Dreame cancella la hypercar elettrica da 1.876 CV: addio anche alla versione con razzi

Dreame avrebbe cancellato il suo progetto automobilistico, compresa la hypercar elettrica Nebula NEXT 01 da 1.876 CV e la folle Jet Edition con razzi

Dreame cancella la hypercar elettrica da 1.876 CV: addio anche alla versione con razzi
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Giorgio Colari
Pubblicato il 28 ago 2026

L’avventura di Dreame nel mondo dell’automobile potrebbe essere già arrivata al capolinea. L’azienda cinese conosciuta soprattutto per robot aspirapolvere ed elettrodomestici smart avrebbe infatti cancellato i suoi progetti automotive, mettendo da parte sia la spettacolare hypercar elettrica presentata al CES 2026 sia la successiva versione equipaggiata con propulsori a razzo.

Si tratta di un cambio di rotta notevole rispetto alle ambizioni mostrate soltanto pochi mesi fa. Dreame aveva immaginato un ingresso nel settore delle auto ad altissime prestazioni con una vettura elettrica da ben 1.876 CV, accompagnata da progetti che comprendevano anche un SUV di lusso. Secondo quanto riportato dalla fonte, questi programmi sarebbero stati ora accantonati. La decisione, se confermata definitivamente, chiuderebbe quindi il progetto prima ancora dell’arrivo di un modello di serie.

La hypercar da 1.876 CV presentata al CES

Dreame aveva annunciato le proprie ambizioni automobilistiche nel 2025, per poi mostrare al CES 2026 la Nebula NEXT 01, concept elettrico ad altissime prestazioni caratterizzato da proporzioni e soluzioni stilistiche che richiamavano il mondo delle hypercar. Il progetto prevedeva quattro motori elettrici e una potenza dichiarata di 1.876 CV. Numeri sufficienti per collocare teoricamente la vettura tra le elettriche più potenti in assoluto.

Ancora più impressionante era il dato relativo all’accelerazione. Dreame aveva inizialmente indicato uno 0-62 mph, equivalente allo 0-100 km/h, nell’ordine di appena 1,8 secondi. Specifiche estremamente ambiziose, soprattutto considerando che l’azienda arrivava da un settore industriale completamente differente e non aveva ancora una storia nella produzione automobilistica.

Poi Dreame ha aggiunto persino i razzi

Se 1.876 CV non fossero stati sufficienti per attirare l’attenzione, pochi mesi dopo Dreame aveva alzato ulteriormente l’asticella. Durante un evento organizzato ad aprile a San Francisco era stata infatti presentata una Jet Edition ancora più estrema. L’idea prevedeva l’utilizzo di propulsori a razzo a combustibile solido per affiancare la spinta fornita dai motori elettrici. Secondo le dichiarazioni dell’azienda, questa soluzione avrebbe permesso alla vettura di raggiungere le 62 mph in appena 0,9 secondi.

Dietro una proposta apparentemente fantascientifica c’era comunque un principio ingegneristico preciso. In accelerazione, una vettura può raggiungere un punto nel quale la potenza disponibile supera la capacità degli pneumatici di trasferirla all’asfalto. Aumentare ulteriormente i cavalli, in quella situazione, non significa necessariamente accelerare più rapidamente. Una spinta indipendente dalle ruote potrebbe teoricamente aggirare il limite rappresentato dall’aderenza degli pneumatici.

Un progetto difficilissimo da trasformare in realtà

Passare dalla teoria a un’automobile utilizzabile sarebbe stato però estremamente complesso. Una vettura assistita da razzi avrebbe dovuto affrontare enormi difficoltà tecniche e pratiche prima di poter anche soltanto immaginare un futuro produttivo.

La Jet Edition rimaneva infatti una proposta concettuale e le prestazioni annunciate non erano quelle di un’automobile di serie già disponibile sul mercato. Lo stesso valeva per la Nebula NEXT 01, mostrata come espressione delle ambizioni automobilistiche dell’azienda. Ora il problema sembra essere diventato ancora più radicale: non sarebbe soltanto la versione con razzi a essere stata abbandonata, ma l’intero programma automotive.

L’avventura nell’auto finisce prima di iniziare

Il dietrofront è particolarmente significativo considerando quanto rapidamente Dreame avesse costruito la propria narrativa automobilistica. Dall’annuncio delle ambizioni nel 2025 si era passati alla hypercar del CES, quindi alla Jet Edition e persino all’ipotesi di ampliare la gamma con un SUV premium.

A distanza di pochi mesi, lo scenario sarebbe completamente cambiato. Il progetto della hypercar da 1.876 CV sarebbe stato cancellato prima della produzione, insieme alla sua ancora più estrema evoluzione con razzi.

Una storia brevissima ma certamente insolita: Dreame era passata dagli aspirapolvere robot a promettere una hypercar capace, almeno sulla carta, di accelerare come poche altre vetture al mondo. Ora quell’ambizioso salto nel settore automobilistico sembra destinato a rimanere soltanto sulla carta.

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