Parcheggiare di traverso potrebbe diventare legale: ecco quali auto potranno farlo

Il nuovo Codice della strada potrebbe consentire la sosta perpendicolare alle auto lunghe fino a 2,70 metri, ma soltanto rispettando precise condizioni

Parcheggiare di traverso potrebbe diventare legale: ecco quali auto potranno farlo
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Giulia Darante
Pubblicato il 29 ago 2026

Parcheggiare una piccola auto di traverso rispetto al marciapiede potrebbe diventare perfettamente legale. È una delle novità più curiose contenute nel testo-base del nuovo Codice della Strada, che punta a regolamentare una pratica già piuttosto diffusa nelle grandi città ma che, con le norme attualmente in vigore, resta vietata.

Il fenomeno non è nuovo. Ha iniziato a diventare visibile con la diffusione delle Smart fortwo nei primi anni Duemila e ha acquisito ulteriore rilevanza con l’arrivo dei quadricicli elettrici, spesso abbastanza corti da poter occupare trasversalmente uno spazio normalmente destinato a una singola automobile.

La proposta introduce però requisiti molto precisi: non basterà possedere una vettura particolarmente corta per poterla parcheggiare come si vuole.

Oggi il parcheggio di traverso è vietato

Le regole attualmente in vigore sono contenute nell’articolo 157, comma 2, del Codice della strada. Salvo la presenza di una diversa segnalazione, durante la fermata o la sosta il veicolo deve essere posizionato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente al margine e secondo il senso di marcia.

Nelle strade a senso unico è possibile utilizzare anche il margine sinistro, ma ciò non modifica il principio generale relativo all’orientamento della vettura. Di conseguenza, mettere una Smart fortwo o un altro veicolo corto perpendicolarmente al marciapiede non è automaticamente consentito soltanto perché l’auto riesce fisicamente a entrare nello spazio disponibile.

La violazione relativa alla collocazione irregolare del veicolo in fermata o in sosta comporta, secondo quanto riportato dalla fonte, una sanzione di 42 euro. Pagando entro cinque giorni l’importo scende a 29,40 euro e non è prevista la decurtazione di punti dalla patente.

Cosa potrebbe cambiare

Il testo-base del nuovo Codice mantiene come principio generale il parcheggio parallelo al margine della carreggiata, ma introduce un’eccezione specifica per i veicoli particolarmente corti. La possibilità riguarderebbe auto, motocicli, ciclomotori, tricicli e quadricicli con una lunghezza massima di 2,70 metri. Questi mezzi potrebbero essere parcheggiati anche perpendicolarmente al margine della carreggiata, ma solo in determinate circostanze.

La prima riguarda le zone nelle quali non sono presenti stalli di sosta tracciati. La seconda interessa invece i parcheggi delimitati: in questo caso lo stallo deve avere una larghezza di almeno 2,80 metri. La logica è piuttosto semplice. Il veicolo deve essere abbastanza corto da poter essere sistemato trasversalmente senza creare un ingombro eccessivo verso la carreggiata.

Non tutte le Smart potranno farlo

Il limite di 2,70 metri diventa quindi determinante. Non si tratta di una norma genericamente dedicata alle citycar, ma di una possibilità concessa esclusivamente ai veicoli che rispettano il requisito dimensionale previsto. La misura appare particolarmente adatta ai quadricicli e ad alcune piccole vetture, mentre un’auto che supera anche di poco la soglia indicata resterebbe esclusa.

Non cambierebbe inoltre la regola generale: la sosta parallela continuerebbe a rappresentare la modalità ordinaria. Quella perpendicolare diventerebbe semplicemente un’eccezione ammessa quando ricorrono tutte le condizioni stabilite.

La novità non è ancora definitiva

C’è infine un aspetto fondamentale. La possibilità di parcheggiare di traverso è contenuta nel testo-base del nuovo Codice e non rappresenta quindi, allo stato descritto dalla fonte, una regola già entrata in vigore. Le associazioni di settore dovranno esprimersi sulla proposta entro il 13 settembre e il testo potrebbe ancora subire modifiche.

Se la disposizione venisse confermata nella formulazione attuale, una pratica urbana utilizzata da anni potrebbe dunque ottenere finalmente un riconoscimento normativo. Ma con un confine molto netto: per parcheggiare legalmente di traverso bisognerà avere un veicolo lungo non più di 2,70 metri e trovare uno spazio compatibile con quanto previsto dalla nuova disciplina.

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