Nipote eredita la Lancia Delta HF Turbo del nonno e se ne innamora

Una Lancia Delta HF Turbo del 1988 lasciata in eredità dal nonno: livrea Martini, 90.000 km in 38 anni, interni convertiti e motore da 138 cavalli. Storia e conservazione

Nipote eredita la Lancia Delta HF Turbo del nonno e se ne innamora
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 13 gen 2026

Ci sono automobili che attraversano le generazioni non solo come oggetti da custodire, ma come veri e propri testimoni di storie personali e collettive. Una di queste è la Lancia Delta HF Turbo del 1988, che con i suoi 90.000 chilometri percorsi in quasi quarant’anni, racconta una vicenda unica fatta di passione, ricordi e scelta consapevole di vivere la strada piuttosto che il silenzio di un garage. Questa vettura, segnata dalla celebre livrea Martini e da una conversione alla guida a destra certificata da un concessionario ufficiale, rappresenta un simbolo non solo per chi la possiede, ma per tutti gli appassionati dell’automobilismo sportivo italiano.

Non è una delle più rare

Non si tratta semplicemente di un esemplare raro: la Delta HF Turbo incarna il vertice della gamma Lancia Delta HF Turbo prima dell’arrivo delle leggendarie versioni 4WD e Integrale. Sotto il cofano pulsa ancora oggi il dinamismo di un motore 138 cavalli da 1.6 litri turbo, una potenza che negli anni Ottanta faceva sognare e che, pur con le naturali rughe del tempo, regala emozioni autentiche a chi la guida. Le sospensioni, ormai segnate dagli anni, trasmettono vibrazioni e oscillazioni che testimoniano la vitalità di una meccanica invecchiata, ma ancora capace di sorprendere.

Questa Delta non è stata destinata a una vita statica da museo o collezione privata. Al contrario, la sua storia è profondamente legata all’eredità familiare: il nonno dell’attuale proprietario la acquistò nuova, permutando una Lotus Esprit Turbo, e proprio su questa vettura insegnò a guidare il nipote. Un passaggio di consegne che ha dato origine a un legame indissolubile, dove il valore affettivo supera di gran lunga qualsiasi quotazione di mercato. Nonostante l’età, la Delta viene ancora utilizzata regolarmente, scelta che spesso divide restauratori e puristi: c’è chi teme che l’uso quotidiano possa accelerare l’usura, e chi invece vede in questa pratica la vera celebrazione della solidità costruttiva e dello spirito originario dell’auto.

Qualche problemino c’è

Il vissuto della vettura si riflette nel suo stato di conservazione. Piccole tracce di ruggine, problemi agli alzacristalli elettrici e la presenza di alcuni elementi degli interni non più originali raccontano di un’auto che ha vissuto la strada, non il riparo di una teca. Ogni segno, ogni imperfezione diventa parte di una narrazione lunga quasi quattro decenni, in cui l’autenticità conta più della perfezione. Interventi mirati sulla carrozzeria, sull’impianto elettrico e sulle sospensioni potrebbero senz’altro migliorare comfort e tenuta di strada, ma senza snaturare il carattere di un’auto che per il suo proprietario rimane, prima di tutto, un ricordo su quattro ruote.

La scelta di non relegare la Lancia Delta HF Turbo a un ruolo di mera reliquia rappresenta una filosofia ben precisa: vivere la propria passione ogni giorno, accettando i compromessi che il tempo impone ma senza rinunciare all’emozione di guidare un pezzo di storia. Il dibattito tra restauro e conservazione, tra uso e preservazione, trova in questa vettura un punto di equilibrio raro. L’utilizzo moderato, unito a una manutenzione attenta e rispettosa, dimostra come sia possibile conciliare il valore affettivo con quello storico, senza sacrificare l’autenticità.

Questa Delta, con la sua livrea Martini e il suo motore 138 cavalli, continua a rappresentare non solo un simbolo di una stagione irripetibile dell’automobilismo sportivo italiano, ma anche una preziosa eredità familiare. Il suo destino non è quello di essere dimenticata o venduta, ma di restare, giorno dopo giorno, una testimonianza vivente di ciò che significa amare davvero un’automobile: guidarla, prendersene cura e, soprattutto, continuare a scrivere la sua storia.

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