BMW iX5 Hydrogen, al via la produzione del nuovo Energy Master

BMW avvia la produzione pre-serie dell’Energy Master per la futura iX5 Hydrogen. Autonomia fino a 750 km e debutto previsto nel 2028

BMW iX5 Hydrogen, al via la produzione del nuovo Energy Master
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Giulia Darante
Pubblicato il 10 giu 2026

La strategia di BMW sull’idrogeno entra in una fase sempre più concreta. Lo stabilimento del BMW Group di Landshut ha infatti avviato la produzione pre-serie dell’Energy Master, uno dei componenti più importanti della futura BMW iX5 Hydrogen, il SUV a celle a combustibile che debutterà sul mercato nel 2028.

L’avvio della produzione rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso che porterà la casa bavarese alla commercializzazione di una nuova generazione di veicoli alimentati a idrogeno. Parallelamente, il sito tedesco ha inaugurato una seconda linea produttiva dedicata alla stessa centralina utilizzata nei futuri modelli elettrici della piattaforma Neue Klasse, confermando il ruolo centrale di Landshut nello sviluppo delle tecnologie di trazione del futuro.

L’obiettivo di BMW è chiaro: continuare a investire sia nella mobilità elettrica a batteria sia nella tecnologia a celle a combustibile, mantenendo un approccio basato sulla diversificazione tecnologica.

Cos’è l’Energy Master e perché è fondamentale

Il nuovo Energy Master rappresenta il vero cervello del sistema di trazione ad alta tensione. Nei veicoli elettrici tradizionali questa centralina è installata direttamente sulla batteria e gestisce i flussi energetici dell’intero sistema. Nel caso della futura BMW iX5 Hydrogen, il componente è stato adattato per lavorare insieme al sistema a celle a combustibile e al nuovo sistema di accumulo dell’idrogeno sviluppato dal costruttore tedesco.

Il suo compito è coordinare l’interazione tra batteria, motori elettrici e celle a combustibile, garantendo un funzionamento efficiente e sicuro dell’intera catena cinematica.

In pratica, l’Energy Master controlla l’alimentazione del motore elettrico, gestisce il sistema elettrico di bordo e ottimizza continuamente la distribuzione dell’energia disponibile.

Per BMW si tratta di un componente strategico anche sotto il profilo industriale. Per la prima volta, infatti, sviluppo e produzione vengono realizzati completamente all’interno del gruppo, senza ricorrere a fornitori esterni per le fasi più importanti del progetto.

Secondo i responsabili del programma Hydrogen Vehicles, questo sistema sarà determinante per garantire alla futura iX5 Hydrogen le stesse caratteristiche dinamiche che contraddistinguono tradizionalmente i modelli BMW.

La BMW iX5 Hydrogen punta a 750 km di autonomia

La futura BMW iX5 Hydrogen rappresenterà il primo modello a celle a combustibile prodotto in serie dalla casa bavarese.

Uno degli elementi più interessanti riguarda il nuovo sistema di stoccaggio dell’idrogeno denominato BMW Hydrogen Flat Storage. Grazie a una disposizione ottimizzata dei serbatoi, il SUV dovrebbe essere in grado di raggiungere un’autonomia fino a 750 chilometri.

Si tratta di un dato particolarmente significativo perché permette di superare una delle principali criticità percepite dagli automobilisti nei confronti della mobilità elettrica: l’autonomia nei lunghi viaggi.

Il sistema è stato progettato per sfruttare in maniera efficiente gli spazi disponibili senza compromettere abitabilità e capacità di carico. Inoltre, la piattaforma è compatibile con la nuova batteria ad alta tensione di sesta generazione sviluppata per i modelli elettrici BMW.

Un altro elemento chiave sarà rappresentato dalla nuova generazione di celle a combustibile Gen3, sviluppata congiuntamente da BMW e Toyota.

Rispetto alle soluzioni attualmente utilizzate, il nuovo sistema promette dimensioni più compatte, maggiore efficienza energetica e prestazioni superiori.

L’obiettivo è offrire un’esperienza di guida il più possibile simile a quella di un veicolo elettrico a batteria, mantenendo però i vantaggi tipici dell’idrogeno, come il rifornimento rapido e la grande autonomia.

Landshut diventa il centro strategico dell’idrogeno BMW

Lo stabilimento di Landshut sta assumendo un ruolo sempre più importante all’interno della strategia industriale del BMW Group.

Oltre all’Energy Master, il sito produce già altri componenti fondamentali per i sistemi a celle a combustibile. Tra questi figurano la piastra di distribuzione dei fluidi, che regola il flusso di idrogeno e aria all’interno della cella, e l’alloggiamento dello stack, la struttura che contiene e protegge il cuore del sistema di generazione elettrica.

Parallelamente, Landshut continua a espandere la propria attività anche nel settore delle auto elettriche a batteria. La nuova linea produttiva dedicata all’Energy Master consentirà infatti di quasi raddoppiare la capacità produttiva destinata ai modelli della famiglia Neue Klasse, tra cui le future BMW iX3 e BMW i3.

Negli ultimi anni BMW ha investito centinaia di milioni di euro per rafforzare il ruolo dello stabilimento tedesco nelle tecnologie legate all’elettrificazione.

Un contributo importante arriva anche dalle istituzioni. Lo sviluppo della BMW iX5 Hydrogen beneficia infatti di finanziamenti pubblici attraverso il programma europeo IPCEI Hy2Move, con un sostegno complessivo che supera i 270 milioni di euro tra fondi federali e contributi regionali della Baviera.

La produzione in serie dei sistemi a celle a combustibile inizierà invece nel 2028 presso lo stabilimento BMW di Steyr, in Austria, mentre Landshut continuerà a svolgere il ruolo di centro tecnologico e produttivo per i componenti più avanzati.

Con la iX5 Hydrogen, BMW conferma quindi la propria convinzione che il futuro della mobilità non passerà attraverso una sola tecnologia. Accanto alle auto elettriche a batteria, il marchio tedesco vede nell’idrogeno una soluzione complementare capace di offrire autonomia elevata, tempi di rifornimento ridotti e una maggiore diversificazione energetica. Una strategia che potrebbe diventare sempre più importante nei prossimi anni, soprattutto nei segmenti premium e nei veicoli destinati a percorrere lunghe distanze.

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