuato a pneumatici freddi, seguendo i valori indicati dal costruttore del veicolo.
Oltre alla pressione, è importante eseguire una rapida ispezione visiva per individuare eventuali tagli, deformazioni, rigonfiamenti o segni di usura anomala.
Con l’aumento delle temperature estive, inoltre, è fondamentale ricordare che il caldo, i carichi elevati e le lunghe percorrenze mettono ulteriormente sotto stress gli pneumatici. Viaggiare con gomme in perfette condizioni contribuisce quindi a migliorare la sicurezza, ridurre i consumi e aumentare la durata del treno di pneumatici.
In un periodo in cui il costo del carburante continua a incidere in modo significativo sul bilancio delle famiglie, una semplice verifica della pressione può rappresentare uno dei modi più efficaci per contenere le spese. Bastano pochi minuti per evitare consumi inutili, migliorare il comportamento dell’auto e affrontare i viaggi estivi con maggiore tranquillità.