Carburante pericoloso in vendita, maxi sequestro della Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 20.000 litri di gasolio alterato ad Abbiategrasso. Analisi ADM rilevano miscele con solventi e oli esausti: rischi per sicurezza, ambiente e frode sulle accise
Oltre 20mila litri di gasolio alterato pronti per essere venduti ai clienti. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Milano durante una serie di controlli effettuati nel territorio dell’hinterland milanese, in particolare ad Abbiategrasso.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, il carburante sequestrato sarebbe stato modificato attraverso miscelazioni irregolari con solventi, benzine e oli vegetali esausti. Una pratica estremamente pericolosa non solo per i motori delle auto, ma anche per la sicurezza stradale e per l’ambiente.
Controlli scattati dopo i rincari dei carburanti
L’operazione rientra in un piano di controlli sviluppato dalla Guardia di Finanza anche alla luce dell’aumento dei prezzi dei carburanti registrato negli ultimi mesi in Italia. I finanzieri della Compagnia di Magenta hanno effettuato verifiche presso un distributore di carburante ad Abbiategrasso, prelevando campioni direttamente dalle pompe di erogazione.
Successivamente il materiale è stato analizzato dal laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha rilevato gravi irregolarità nella composizione del gasolio.
Gasolio miscelato con solventi e oli esausti
Le analisi hanno evidenziato che il carburante non rispettava i parametri previsti dalla normativa vigente. In particolare, il diesel presentava un punto di infiammabilità anomalo, causato dalla presenza di sostanze estranee ottenute attraverso miscelazioni illegali.
Secondo gli investigatori, il gasolio sarebbe stato tagliato con:
- solventi;
- benzine;
- oli vegetali esausti.
Queste pratiche vengono spesso utilizzate per abbassare i costi e aggirare il sistema delle accise sui prodotti energetici. Tuttavia il risultato finale può essere molto dannoso sia per i veicoli sia per la sicurezza della circolazione. Un carburante alterato può infatti compromettere il funzionamento del motore, aumentare le emissioni inquinanti e creare rischi meccanici anche seri durante la guida.
Rischi per motori, ambiente e sicurezza stradale
Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda proprio le conseguenze sull’utilizzo quotidiano delle auto. L’impiego di carburanti non conformi può provocare danni agli impianti di alimentazione, agli iniettori e ai sistemi di post-trattamento dei gas di scarico, soprattutto sulle moderne auto diesel dotate di filtri antiparticolato e tecnologie anti-inquinamento molto sofisticate.
Inoltre la combustione di sostanze non idonee può aumentare notevolmente le emissioni nocive e creare problemi ambientali importanti. C’è poi il tema della sicurezza. Alterare le caratteristiche chimiche del gasolio può incidere sulla stabilità del carburante e sul comportamento del veicolo, soprattutto nelle condizioni più critiche. Per questo motivo le autorità considerano queste frodi particolarmente gravi.
Sequestro e denuncia per frode commerciale
Dopo i risultati delle analisi, la Guardia di Finanza ha disposto il sequestro dell’intero quantitativo di carburante presente nella cisterna del distributore. Il gestore dell’impianto è stato inoltre segnalato all’Autorità giudiziaria con l’accusa di frode nell’esercizio del commercio. Le indagini proseguono ora per verificare eventuali ulteriori responsabilità e capire da dove provenisse il carburante alterato.
Attenzione ai distributori troppo convenienti
Il caso riporta al centro anche il tema dei prezzi anomali dei carburanti. In molti casi, offerte troppo aggressive rispetto alla media di mercato possono nascondere pratiche illegali o prodotti di qualità non conforme. Naturalmente non significa che ogni distributore economico sia irregolare, ma gli esperti consigliano sempre di prestare attenzione a differenze di prezzo eccessivamente elevate rispetto agli standard della zona.
Rifornirsi con carburanti adulterati può infatti trasformarsi in un danno molto costoso per gli automobilisti, soprattutto sulle vetture moderne sempre più sensibili alla qualità del combustibile. La vicenda di Abbiategrasso conferma inoltre quanto il fenomeno delle frodi sui carburanti sia ancora molto presente in Italia, soprattutto nei periodi di forte aumento dei prezzi alla pompa.