Nuova Mini Cooper, svolta storica: si va verso la trazione posteriore

Mini lavora già alla prossima Cooper, attesa nei primi anni Trenta. Per l’elettrica si prospetta una svolta importante con la trazione posteriore

Nuova Mini Cooper, svolta storica: si va verso la trazione posteriore
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Renato Terlisi
Pubblicato il 20 ago 2026

La prossima Mini Cooper potrebbe cambiare profondamente sotto la carrozzeria senza rinunciare alle caratteristiche che l’hanno resa riconoscibile. Il marchio ha già iniziato a lavorare alla futura generazione della compatta e tra le novità più importanti si prospetta il passaggio alla trazione posteriore per la versione elettrica.

Il progetto è ancora nelle fasi iniziali e il debutto non è vicino: le indicazioni disponibili collocano l’arrivo della nuova generazione nei primi anni Trenta. Prima toccherà agli aggiornamenti dell’attuale gamma, ma Mini sta già definendo le caratteristiche dei modelli che dovranno affrontare una concorrenza sempre più numerosa, soprattutto tra le elettriche compatte.

A confermare l’avvio dei lavori è stato Holger Hampf, responsabile del design Mini. La sfida sarà evolvere un modello dalla forte identità senza trasformarlo in qualcosa di irriconoscibile.

La Mini Cooper cambia trazione

La novità tecnica più interessante riguarda la futura Cooper elettrica. Il modello attuale utilizza una piattaforma sviluppata nell’ambito della collaborazione tra BMW e Great Wall Motor ed è costruito in Cina con trazione anteriore.

Per la generazione successiva lo scenario potrebbe cambiare. La Cooper dovrebbe infatti sfruttare una nuova architettura elettrica BMW Gen6, per la quale non sarebbe prevista una configurazione a trazione anteriore. Da qui la possibilità concreta di vedere una Mini con il motore collegato alle ruote posteriori.

Si tratterebbe di una trasformazione importante per le Mini dell’era BMW, tradizionalmente legate alla trazione davanti. Il cambiamento potrebbe incidere anche sul comportamento della vettura, separando il compito di sterzare affidato alle ruote anteriori da quello di trasmettere la coppia al terreno.

Questo non significa automaticamente avere una Cooper più sportiva. Il carattere di un’auto dipende anche dalla distribuzione dei pesi, dalle sospensioni, dallo sterzo e dalla taratura elettronica. Per Mini, però, il piacere di guida rimane un elemento centrale e una piattaforma posteriore potrebbe offrire nuove possibilità agli ingegneri.

Il design resterà inconfondibilmente Mini

Se la tecnica è destinata a cambiare, l’identità estetica dovrebbe seguire un’evoluzione più prudente. Hampf ha spiegato di voler recuperare alcuni elementi delle Mini realizzate nei 25 anni trascorsi sotto il controllo BMW, senza però inseguire un effetto vintage.

L’obiettivo è reinterpretare in maniera moderna ciò che ha funzionato nelle generazioni precedenti. Le proporzioni continueranno quindi ad avere un ruolo fondamentale e la carrozzeria a tre porte dovrebbe restare uno dei punti fermi della Cooper. C’è poi il tema delle dimensioni. Negli anni la Mini è cresciuta parecchio, anche per rispondere alle normative di sicurezza, all’integrazione dei sistemi di assistenza alla guida e alle esigenze dei clienti. All’interno dell’azienda, però, la possibilità di tornare verso dimensioni più contenute viene discussa.

Una scelta del genere dovrebbe comunque fare i conti con la praticità. La Cooper deve poter essere utilizzata quotidianamente e non diventare semplicemente un modello di nicchia. Per chi necessita di maggiore spazio, del resto, Mini dispone già della più grande Countryman.

Prima arriveranno i restyling

La nuova Mini Cooper è ancora lontana. Prima di vedere la generazione completamente riprogettata, il marchio aggiornerà i modelli attualmente in vendita. Cooper e Countryman dovrebbero essere tra le prime a ricevere le modifiche, mentre successivamente sarà il turno della Aceman.

Questi interventi permetteranno anche di capire quale direzione estetica intende seguire Hampf. La trasformazione tecnica più importante dovrebbe invece arrivare con la generazione successiva.

Se le anticipazioni verranno confermate, la futura Cooper elettrica manterrà quindi forme immediatamente riconoscibili, ma sotto la carrozzeria sarà un’auto profondamente diversa. Il possibile ritorno alla trazione sulle ruote posteriori rappresenterebbe uno dei cambiamenti più significativi dell’era moderna del modello e potrebbe modificare anche il modo in cui la Mini più famosa si comporta su strada.

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