Nel mercato delle auto usate, benzina e diesel sono ancora al comando
Il mercato delle auto usate cresce del 2,1% nel 2025: SUV al 60%, Fiat Panda prima. Budget medio a 20.000€ e consumatori orientati a sicurezza e praticità
Il mercato auto usate in Italia si prepara a chiudere il 2025 con una crescita del 2,1%, confermando un trend positivo che riflette le scelte sempre più pragmatiche degli automobilisti. L’analisi delle tendenze mette in luce una preferenza schiacciante per le soluzioni pratiche e convenienti, con una netta predilezione per i SUV, che raggiungono il 60% delle intenzioni d’acquisto. In questo scenario, il diesel continua a dominare il panorama delle motorizzazioni, mentre le auto elettriche faticano a conquistare la fiducia degli italiani, fermandosi a un marginale 2% nelle intenzioni di acquisto. La leadership del mercato resta saldamente nelle mani della Fiat Panda, mentre il budget medio destinato all’acquisto di un’auto usata sale dell’11%, arrivando a toccare quota 20.000 euro.
Pragmatismo italiano: il motore delle scelte d’acquisto
Gli automobilisti italiani si confermano estremamente razionali nelle proprie scelte, privilegiando criteri economici rispetto alle suggestioni dell’innovazione tecnologica. Il diesel resta la motorizzazione di riferimento, grazie alla sua efficienza e alla convenienza in termini di costi di gestione. Le auto elettriche, invece, si scontrano con una barriera culturale e infrastrutturale che appare difficile da superare: ben l’80% dei consumatori dichiara di non essere interessato a questa soluzione, non solo per questioni di prezzo, ma anche per la carenza di punti di ricarica, le abitudini consolidate di guida e l’autonomia percepita come insufficiente.
Affidabilità e tecnologia: le priorità nell’acquisto dell’usato
Quando si tratta di scegliere una vettura usata, gli italiani pongono al primo posto la sicurezza: il 76% degli intervistati la considera un requisito irrinunciabile. A seguire, si fanno largo il cambio automatico (49%), dispositivi funzionali come tergicristalli automatici e keyless entry (48%), e sistemi di infotainment (48%). Questa attenzione alle dotazioni riflette il desiderio di coniugare affidabilità e modernità, anche nell’ambito dell’usato. Non a caso, chi opta per una vettura di seconda mano mira a sostituire un veicolo mediamente molto datato, passando da un’età media di circa 13 anni a modelli più recenti, idealmente sotto i 6 anni, contribuendo così al rinnovamento parco auto nazionale.
Il podio delle vendite: Fiat e SUV protagonisti
La classifica delle auto usate più vendute vede ancora una volta la Fiat Panda al vertice, seguita dalla Fiat 500 e dalla Lancia Ypsilon. Questo podio tutto italiano testimonia la solidità del marchio Fiat e la sua capacità di rispondere alle esigenze del mercato. I SUV continuano a esercitare un fascino indiscusso, rappresentando la carrozzeria più desiderata dagli acquirenti. Un fenomeno interessante riguarda la crescita dei marchi orientali, che conquistano una quota dell’8%, sostenuti dall’offerta di veicoli ex leasing e noleggio. Questa dinamica non solo amplia la scelta per i consumatori, ma contribuisce anche a mantenere sotto controllo i prezzi, grazie all’aumento della concorrenza.
Un parco circolante più giovane e sicuro grazie all’usato
In Italia, circolano oltre 17,5 milioni di vetture con più di 15 anni, pari al 42% dell’intero parco auto. In questo contesto, il mercato auto usate si rivela uno strumento fondamentale per il rinnovamento parco auto, con benefici concreti in termini di sicurezza stradale e riduzione delle emissioni. L’acquisto di auto usate più recenti permette infatti di accelerare il ricambio generazionale del parco circolante, migliorando sia le prestazioni ambientali sia il livello di protezione per conducenti e passeggeri.
Prospettive future: stabilità e attenzione all’innovazione
Secondo analisti e operatori del settore, il mercato auto usate italiano si avvia verso una fase di maturità, in cui le decisioni di acquisto saranno sempre più guidate dal calcolo del costo totale di possesso e dalla qualità delle dotazioni. Nel breve termine, si prevede una stabilizzazione dei volumi di vendita, con possibili rialzi selettivi dei prezzi per i modelli più accessoriati. Sul medio periodo, la penetrazione delle nuove tecnologie resterà legata all’evoluzione degli incentivi statali e al potenziamento delle infrastrutture di ricarica, elementi imprescindibili per favorire una maggiore apertura verso le auto elettriche.